Fondazione per le vittime dei reati

Elena Buccoliero scrive alla Fondazione. Carlo Lucarelli e Cosimo Braccesi rispondono

Presidente e vicepresidente rinnovano la loro fiducia alla direttrice della Fondazione

Gentilissimi

Carlo Lucarelli, presidente

Cosimo Braccesi, vice presidente

Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati

 

Negli ultimi mesi il mio nome è stato troppo spesso al centro dell’attenzione in relazione all’indagine sui servizi sociali della Val d’Enza, in ragione del fatto che ho conosciuto alcuni degli indagati, durante il mio percorso formativo o nell’incarico di giudice onorario al tribunale per i minorenni di Bologna.

In questi anni, nei due contesti professionali ho cercato di agire costantemente nel rispetto dei miei ruoli e ho ritenuto che l’essere contemporaneamente direttrice in Fondazione e giudice onorario minorile permettesse di riportare in ciascun ambito competenze maggiori, fiduciosa che il quadro normativo e le forme organizzative dell’una e dell’altro costituissero un solido argine e impedissero anche solo il sospetto di sovrapposizioni o manipolazioni. Ciò nonostante non sono mancate accuse e contestazioni, sebbene prive di riscontro nell’operatività della Fondazione.

Più di recente, il 2 agosto scorso, essendo ormai prossima alla conclusione del mio servizio di giudice onorario prevista per la fine di quest’anno, ho scritto al presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna affinché, nei mesi a venire, non mi attribuisca nuovi incarichi istruttori che non avrei il tempo di portare avanti, mentre gli ho assicurato la disponibilità ad agevolare i colleghi nel passaggio di consegne e a svolgere ogni altro compito nel quale il tribunale dovesse ritenere utile l’esperienza maturata in questi dodici anni. Quell’impegno andrà dunque ad assottigliarsi gradualmente fino al termine naturale del 31 dicembre, ma anche questo è stato male interpretato e utilizzato strumentalmente, tanto che alcune voci hanno chiesto con forza la sospensione o la revoca del mio incarico come direttrice.

Credo che la decisione ultima spetti a voi. La Fondazione deve mantenere al centro il compito per il quale è stata istituita nel 2004, sostenere le vittime dei reati più gravi, e può farlo soltanto in un clima di collaborazione e stima reciproca tra tutti coloro che vi operano. Per questo, se ritenete sia venuto meno il rapporto di fiducia che ci ha sostenuto in questi anni, sono pronta a sospendere o rimettere il mio incarico.

Un cordiale saluto,

Elena Buccoliero

 

Bologna, 10.09.2019

 

Gentilissima

Elena Buccoliero, direttrice

Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati

Proprio perché, come scrive lei stessa, la Fondazione può svolgere un lavoro tanto delicato come quello di sostenere le vittime di gravi reati soltanto in un clima di stima e collaborazione, possiamo dire senza dubbio che il rapporto di fiducia nei suoi confronti resta immutato e per noi pienamente soddisfacente.

Le abbiamo conferito l'incarico di Direttore a seguito di un bando di selezione pubblica i cui estremi sono stati pubblicati sul sito della Fondazione e al conferimento dell'incarico non sussistevano – e non sussistono neppure ora – ragioni di incompatibilità con il ruolo di Giudice Onorario o con quello di dipendente part time del Comune di Ferrara.

Anzi, abbiamo considerato la sua lunga esperienza presso il Tribunale per i Minorenni come un elemento di sicuro valore, assieme a molti altri che fanno parte del suo curriculum.

Aggiungiamo che ha sempre svolto il suo incarico con estrema dedizione e grande passione, senza aver mai preso iniziative anche solo discutibili o inopportune dal punto di vista della Fondazione.

Auspichiamo, naturalmente, che le indagini sui Servizi Sociali della Val D'Enza, per le quali, ricordiamo, lei non è né indagata né chiamata in causa a nessun titolo, arrivino a fare la necessaria e doverosa chiarezza, sgombrando il campo da tutte le illazioni, le scorrettezze a mezzo stampa e i “pettegolezzi”, che in qualche modo minano la sua serenità e il suo lavoro nei nostri confronti.

Per il quale, lo ripetiamo con grande convinzione, nutriamo sempre lo stesso rapporto di fiducia e di stima.

Un cordiale saluto,

Carlo Lucarelli, presidente

Cosimo Braccesi, vicepresidente

Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati

 

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pubblicato il 2019/09/13 19:45:46 GMT+2 ultima modifica 2019-09-13T19:45:46+02:00

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