Fondazione per le vittime dei reati

Un impegno culturale e normativo per contrastare la violenza sulle donne

Anche la Fondazione alla Conferenza delle Elette riunita in Regione il 6 marzo

La Conferenza delle Elette dell’Emilia-Romagna si è riunita il 6 marzo scorso in Regione quasi per una celebrazione anticipata della Giornata della Donna e in quella cornice la consigliera regionale Roberta Mori, che presiede la Commissione Pari Opportunità dell’Assemblea Legislativa e la Conferenza stessa, ha voluto introdurre una comunicazione sulla Fondazione e-r per le vittime dei reati con un affondo specifico sul gioco “Noi, parti offese. Solidarietà in scena”, a cui ha partecipato il 20 febbraio scorso.

Nella loro introduzione Roberta Mori e l’assessora regionale Emma Petitti, con delega alle Pari Opportunità, hanno presentato un consuntivo dell’impegno della Regione in questi anni, un lavoro volto innanzitutto a valorizzare e a mettere a sistema l’esistente rilevando una realtà ricchissima e una forte sensibilità, portata avanti in primis dai Centri Antiviolenza ma condivisa dalle amministrazioni e espressa anche dall’esistenza ormai capillare di centri e percorsi rivolti in modo specifico agli uomini che agiscono violenza.

Le relatrici hanno espresso tuttavia una forte preoccupazione per i segnali di arretramento che si registrano nella cultura diffusa e in alcune proposte di legge, come per il ddl Pillon su cui il coordinamento nazionale delle consigliere di parità ha chiesto un’audizione in Commissione Giustizia. La Presidente Mori ha richiamato anche la necessità di prorogare la legge “Golfo-Mosca” sulle quote rosa, “che ha portato ad un significativo incremento della rappresentanza femminile nei cda delle aziende pubbliche”.

L’assessora Petitti ha preannunciato due nuovi bandi che verranno emanati dalla Regione entro l’anno, il primo entro la primavera sul tema del lavoro, il secondo dopo l’estate sul contrasto alla violenza. Nell’impegno per affermare le pari opportunità va opportunamente riconosciuto l’impegno della Regione per il welfare, e in particolare per i sistemi educativi, che consente alle famiglie, e proprio alle donne che continuano ad essere sovraccaricate di doppie responsabilità, la conciliazione dei tempi per la famiglia e il lavoro.

È seguito l’intervento della direttrice della Fondazione e-r per le vittime dei reati che ha illustrato le attività del nostro organismo, così spesso chiamato a intervenire in seguito a gravi reati di violenza di genere. I maltrattamenti in famiglia e gli stupri continuano a costituire una parte consistente delle istanze accolte annualmente, a riprova sia della sensibilità degli amministratori locali su questo tema sia, purtroppo, di quanto il fenomeno continui ad essere di estrema attualità. La presenza in sala di amministratrici degli Enti Locali è stata occasione propizia per ricordare la possibilità di sostenere la Fondazione aderendo come soci, con quote annuali proporzionate al numero degli abitanti del proprio comune o unione di comuni.

Ancora di violenza di genere parla il gioco di ruolo “Noi, parti offese. Solidarietà in scena”, proposto alle elette come possibilità di intervento educativo e preventivo da riportare nei propri territori. Le tre storie che vengono affrontate riguardano l’adescamento on line, la violenza sessuale, i maltrattamenti familiari su donne e bambini, e includono – soprattutto nella storia di rapina e bullismo maschile, solo apparentemente slegata – una riflessione sui modelli di genere, su che cosa significa essere maschio, sul diritto alla timidezza e alla sensibilità che è, anch’esso, un riflesso delle “pari opportunità”.

I lavori della Commissione sono proseguiti con un’ampia rassegna di interventi per il confronto delle esperienze e per una riflessione comune.

Leggi il comunicato sull’intera assemblea

Guarda il video della seduta della Conferenza delle Elette, 6.3.2019

 

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/03/10 14:19:30 GMT+2 ultima modifica 2019-03-10T14:19:30+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina