Fondazione per le vittime dei reati

Violenze intrafamiliari. Due interventi nel piacentino

Supporto ai figli di Elca Tereziu e a una donna che è riuscita a salvarsi

Il 27 maggio a Piacenza è morta Elca Tereziu, 57 anni, uccisa dal marito nell’abitazione familiare mentre il figlio più giovane era nella sua stanza. È stato lui a trovare la madre e a chiamare i soccorsi mentre il padre era uscito per andare a costituirsi.

Entrambi albanesi, i due coniugi erano sposati da 21 anni e vivevano in Italia da tempo, a Piacenza dalla fine del 2005. La cronaca riporta che i maltrattamenti esistevano da tempo e tante volte le forze dell’ordine erano intervenute, ma Elca non li aveva mai ammessi.

Dopo l’omicidio della madre, comprensibilmente, i due ragazzi hanno voluto lasciare la casa familiare. Sono stati ospitati nell’immediato da parenti ma dopo alcuni mesi, entrambi maggiorenni, hanno espresso l’intenzione di vivere insieme in un appartamento in autonomia.

Il maggiore lavora con un contratto a termine, il fratello sta ancora completando gli studi. Il contributo richiesto dal Sindaco di Piacenza e assegnato dalla nostra Fondazione è volto a coprire per un anno le spese di affitto e le utenze domestiche del nuovo appartamento, oltre alle spese scolastiche del figlio più giovane.

Le cose si sono risolte in tempo per un’altra vicenda analoga nella quale però, fortunatamente, la donna è riuscita a chiedere aiuto. Il marito era completamente ubriaco quando si è accanito contro di lei con il coltello da cucina per punirla di aver protetto la figlia di 3 anni che lui voleva picchiare. Fortunatamente non le ha intaccato organi vitali. La signora è riuscita in qualche modo a parare i colpi e a fuggire con i bambini, insanguinata, dalla vicina di casa che ha chiamato i soccorsi. Gli agenti lo hanno fermato mentre ancora tentava di aggredire la moglie con pugni e coltellate, lo hanno immediatamente arrestato e per lui è stata applicata la misura cautelare della detenzione.

La signora ha sporto denuncia e riferito violenze reiterate per circa tre anni, contro di lei e i loro due bambini. I Servizi Sociali sono intervenuti in suo soccorso ed anche il Tribunale per i Minorenni ha emesso un decreto a tutela dei figli. L’intervento immediato della Fondazione però è un tassello importante: il marito violento rappresentava l’unica fonte di reddito del nucleo e il sostegno offerto aiuterà la signora a sostenere le spese della vita familiare e le terapie di cui necessita per le ferite riportate.

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2018/12/30 01:15:48 GMT+2 ultima modifica 2018-12-30T01:15:48+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina