Educazione alla sostenibilità

Inaugura anche a Faenza la mostra Ritorno al futuro

Dalle scuole all’aperto alle nuove esperienze educative nella natura: dopo l’esposizione al MAMbo la mostra è nuovamente visibile a Faenza fino al 24 marzo

Inaugura sabato 2 marzo alle 16:30 presso il Museo di Scienze Naturali Malmerendi di Faenza la mostra Ritorno al futuro. Dalle scuole all’aperto alle nuove esperienze educative nella natura. A cura di Mirella D'Ascenzo, docente di storia dell’educazione all’Università di Bologna, e Mino Petazzini, direttore della Fondazione Villa Ghigi e riallestita del Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità) della Romagna Faentina, la mostra richiama la nascita e lo sviluppo di idee pedagogiche innovative.

Testi, citazioni, fotografie d’epoca e attuali, video, quadri e documenti testimoniano come, insieme a motivazioni di tipo igienico-sanitario, sono nate nei primi decenni del ’900 in tutta Europa le scuole all’aperto, in evidente antitesi al modello di scuola più tradizionale che si era nel frattempo affermato. La mostra non si limita a una rievocazione storica del periodo ma si ricollega alle nuove stagioni che, dal dopoguerra ai nostri giorni, hanno visto più volte riaffiorare nel mondo della scuola la voglia e la necessità di uscire dalle aule scolastiche e far incontrare, in maniera non episodica ma costante, i bambini con la natura. Si tratta di un viaggio a ritroso nel tempo che è anche una forte indicazione per il futuro dell’educazione nei confronti delle nuove generazioni.

La mostra è una tappa del Progetto di sistema Outdoor education: la scuola in natura (pdf, 165.73 KB), finanziato da Arpae – CTR Educazione alla sostenibilità con il Bando Infeas 2018, che coinvolge 20 Ceas e ha come capofila il Ceas della Fondazione Villa Ghigi, che da anni porta avanti progettualità, ricerca e formazione su questo tema con il supporto di Michela Schenetti, ricercatrice del Dipartimento di Scienze dell'Educazione e direttrice del Corso di Alta Formazione Educazione e Natura dell'Università di Bologna. Il progetto, in una società in cui la natura è diventata sempre meno spontaneamente accessibile per i bambini, ha come obiettivo quello di attivare esperienze in grado di favorire un forte cambiamento di mentalità per un nuovo rapporto con la natura nelle scuole dell’infanzia.

In questi mesi gli operatori dei Ceas hanno portato avanti un grosso lavoro di condivisione e confronto tra addetti ai lavori attraverso un momento residenziale a Pennabilli (pdf, 110.11 KB), un convegno a Cesena (pdf, 487.67 KB), un seminario in Bassa Romagna (jpg, 824 KB) e la mostra al Mambo di Bologna e stanno organizzando, con un calendario comune (pdf, 966.27 KB), incontri pubblici per la cittadinanza con lo scopo di presentare e divulgare il progetto di sistema e riflettere sul rapporto che lega il bambino alla natura. Educatori dei Ceas, pediatri di comunità, pedagogisti, psicologi e insegnanti discuteranno con genitori e cittadini sull’importanza dell’educare all’aria aperta, soprattutto nella prima infanzia. Diverse patologie infatti cominciano ad essere collegate dagli stessi medici alla scarsità di esperienze in natura, identificate appunto come “deficit di natura”.

Dopo gli incontri con le comunità locali saranno attivati percorsi formativi di ricerca-azione con insegnanti e personale che quotidianamente si rapporta con bambini e bambine nelle scuole dell’infanzia e nei nidi. Questi percorsi avranno come apice la sperimentazione di un nuovo approccio educativo di immersione nella natura che coinvolgerà diverse sezioni campione in buona parte del territorio regionale chiamate a trascorrere cinque giorni consecutivi nella natura.

Per saperne di più

Invito mostra a Faenza (jpg, 2.19 MB)

Progetto di sistema (pdf, 165.73 KB)

Convegno Cesena: Crescere sani crescere all'aperto (pdf, 487.67 KB)

Seminario Bassa Romagna: Il diritto di crescere all'aria aperta (jpg, 824 KB)

La scuola nel bosco - Ceas Fondazione Villa Ghigi

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pubblicato il 2019/02/26 17:05:00 GMT+2 ultima modifica 2019-03-01T13:25:04+02:00

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