Educazione alla sostenibilità

Educazione alla pace

Un progetto di educazione alla pace che coinvolge i bambini delle scuole primarie dell’Emilia-Romagna e la rete dei Ceas

C’era una volta Nagasaki e la storia scritta sua malgrado. Siamo nel 1945, la bomba atomica piomba sulla città, migliaia le perdite, effetti collaterali devastanti. Come nel caso di una bambina di nome Sadako. All’epoca aveva appena 2 anni. A dodici anni si ammala di leucemia, otto mesi dopo volerà in cielo.

AYAKO_grudellapace.net_2.jpgLa piccola Sadako lascia in eredità all’umanità il suo gioco preferito, costruire con le scatole di medicine piccoli origami a forma di ben auguranti gru. Le sue piccole dita lavoravano la carta per mandare a tutti noi un messaggio, prontamente raccolto dalla maestra di una scuola elementare Ayako Aikawa. La richiesta della maestra è molto semplice. Ai propri scolari chiede di realizzare l’origami di una gru con il fine di arrivare, insieme, a costruirne i mille necessari per chiedere un “desiderio di pace” da inviare ai bambini di Nagasaki.

Così nasce la storia dedicata agli sfortunati compagni della Sadako e in egual modalità le iniziative si moltiplicano in tutto il mondo. In Emilia-Romagna ne nasce una prima a Borgonovo Val Tidone, nel piacentino, e ne seguono altre decine grazie all’impegno del fotografo e 'testimone di pace' Massimo Bersani.

Da quest'anno la Regione Emilia-Romagna, insieme all’Area Educazione alla sostenibilità di ARPAE, patrocina e copromuove l'iniziativa nell'ambito del Piano di educazione alla sostenibilità. Convinta dello stretto legame tra pace, democrazia, diritti umani, sviluppo equo e solidale, tutela della salute, pari opportunità, protezione dell’ambiente.

Attraverso la rete dei Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas), tra marzo e aprile 2018, vengono organizzate in 28 classi di 14 Scuole primarie delle province di Bologna, Modena, Piacenza, Ravenna e Reggio Emilia i laboratori 'Le gru della pace'.

“I bambini dell'Emilia-Romagna avranno l'occasione, prendendo parte ai laboratori per la creazione di origami, di riflettere sulle conseguenze del pericolo atomico per il nostro pianeta e le sue popolazioni”, spiega l’assessore all’ambiente Paola Gazzolo. “La nostra regione, per la sua storia e la sua tradizione culturale, è una terra dove la cultura della pace è profondamente radicata. Il valore della solidarietà tra i popoli ne rappresenta un tratto distintivo, forgiato anche dai fatti gravi che durante la seconda guerra mondiale hanno visto protagonista la nostra comunità, e si unisce all’impegno deciso per la sostenibilità ambientale e per politiche sempre più green, anche nel campo dell’energia”, conclude Gazzolo. “L’obiettivo è lo stesso: preservare il pianeta e consegnarlo alle prossime generazioni, migliore di come lo abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto”.

P1250391_600.jpgLe gru e i messaggi di pace dei bambini saranno a fine aprile consegnati al Sindaco di Nagasaki Tomihisa Taue. Tra il 27 e il 30 aprile il Sindaco sarà in visita in Emilia-Romagna.

In previsione un incontro con il Presidente Stefano Bonaccini, con gli alunni di Marzabotto presso la Scuola di pace di Montesole e varie iniziative nel piacentino.

Maggiori informazioni

Nella prima foto l’assessore all’ambiente Paola Gazzolo in una classe coinvolta nella precedente edizione delle Gru della pace. Nelle immagini interne, tratte dal sito Grudellapace.net, la maestra Ayako Aikawa, promotrice dell’iniziativa nella sua scuola e una delle classi coinvolte.

(notizia aggiornata il 19/03/2018)

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pubblicato il 2018/03/16 09:00:00 GMT+2 ultima modifica 2018-03-19T12:00:22+02:00

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