Fondazione per le vittime dei reati

Il gioco di ruolo per gli adolescenti

La proposta rivolta alle scuole nell’ambito del progetto “Noi, parti offese. Solidarietà in scena” non è stata una conferenza o un dibattito bensì un gioco di ruolo, ideato dalla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati e dal Teatro dell’Argine per coinvolgere gli adolescenti in una riflessione sull’impatto della violenza che li renda protagonisti attivi.

Al centro sono le storie di Emanuele, rapinato da un gruppo di minorenni alcuni dei quali sono amici del figlio, Francesca, una ragazzina di 13 anni adescata in rete da un adulto, e Sara, una donna che insieme ai tre figli ha subito per anni maltrattamenti familiari. In ciascuna di esse sono stati inseriti personaggi di adolescenti nel ruolo di protagonista per favorire l’identificazione da parte dei giocatori.

L’ambizione è quella di accompagnare i ragazzi e le ragazze a comprendere le ragioni della persona offesa e a porsi in una posizione di solidarietà e di responsabilità nei suoi confronti.

Quando si hanno ben chiare le conseguenze della violenza, forse è più difficile assumere un atteggiamento indifferente, acquiescente, omertoso. Di fronte alle conseguenze di un gesto a volte impulsivo, altre volte pensato e progettato per lungo tempo ma sempre devastante nella vita della persona offesa, è difficile non sentirsi coinvolti.

L’auspicio che ha condotto a immaginare e a sperimentare questo gioco, è proprio quello di rendere gli adolescenti maggiormente consapevoli del peso della violenza e capaci di dire di no, di assumere atteggiamenti solidali e responsabili.

Durante la realizzazione del progetto (2016) il gioco di ruolo è stato sperimentato a Ferrara (16 e 24 febbraio), Bologna (1 marzo), Modena (6 aprile), Parma (6 aprile) e Piacenza (11 aprile). In ogni incontro erano coinvolti la direttrice della Fondazione nelle plenarie iniziale e finale e 6 attori del Teatro dell'Argine, come conduttori di gruppo o per impersonare le vittime di reato.  

Per la buona capacità di aggancio riscontrata in tutti i contesti, dopo la conclusione del progetto l’esperienza è stata ripresa e trasformata in un kit didattico con l’essenziale contributo della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Ferrara. Il kit è stato giocato in un incontro regionale a Bologna il 20 febbraio 2019 cui ha partecipato un ampio pubblico di insegnanti, educatori, operatori sociali, avvocati e docenti universitari. Dopo quella presentazione è stato diffuso su tutto il territorio regionale e proposto, dalla Fondazione o da altri conduttori, in numerose sessioni, sia con adolescenti sia con adulti.

Pensato per essere giocato in presenza, il kit è stato sperimentato online a partire dalla primavera 2020, nel periodo di chiusura indotto dalla pandemia, e ha mostrato di poter essere utilizzato con uguale successo. Anche grazie a questo, nel 2020-21 l’attività è stata proposta oltre i confini regionali. Partner di queste sessioni di gioco sono stati l’associazione Sulle regole, l’organizzazione Salesiani per il Sociale nel progetto nazionale Con(n)essi sulla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, e il Festival della giustizia penale 2021.

Per richiedere il kit didattico “Noi, parti offese. Solidarietà in scena” (spedizione gratuita fino a esaurimento copie) inviare una e-mail a fondazionevittime@regione.emilia-romagna.it

Documentazione

Scheda sintetica dell’attività (pdf384.1 KB)

Scheda completa con indicazioni per i conduttori (pdf459.02 KB)

Azioni sul documento

pubblicato il 2021/12/15 17:23:56 GMT+2 ultima modifica 2021-12-15T17:23:59+02:00

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