Fondazione per le vittime dei reati

Maltrattata per anni dai genitori, li denuncia sulla soglia della maggiore età

La ragazza ha ricevuto un aiuto per continuare a studiare e raggiungere l’autonomia

Ha chiesto di essere allontanata da casa quando mancavano pochi giorni alla maggiore età, per interrompere i maltrattamenti che da anni subiva da parte dei genitori, e oggi, ormai maggiorenne e ancora in protezione grazie all’intervento dei Servizi Sociali, è sola a costruire il suo futuro. Per questo la Fondazione ha voluto essere al suo fianco per sostenerla verso l’autonomia.

La ragazza ha una storia particolare. Ricongiunta ai genitori ormai adolescente, si ritrova a doversi occupare dei più piccoli, della casa, e a subire pesanti maltrattamenti fisici oltre a umiliazioni e insulti continui. Solo diversi anni più tardi trova il coraggio di confidarsi con un’insegnante che aveva notato i segni delle percosse e, ascoltata la ragazza, l’ha accompagnata in Questura. Il giorno prima era stata picchiata dalla madre con calci e pugni. Segni di lesioni in diverse parti del corpo erano state notate dalla scuola anche in occasioni precedenti e anche allora la ragazza aveva riferito di essere stata picchiata dai genitori.

La situazione doveva essere davvero molto pesante, il controllo sui suoi movimenti era ossessivo. Non poteva frequentare amici e se lo faceva di nascosto veniva maltrattata. Al rientro da una gita scolastica è stata costretta dalla madre a pulire la casa per tutta la notte: “il babbo lavora, tu perché dovresti divertirti?”.

La ragazza frequenta il terzo anno delle scuole superiori e ha il progetto di completare gli studi, che per lei rappresentano una grande possibilità di riscatto e di rinascita personale. Per la ragazza è stato attivato dal Servizio Sociale l’affiancamento di un’educatrice dedicata per alcuni pomeriggi alla settimana e un supporto psicologico presso il Consultorio Giovani della Asl.

Durante l’estate si trasferirà in un appartamento di sgancio vicino e collegato alla comunità, vivrà con altre ragazze ma non perderà il riferimento essenziale degli educatori con i quali ha costruito un buon rapporto.

La Fondazione le ha destinato un contributo economico per sostenerla nel progetto di autonomia e nel percorso di studi dal momento che, ormai maggiorenne, si riducono le possibilità di tutela previste per legge nella minore età e non può contare sull’appoggio di nessun familiare.

Azioni sul documento

pubblicato il 2019/07/12 10:22:02 GMT+1 ultima modifica 2019-07-12T10:22:02+01:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina