Patto per il lavoro - Giovani Più

Lavoro, la Regione incontra i "riders”

Colla: "Attenzione e una precisa riflessione su questa nuova frontiera d'impiego che rischia di creare forme di sfruttamento e lavoro senza sicurezza"

Una mappatura del lavoro dei riders che operano in Emilia-Romagna per avere un quadro della situazione sull’intero territorio regionale e la convocazione di un prossimo incontro in viale Aldo Moro, con i rappresentanti dei lavoratori e i firmatari della Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano. È quanto richiesto in un incontro conoscitivo che si è svolto questa mattina a Bologna nella sede della Regione, su proposta di Riders Union Bologna, tra i rappresentanti dei fattorini, l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, insieme all’assessore alle Attività produttive del Comune di Bologna, Marco Lombardo.

I giovani intervenuti hanno evidenziato la condizione di precarietà in cui sono costretti a lavorare quotidianamente. Situazione aggravata, negli ultimi mesi di emergenza sanitaria, dalla mancanza di sicurezza per quanto riguarda in particolare i dispositivi di protezione individuale e il distanziamento.

“Le questioni poste dai rappresentanti dei riders meritano tutta la nostra attenzione e una precisa riflessione su questa nuova frontiera d’impiego, che rischia di creare forme sfruttamento e lavoro senza sicurezza. Le piattaforme e le attività di ristorazione che propongono le consegne di cibo a domicilio debbono garantire sicurezza e diritti ai lavoratori. Per capire meglio il fenomeno - ha dichiarato Colla al termine dell’incontro - ho chiesto un monitoraggio per avere un quadro della situazione sull’intero territorio regionale”.

Tra gli impegni assunti dalla Regione insieme ai firmatari del Patto per il lavoro Giovani Più, anche quello di garantire e tutelare queste nuove forme di lavoro con standard minimi per tutti i lavoratori, a prescindere dalla qualificazione giuri­dica del loro rapporto di lavoro, in linea con i più recenti indirizzi dell’Unione europea sanciti dal principio 5 “Occupazione flessibile e sicura” del Pilastro europeo dei diritti sociali.

L’assessore Colla si è inoltre impegnato a incontrare nuovamente i rappresentanti dei riders insieme a tutti i firmatari della Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano, “che dovrebbe essere estesa a tutti gli operatori economici del settore, per assicurare omogeneità di tutela dei lavoratori e parità di trattamento delle imprese sul mercato”.

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