Fondazione per le vittime dei reati

Newsletter dicembre 2016

 

 

Nuovi aiuti alle vittime di reato

Nell’impossibilità di convocare il Comitato dei Garanti, negli ultimi mesi del 2016 il Direttore ha risposto con proprio atto alle istanze dei Sindaci, così come previsto dallo Statuto della Fondazione. Con questa modalità sono stati erogati contributi relativamente a 9 istanze: 1 per omicidio, 5 per gravi maltrattamenti in famiglia e 3 per violenze sessuali su minori.

Gli Atti verranno sottoposti a ratifica nella prima riunione del Comitato dei Garanti che sarà convocata per il 2017.

 

Primo bilancio sul lavoro della Fondazione nel 2016

In controtendenza rispetto agli incrementi osservati fino allo scorso anno, sono state 25 le istanze presentate dai Sindaci alla Fondazione nel corso del 2016 e, di esse, 21 sono state accolte (erano 37 nel 2015).

Gli aiuti erogati riguardano per la maggior parte familiari di persone uccise (12 gli omicidi, tra cui 5 femminicidi), 5 facevano seguito a casi di gravi maltrattamenti in famiglia e 4 ad abusi sessuali su minori. Assegnati in tutto contributi per circa 135mila Euro.

Si modifica nettamente anche la geografia delle richieste. Se fino allo scorso anno gran parte degli aiuti veniva sollecitata dai comuni del bolognese, nel 2016 si è assistito ad una inversione di rotta: 6 istanze approvate in provincia di Reggio Emilia, 4 nel piacentino e nel reggiano, 3 nel bolognese, 2 nella zona di Rimini, 1 nelle province di Ferrara e di Forlì-Cesena. Nessuna richiesta è stata accolta per reati avvenuti nelle zone di Modena e Ravenna.

 

Prosegue il confronto per istituire un Coordinamento nazionale sul supporto alle vittime

Il 7 dicembre a Firenze si è svolto un incontro tra le esperienze italiane di supporto alle vittime di reato. Presenti i centri attivi o che si stanno costituendo a Roma, Viterbo, Palermo, Sassari, Firenze, Torino, Verona, Napoli e Casalecchio di Reno, oltre alla nostra Fondazione e al Ministero della Giustizia. Il gruppo è coordinato da Rete Dafne di Torino e mira a costituirsi formalmente per realizzare attività comuni, darsi criteri condivisi e divenire un interlocutore significativo nel rapporto con enti e istituzioni.

 

 

 

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pubblicato il 2014/09/16 16:25:00 GMT+1 ultima modifica 2016-12-30T12:34:00+01:00

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