Fondazione per le vittime dei reati

Noi, parti offese. Solidarietà in scena

Rafforzare la rete degli operatori del territorio che operano con le vittime, promuovere una cultura diffusa di solidarietà verso chi subisce violenza, coinvolgere gli adolescenti in una riflessione che li porti a conoscere le conseguenze della violenza tra pari e di quella legata ai modelli di genere, e li allontani dall’uso della prevaricazione come strumento di risoluzione nei rapporti interpersonali. In questa cornice, far conoscere la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati come risorsa presente sul territorio a sostegno di chi è vittima dei più gravi reati dolosi.

Erano questi gli obiettivi del progetto “Noi, parti offese. Solidarietà in scena”, coordinato dal Teatro dell’Argine con la Fondazione emiliano-romagnola per le vittime dei reati e finanziato sull'8x1000 dalla Chiesa Valdese, che si è svolto in Emilia-Romagna nel triennio 2014-2016.

Premessa metodologica

Le azioni

La formazione degli operatori

La lettura scenica “I bambini non hanno sentito niente”

Il gioco di ruolo per gli adolescenti

Le città coinvolte erano: Piacenza, Parma, Modena, Bologna, San Lazzaro di Savena e Ferrara. In ciascuna di esse si sono svolti un incontro di formazione per gli operatori, una lettura scenica sulla violenza di genere rivolta alla cittadinanza e alcuni incontri con classi di scuola secondaria di secondo grado sull’impatto della violenza nella vita di chi è vittima, sviluppati attraverso il gioco di ruolo con gli strumenti del teatro.

Documentazione

La brochure del progetto (pdf278.59 KB)

Il video promozionale

Il documentario

 

 

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pubblicato il 2012/05/22 12:55:00 GMT+2 ultima modifica 2021-12-16T12:46:17+02:00

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