Data Valley Emilia-Romagna

Un dato di fatto

formazione Big Data testata.jpgOggi ognuno di noi, in ogni momento, produce e consuma dati: connettendosi a Internet, telefonando, facendo acquisti online. Anche le istituzioni e le imprese creano continuamente enormi quantità di dati. Sono i Big Data, la ricchezza della nuova economia della conoscenza. Disporre di grandi volumi di dati permette di trovare soluzioni alle grandi sfide globali: cambiamento climatico, medicina, nuovi materiali, mobilità e logistica, trasformazione digitale dei sistemi di produzione.

Il 70% della capacità di calcolo e di storage di dati di tutta l’Italia si concentra oggi in Emilia-Romagna, dove migliaia i ricercatori sono coinvolti nella gestione dei Big Data. Un primato che conferma la centralità della nostra regione per il sapere non solo nazionale ma europeo, grazie a una concentrazione di eccellenze, tra antiche università, centri di ricerca e imprese leader sui mercati internazionali.

L’innovazione come visione

La Regione Emilia-Romagna in questi anni ha scelto di investire sulla formazione di competenze innovative, sulla ricerca e sull’innovazione come motore per la crescita del territorio. Una visione condivisa con enti locali, istituzioni formative e parti sociali già dal 2015, attraverso la condivisione del Patto per il lavoro.

Per rafforzare la capacità del sistema produttivo regionale di sviluppare nuove soluzioni basate sui Big Data è nata l’Associazione Big Data, che riunisce gli attori regionali che operano nel campo del supercalcolo.

Questa nuova visione dello sviluppo regionale, unita alla capacità del sistema dell’innovazione e della produzione di fare squadra, in pochi anni ha reso l’Emilia-Romagna un hub europeo in un settore strategico come quello dei Big Data e ha portato alla nascita del Big Data Technopole e alla consacrazione della Data Valley Emilia-Romagna.

Un nuovo polo europeo dei Big Data

Il Council del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) ha scelto Bologna come sede del nuovo Data Center, premiando il progetto della Regione Emilia-Romagna, sostenuto dal Governo italiano. In base agli accordi internazionali del 2017 e grazie a un investimento di 52 milioni di euro (risorse nazionali, regionali ed europee) nascerà il Big Data Technopole, un grande incubatore di nuova scienza che ospiterà il Centro meteo e altre realtà innovative.

La regione passerà così a breve dalla 19° alla 5° posizione nella classifica mondiale, diventando di fatto la Data Valley europea, baricentro internazionale di Big Data e Intelligenza Artificiale.

La legge regionale

Per attuare questo imponente progetto strategico la Regione Emilia-Romagna nel 2019 si è dotata di una apposita legge, primo atto in Italia il di orientamento strategico regionale in riferimento ai temi dell’economia dei dati.

La legge dà il via alla Fondazione Big Data for Human Development, a cui partecipano istituzioni scientifiche regionali, nazionali, internazionali e imprese. Obiettivo della Fondazione: attrarre nella nostra regione talenti e investimenti sulle nuove tecnologie.

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pubblicato il 2020/01/08 13:46:14 GMT+2 ultima modifica 2020-01-08T13:46:14+02:00

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