Fondazione per le vittime dei reati

Audizione con la Commissione Pari Opportunità dell’Assemblea legislativa regionale

Ringraziamenti e proposte dai consiglieri regionali, che il 4 luglio hanno assicurato alla Fondazione il loro sostegno

Nella Commissione dedicata all’affermazione dei diritti delle persone, uno spazio particolare è stato dedicato alla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati per un aggiornamento sull’attività di supporto alle persone offese e uno scambio sulle strategie di crescita del nostro organismo.

Il Presidente Carlo Lucarelli ha sottolineato i caratteri di concretezza, tempestività e solidarietà nell’intervento della Fondazione. “Con questo incarico ho la sensazione di fare una cosa buona. Cerchiamo di dare un sostegno e un aiuto tempestivo: un concetto, questo, molto emiliano-romagnolo. Esiste una rete di supporto, fatta di volontari e assistenti sociali, che funziona nella nostra regione, e la Fondazione è parte di questa rete”. Inoltre: “Se dovessimo stare alle richieste di una maggior sicurezza, dovremmo mettere le telecamere soprattutto dentro casa e in camera da letto”.

Nel dibattito diversi consiglieri, che in passato come sindaci si sono rivolti alla Fondazione per gravi reati accaduti nei loro territori, hanno sottolineato il valore dell’intervento a sostegno delle vittime e l’importanza di potenziare complessivamente la rete degli aiuti, perché all’indomani di un crimine violento tutto è da ricostruire, a partire dalle relazioni tra le persone.

Il vicepresidente della commissione Antonio Mumolo ha portato l’attenzione sulla necessità, per le persone offese, di accedere ad un sostegno legale qualificato e ha esortato la Fondazione ad intervenire in questo senso, anche strutturando collaborazioni con gli Ordini forensi.

Francesca Marchetti, consigliera del Partito democratico, e Roberta Mori, presidente della Commissione, hanno sottolineato la disponibilità a collaborare per far conoscere sempre meglio la Fondazione e per diffondere una cultura di solidarietà e contrasto alla violenza a partire dalle scuole, per le quali la Fondazione sta mettendo a punto un gioco di ruolo specifico in collaborazione con il Comune di Ferrara e con la Regione Emilia-Romagna.

 

 

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pubblicato il 2018/07/06 11:49:31 GMT+2 ultima modifica 2018-07-06T11:49:31+02:00

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