Fondazione per le vittime dei reati

L’Assemblea dei Soci approva il bilancio preventivo 2020 e si confronta sul 2019

La Fondazione ha un nuovo socio, l’Unione della Romagna Faentina. 29 istanze accolte

Il 26 novembre scorso a Bologna si è tenuta l’Assemblea dei Soci della Fondazione per l’approvazione del bilancio preventivo 2020. L’incontro è stato anche l’occasione per un primo bilancio sull’attività del 2019, che attende l’esame di ulteriori 14 istanze – di cui 9 per le famiglie coinvolte nell’incendio di Mirandola – prima di arrivare a conclusione, e per accogliere un nuovo socio, l’Unione della Romagna Faentina.

Ad oggi le richieste di aiuto presentate, e tutte accolte, sono state 29, con 67 persone aiutate – 30 donne, 6 uomini e 31 minorenni – e oltre 190.000 Euro di aiuti. Anche quest’anno i casi più frequenti riguardano la violenza contro le donne, 19 casi su 29 (6 di femminicidio), con ripercussioni sui bambini e bisogni emergenti per la casa, l’autonomia personale, la cura dei bambini. Ci sono poi altri 3 casi di violenza sulle donne al di fuori della relazione di coppia, 2 di omicidio, 1 singolo caso di violenza su minori e 4 istanze per rapine o lesioni gravissime. 

Per quanto invece riguarda la mappa regionale degli interventi nei primi undici mesi del 2019 gli aiuti hanno raggiunto tutte le province tranne quella di Reggio Emilia. Nel dettaglio 6 richieste riguardano Piacenza e altrettante Bologna. A seguire troviamo Modena, Ferrara e Forlì-Cesena, con 4 istanze accolte a testa; poi 2 per Rimini e Parma e, per finire, una istanza accolta da Ravenna.  

Dal 2005 ad oggi sono state aiutate oltre 800 persone, di cui 360 minorenni e 325 donne adulte, con un impegno complessivo di 2,8 milioni di euro

Nel bilancio preventivo 2020 il budget per gli interventi supera i 240.000 euro, 20.000 in più del 2019, grazie all’investimento della Regione Emilia-Romagna che partecipa con 150mila Euro e all’innalzamento delle quote per gli altri soci fondatori (10mila Euro il Comune di Bologna, 7.500 Euro gli altri Comuni capoluogo).

In Fondazione è entrato anche un nuovo socio: l’Unione della Romagna Faentina, persuaso dai positivi rapporti intrattenuti in questi anni in occasione di alcune istanze di aiuto a donne vittime di violenza su quel territorio. Sale così a quota 20 il numero complessivo delle adesioni. Una compagine sociale che, oltre alla Regione Emilia-Romagna, attualmente comprende tutti i Comuni capoluogo di provincia, più i Comuni di Imola (Bo), Castelfranco Emilia, Novi, Sassuolo e San Possidonio (Mo), l’Unione delle Terre d’Argine, l’Unione Val d’Enza, l’Unione pedemontana parmense e, appunto, l’Unione della Romagna Faentina. Unico socio sostenitore, l’Università di Parma.

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pubblicato il 2019/12/09 14:12:02 GMT+2 ultima modifica 2019-12-09T14:12:02+02:00

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