Fondazione per le vittime dei reati

Denuncia il padre dopo anni di maltrattamenti familiari e resta sola

La Fondazione la appoggia perché raggiunga una stabilità personale e lavorativa

Ha scelto insieme alla madre di ribellarsi alla violenza e ora si trova sola. Parliamo di una giovane non ancora trentenne che lo scorso anno ha convinto la madre a ribellarsi ai maltrattamenti del marito, che perduravano da anni, aggravati dall’abuso di alcolici di lui.

Nella denuncia le due donne hanno ripercorso anni vissuti in un clima di assoluto terrore, con pugni, calci, il coltello puntato alla gola, lanci di oggetti, umiliazioni costanti, minaccia di uccidere o di uccidersi, e tutto questo anche di fronte a terze persone.

Nel periodo dell’università la ragazza aveva alleggerito la propria posizione trasferendosi in un’altra città come studente fuori sede ma, al rientro, tutto è ricominciato da capo, così ha convinto la mamma a denunciare nonostante le sorelle non fossero d’accordo, superando il timore per le possibili ritorsioni e le difficoltà di salute della madre.

In breve tempo il padre è stato allontanato da casa con un ordine del giudice ma non sono terminate le vessazioni, questa volta come atti persecutori. Alla morte della madre, il padre ha continuato a tormentare la ragazza oltretutto accusandola di essere causa del lutto.

L’uomo è stato condotto in carcere in misura cautelare e poi processato con giudizio immediato, si legge negli atti, “data l’evidenza della prova”.

La giovane attualmente vive presso l’amica del cuore e svolge lavori temporanei. Su istanza del Sindaco, la Fondazione le ha destinato un aiuto per sostenerla nell’acquisto di un’automobile che la agevoli nella ricerca di un lavoro e più in generale appoggiare il suo percorso di vita.

(Foto di Paola Rossi)

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pubblicato il 2019/07/12 10:19:57 GMT+1 ultima modifica 2019-07-12T10:19:57+01:00

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