Fondazione per le vittime dei reati

Accolte 7 nuove istanze per oltre 50mila Euro. Aiuti a 17 persone, 43 nel 2018

Omicidi a Portomaggiore e a Modena, violenza sulle donne, maltrattamenti e abusi su minori

La Fondazione per le vittime dei reati ha ricevuto e accolto 7 nuove istanze presentate da sindaci delle province di Modena, Ferrara, Bologna, Forlì, Reggio Emilia, con un impegno complessivo di 52.500 Euro, in seguito a omicidi, violenze di genere, maltrattamenti e abusi sessuali su minori. Salgono così a 43 le persone aiutate nel 2018, molte delle quali donne o bambini. I fondi stanziati sono a sostegno del nucleo per le spese affrontate in seguito al reato e per il supporto psicologico necessario.

Con l'ultima riunione del Comitato dei Garanti presieduto da Carlo Lucarelli la Fondazione è intervenuta a sostegno dei familiari di Valerio Verri, la guardia ecologica volontaria uccisa a Portomaggiore dal latitante “Igor”, e di Leo Hu Congliang, il ragazzo cinese di vent’anni ucciso a Modena nel novembre scorso da cinque minorenni e occultato in una valigia.

Tre i casi di violenza sulle donne nelle relazioni di intimità, e in tutti sono stati coinvolti i figli. Una donna vittima di stalking e lesioni da parte dell’ex partner, già maltrattante durante la convivenza, è stata costretta ad entrare con il bambino in una casa rifugio perdendo così la casa e il lavoro. Un’altra ha subito violenze per anni da un uomo con problemi di dipendenza da cui ha avuto quattro figli. Quando i Carabinieri sono intervenuti e lo hanno tratto in arresto lui ripeteva alla moglie “Chiama pure chi vuoi, tanto non mi possono fare niente”. Una ulteriore vicenda riguarda una donna cui il marito ha cercato di far bere dell’acido perché non accettava la separazione. Lei è riuscita a non inghiottire ma ha riportato diverse abrasioni oltre a numerose fratture per i colpi ricevuti. L’uomo, che si era poi allontanato in automobile con i tre figli minorenni, è stato arrestato dalle forze dell’ordine dopo due giorni di fuga ed è ora detenuto con una condanna per tentato omicidio, ma la donna ha bisogno di ricominciare da capo. Per queste istanze la Fondazione è intervenuta a sostegno dei progetti di autonomia delle donne con i loro bambini.

Accolte anche due richieste di contributo a favore di minorenni vittime di reato in ambito familiare. Si tratta di una ragazzina già vittima delle intemperanze del padre tossicodipendente da cui, in adolescenza, racconta di aver subito molestie sessuali e un tentativo di stupro, e di un giovane maltrattato per anni dal padre che lo picchiava con il bastone e la frusta. La Fondazione ha stanziato un contributo e lo ha assegnato ai Comuni affinché sviluppino percorsi psicologici e educativi in favore dei due ragazzi.

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pubblicato il 2018/07/10 13:51:11 GMT+2 ultima modifica 2018-07-10T13:51:11+02:00

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