Educazione alla sostenibilità

Le edizioni passate della campagna Siamo nati per camminare

Un breve racconto delle edizioni precedenti. Anno dopo anno, i focus per approfondire i temi della campagna educativa.

manifesto 2017-185x261 L’edizione 2017, alla quale hanno aderito quasi 80 Comuni da tutta la regione (pdf, 87.4 KB), ha voluto valorizzare il “Camminare bene comune” per promuovere una cultura della convivenza e della condivisione degli spazi urbani, del riconoscimento degli altri, del rispetto e dell'attenzione reciproca, inquadrando il camminare come strumento per coltivare il capitale sociale di un territorio, a partire dalle relazioni che si costruiscono con gli altri soggetti in un’ottica di conoscenza, tutela e cura di ciò che ci circonda. Strada come bene comune, un luogo quindi di cui riappropriarsi per costruire città di tutti e per tutti, un unicum dove prevalga la condivisione e la piena accessibilità. I pedibus e bicibus ne sono un esempio chiave, con le passeggiate in gruppo fino a scuola. Il ritmo del camminare permette di osservare luoghi e incontrare le persone che vi abitano, scambiare un saluto per allacciare relazioni amichevoli e non conflittuali, ricostruire i rapporti di prossimità e incentivare la coesione sociale e il protagonismo civico sul territorio.

Il tema è approfondito anche nella pubblicazione Giocando insieme faremo strada (pdf, 2.6 MB), curata dal Ceas Centro Antartide diffusa in occasione di questa edizione e scaricabile gratuitamente.

Il 5 maggio ha visto il tradizionale appuntamento nella sede della Regione Emilia-Romagna dove i bambini delle scuole primarie di Bologna e Castel San Pietro, in rappresentanza dei 100.000 bimbi di 275 scuole che hanno partecipato alla campagna, hanno sperimentato il gioco di piazza di Siamo Nati per Camminare. Come da tradizione le cartoline completate dai bimbi di tutta la regione sono rimaste in mostra appesi a grandi alberi.

manifesto 2016-185x261 L'edizione 2016, alla quale hanno aderito 100 Comuni da tutta la regione (pdf, 35.9 KB), si è focalizzata sul rapporto fra l’andare a piedi e la socialità con lo slogan "Facciamo comunità camminando". Ha sottolineato il ruolo fondamentale delle scelte individuali e collettive di mobilità dolce, nei processi di community building: pedibus e bicibus ne sono un esempio chiave. Il ritmo del camminare permette di osservare luoghi e incontrare le persone che vi abitano, scambiare un saluto per allacciare relazioni amichevoli e non conflittuali, ricostruire i rapporti di prossimità e incentivare la coesione sociale e il protagonismo civico sul territorio.
La campagna è stata accompagnata anche dalla pubblicazione (pdf, 477.9 KB)l'esempio del Ceas Circondario Imolese.
Il 19 aprile ha visto il tradizionale appuntamento nella sede della Regione Emilia-Romagna: l'evento è stato per i ragazzi anche un’occasione per entrare in contatto diretto con il funzionamento dell’Assemblea legislativa regionale. In mostra presso le sedi della Regione Emilia-Romagna di via Aldo Moro una selezione delle oltre 50.000 cartoline completate dai bimbi di tutta la regione, appesi a grandi alberi.

 

Campagna Siamo nati per camminare 2015L'edizione 2015 ha raccolto l'adesione di 78 Comuni e ha messo in luce i vantaggi per la salute del muoversi a piedi quotidianamente. Un filo conduttore sviluppato anche nella pubblicazione Movimento è Salute, curata dal Ceas Camina con la collaborazione del Centro Antartide, ideatore e coordinatore della campagna.
Oltre 80.000 cartoline di Siamo nati per camminare sono state distribuite in tutta la Regione, coinvolgendo migliaia di bambine e bambini delle scuole primarie e le loro famiglie. Tanti gli eventi su tutto il territorio regionale che hanno valorizzato messaggi e i disegni dei piccoli ai sindaci.
Appuntamento fisso in Regione: il 23 marzo nella sede di viale Aldo Moro a Bologna, alcune classi di Piacenza, Bologna, Cervia a Fanano hanno dialogato, anche in collegamento skype, con l’assessore al Bilancio Emma Petitti e la presidente della commissione Territorio, ambiente, mobilità Manuela Rontini. Una selezione delle cartoline ha poi animato le diverse sedi regionali con una mostra di grandi alberi di legno sui quali è stato possibile leggere i messaggi dei bimbi per città più amiche dei pedoni.

 

Campagna Siamo nati per camminare 2014

L'edizione 2014 tratta il rapporto tra camminare, benessere cardiovascolare e i benefici sulla salute.
Per la prima volta, la cartolina per i bambini include, oltre alle classiche due sagome dei piedi, anche un cuore, proprio per richiamare il rapporto strettissimo che lega la mobilità alla salute.

51 Comuni (pdf, 185.0 KB) hanno curato eventi e mostre a livello locale. Appuntamento conclusivo, nella sede della Regione Emilia-Romagna a Bologna e si è svolto il 3 aprile con un insolito flash mob. I bambini delle scuole Fresu di Castenaso (BO) e della scuola Vannini di Medicina (BO) hanno composto tra le torri della Regione che affacciano su piazza Imbeni, un grande cuore umano e due impronte. Le scuole hanno quindi incontrato il presidente della commissione regionale Territorio, Ambiente, Mobilità, Damiano Zoffoli. Inaugurata infine una mostra con una selezione delle cartoline realizzate nelle varie città: disegni e messaggi sono stati appesi su grandi alberi rimasti esposti nelle sedi della Regione fino all’11 aprile 2014.

 

Campagna Siamo nati per camminare 2012-2013Edizione 2012/13: una ventina di Comuni emiliano-romagnoli (pdf, 172.3 KB)aderisce alla campagna. Approfondimento tematico  centrato sulla valorizzazione di pratiche di pedibus, bicibus e altri progetti di mobilità sostenibile, in corso sui territori. Tra le tante iniziative realizzate a livello locale, a Bologna i bimbi  inaugurano la mostra in Sala Borsa dialogando con l’assessore alla Mobilità, Andrea Colombo. 

A Rimini 4 classi delle scuole primarie raggiungono a piedi il centro della città con le cartoline, che rimarranno esposte in piazza. E ancora, a Cesena il salone del sindaco diventa teatro di un incontro tra  bimbi e primo cittadino.

A Cervia la mostra è accompagnata dalla presentazione dei dati di un sondaggio sulle abitudini nei tragitti casa-scuola distribuito alle famiglie assieme alle cartoline della campagna.

L’evento finale si è svolto il 27 maggio in Assemblea legislativa regionale: accanto alla mostra delle cartoline, una delegazione di 60 studenti ha incontrato i consiglieri regionali e approfondito i punti di attenzione segnalati dai giovani partecipanti per la mobilità sostenibile.

 

Campagna Siamo nati per camminare 2011Nel 2011 la campagna si tiene in 11 Comuni (Bologna, Modena, Ferrara, Forlì, Cesena, Riccione, Montecchio dell’Emilia e Casalecchio di Reno, San Cesario sul Panaro, Spilamberto e Castelfranco Emilia) e le cartoline invadono diversi punti nevralgici delle città.

A Bologna l’esposizione delle cartoline è nella zona pedonale di via Orefici. Più di mille disegni sono stati appesi, come panni al sole tra i ciliegi, anche nella nuova sede del Comune. Mentre a Cesena è il pedibus ad arrivare fino in Comune. A Ferrara e Reggio Emilia la mostra conclusiva ha occupato entrambi le biublioteche comunali.
Invece a Forlì e Modena le cartoline sono arrivate nei giardini pubblici.

L'evento finale ha portato più di 50 bimbi in Regione Emilia-Romagna: le classi hanno appeso le loro cartoline a decine di alberi di cartone e hanno incontrato l’assessore all’Ambiente Sabrina Freda che ha illustrato le attività regionali in materia di sostenibilità e ha risposto ai tanti messaggi dei piccoli.

 

Campagna siamo nati per camminare del 2010Nel 2010 parte la prima edizione. Partecipano i Comuni delle città capoluogo (Bologna, Cesena, Ferrara, Forlì, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini) con la collaborazione del Ceas  Camina.

Accanto alle cartoline vengono distribuiti nelle scuole tanti post-it con la scritta Siamo nati per camminare da attaccare come promemoria a casa e nelle auto dei genitori. Si tratta di una azione di guerrilla marketing a favore della mobilità sostenibile.

In occasione della prima edizione è stato aperto uno spazio di confronto e riflessione specifica per promuovere una serie di interventi infrastrutturali da realizzare vicino alle scuole.
Si tratta di lavori pubblici, talvolta anche di piccole dimensioni, ma molto importanti per aumentare la sicurezza di pedoni e ciclisti. E di conseguenza per favorire la diffusione di pedibus e bicibus negli spostamenti casa- scuola.

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pubblicato il 2015/07/27 12:00:00 GMT+1 ultima modifica 2018-03-29T09:42:29+01:00

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