Coronavirus: le misure in Emilia-Romagna

Domande frequenti

Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:

  • la saliva, tossendo e starnutendo
  • contatti diretti personali
  • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi
  • la contaminazione fecale (raramente)

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.   

Le persone asintomatiche possono trasmettere l’infezione da nuovo coronavirus?

Sulla base dei dati al momento disponibili, l’OMS ribadisce che il contatto con i casi sintomatici (persone che hanno contratto l’infezione e hanno già manifestato i sintomi della malattia) è il motore principale della trasmissione del nuovo coronavirus
L’OMS è a conoscenza di una possibile trasmissione del virus da persone infette ma ancora asintomatiche e ne sottolinea la rarità, concludendo che la trasmissione da casi asintomatici probabilmente non è uno dei motori principali della trasmissione del nuovo coronavirus.  

Qual è la definizione di contatto stretto?

  • persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19;
  • persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (per esempio la stretta di mano);
  • persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di durata maggiore a 15 minuti;
  • persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri;
  • operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei;
  • una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, determinando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i
    passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima dell’insorgenza della malattia del caso in esame.   

Cosa posso fare per proteggermi?

Adotta le seguenti misure di protezione personale:

  • lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani
  • mantieni una certa distanza – almeno un metro – dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
  • evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente nelle zone identificate a rischio dall’OMS o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalle medesime aree e affetta da malattia respiratoria
  • se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in zone identificate a rischio dall’OMS o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalle medesime aree e affetta da malattia respiratoria segnalalo al numero gratuito di pubblica utilità 1500, istituito dal Ministero della salute.

Ricorda che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo coronavirus può essere una di queste.
Se hai sintomi lievi e non sei stato recentemente in queste aree, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani).   

Come gestire un contatto stretto di un caso confermato di COVID-19

Sulla base dell’Ordinanza "Ulteriori misure profilattiche contro la diffusione della malattia infettiva COVID-19" del 21 febbraio 2020, le Autorità sanitarie territorialmente competenti devono applicare ai contatti stretti di un caso confermato (che ha sintomi di malattia) la misura della quarantena con sorveglianza attiva, per quattordici giorni.

Per essere ancora più espliciti si precisa che contatti (familiari, amici, ecc.) di contatti stretti come sopra definiti non sono soggetti a specifiche misure di sorveglianza.  

Devo indossare una mascherina per proteggermi?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se presenti sintomi quali tosse o starnuti, o se sospetti di aver contratto il nuovo Coronavirus.
L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte.

Sicurezza alimentare

La Commissione Europea ha predisposto delle FAQ sul rischio di infezione attraverso gli alimenti. Tutte le informazioni qui: http://salute.regione.emilia-romagna.it/tutto-sul-coronavirus/sicurezza-alimentare

Come comportarsi in caso di spostamenti

Si può uscire di casa solo per validi motivi.
Ci saranno controlli da parte delle forze di Polizia.
Si può uscire di casa per andare al lavoro, per ragioni di salute o situazioni di assoluta urgenza, rimanendo all’interno del Comune in cui ci si trova. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia.
La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi.
Nei giorni festivi o prefestivi e in quelli che immediatamente precedono o seguono tali giorni è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Si può uscire per andare da anziani non autosufficienti tenendo però presente che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi vanno protetti il più possibile dai contatti.
È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.
Si può uscire con il cane per la sola gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari.
Chi non rispetta tali limitazioni è punibile con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 650 del codice penale sull'inosservanza di un provvedimento di un'autorità. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato.

Sono anziano/malato cronico/immunodepresso, come mi devo comportare?

A tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità o con stati di immunodepressione congenita o acquisita è fatta espressa raccomandazione di evitare di uscire dalla propria abitazione al di fuori dei casi di stretta necessità ed  evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro.

È a disposizione un supporto psicologico per cittadini e operatori?

Tutte le AUSL della Regione hanno attivato numeri telefonici o indirizzi mail dedicati, per contattare uno psicologo in grado di offrire un supporto telefonico attraverso le Équipe Psicologiche per l'Emergenza.
Per maggiori informazioni consultare questa pagina.

Gestione dei rifiuti domestici

In deroga alle ordinarie modalità di raccolta vanno conferiti nei rifiuti urbani indifferenziati:

  • i rifiuti di qualunque natura prodotti da unità domestiche in cui sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria;
  • i rifiuti rappresentati da DPI (mascherine, guanti, fazzoletti, etc.) utilizzati come prevenzione al contagio da COVID -19, prodotti da unità domestiche in cui non sono presenti soggetti positivi al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria.

Tale modalità va mantenuta fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria oltre i successivi trenta giorni necessari al corretto e ordinario ripristino del servizio pubblico di gestione dei rifiuti.

Cosa deve fare chi entra in Italia?

Chiunque abbia intenzione di fare ingresso sul territorio nazionale attraverso trasporto aereo, ferroviario, marittimo e stradale (ma non mezzo proprio o privato), deve consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione che attesti:
- motivi del viaggio
- indirizzo completo dell’abitazione o della dimora dove sarà svolto il periodo di osservazione sanitaria e l’isolamento fiduciario
- recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante il suddetto periodo
Appena giunto alla dimora (il cui indirizzo deve coincidere con quello precedentemente dichiarato alla partenza), anche in assenza di sintomi, occorre contattare il Dipartimento di Sanità pubblica inviando una mail e notificando così il proprio arrivo e l’inizio del periodo di isolamento fiduciario.
Le persone che fanno ingresso in Italia utilizzando un mezzo proprio o privato, anche se asintomatiche, devono immediatamente comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Usl territorialmente competente per il luogo in cui si svolgerà il periodo di sorveglianza sanitaria e dell’isolamento fiduciario e sono sottoposte per 14 giorni a tali misure presso l’indirizzo indicato nella stessa comunicazione di ingresso.

C’è un’unica eccezione a questa disposizione e riguarda persone che, entrando in Italia tramite trasporto di linea per comprovate esigenze lavorative, non vi soggiornino per più di 72 ore (con motivata proroga se ne possono aggiungere ulteriori 48).
In questa specifica condizione è tenuto a presentare l’autodichiarazione in vigore e si impegna a segnalare con tempestività al Dipartimento di prevenzione dell’Ausl territorialmente competente l’eventuale insorgenza di sintomi COVID-19, per sottoporsi all’isolamento domiciliare.
In ogni caso, se durante il periodo dovessero manifestarsi dei sintomi la persona si
dovrà mettere in contatto telefonico col Numero Verde dell’Ausl.

Chi viene sottoposto all’esecuzione del tampone?

L'esecuzione del tampone per COVID-19 è indicata per i soli casi sospetti. La definizione di caso sospetto di COVID-19 prevede le seguenti alternative:
1) Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno tra i seguenti segni e sintomi: febbre, tosse e difficoltà respiratoria) che abbia viaggiato in un Paese/area in cui era segnalata la trasmissione locale durante i 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi.
2) Una persona con una infezione respiratoria acuta che è stata in stretto contatto con un caso probabile o confermato di COVID-19 nei 14 giorni precedenti l'insorgenza dei sintomi.
3) Una persona con infezione respiratoria acuta grave (febbre e almeno febbre e almeno un segno/sintomo di malattia respiratoria tosse e difficoltà respiratoria) e ricovero ospedaliero.

Nei casi sospetti come sopra definiti l'indicazione di eseguire il tampone diagnostico viene data dal Dipartimento di Sanità pubblica in raccordo col Medico di medicina generale e non si tratta di una prestazione erogabile a richiesta del cittadino in quanto non è un esame di screening ma finalizzato alla conferma di una diagnosi.
L'esito del test eseguito ha un valore limitato nel tempo perché fotografa la situazione momentanea. 

Esiste un vaccino per un nuovo Coronavirus?

No, essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno ad hoc i tempi possono essere anche relativamente lunghi (si stima 12-18 mesi). 

Sono un donatore di sangue. Come mi devo comportare?

Il sangue si può donare solo se si è in buone condizioni di salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola, senza alcun collegamento al Coronavirus, sarebbe causa di esclusione temporanea.

Ricorda che è bene aspettare 28 giorni prima di andare a donare se:

  • sei rientrato di recente da un viaggio nelle zone identificate a rischio dall’OMS,
  • pensi di essere stato esposto al rischio di infezione da Coronavirus,
  • hai effettuato la terapia per l’infezione da SARS-CoV-2 (per infezione documentata o comparsa di sintomatologia compatibile con infezione da SARS-CoV-2

Quando vai a donare avverti sempre il medico selezionatore dei tuoi spostamenti, specie se in una delle aree interessate dal nuovo Coronavirus.

Comunica, inoltre, se ti è stata diagnosticata l'infezione o se hai avuto sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus (febbre, tosse, difficoltà respiratorie) anche quando i sintomi in questione siano già stati risolti a seguito, o meno, di una terapia; il medico addetto alla selezione, che ti visiterà, potrà decidere di sospenderti temporaneamente dalla donazione.

Se hai già donato, ricordati di contattare il tuo Servizio Trasfusionale in caso di comparsa di sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus.

Recati a donare con tranquillità perché gli operatori sanitari si proteggono a tua tutela.

Indicazioni per le donne in gravidanza

Le donne in gravidanza sono più suscettibili alle infezioni o hanno un rischio maggiore di sviluppare una forma severa di COVID-19?
Non sono riportati dati scientifici sulla suscettibilità delle donne in gravidanza al virus. Resta consigliato, anche per le donne in gravidanza, di seguire le normali azioni preventive per ridurre il rischio di infezione, come lavarsi spesso le mani ed evitare contatti con persone malate.

Quali sono gli effetti di COVID-19 durante la gravidanza?
Non sono riportati dati scientifici sugli effetti di COVID-19 durante la gravidanza.

Le donne in gravidanza con COVID-19 possono trasmettere il virus al feto o neonato?
Dai dati presenti in letteratura, limitati, non sono stati riportati casi di trasmissione dell’infezione da altri coronavirus (MERS-CoV e SARS-CoV) da madre a figlio.

Le donne affette da Covid-19 possono allattare?
Sì, se le condizioni cliniche lo consentono e nel rispetto del suo desiderio.
Per ridurre il rischio di trasmissione al bimbo/a si raccomanda l’adozione di misure preventive come l’igiene delle mani e l’uso di mascherine durante la poppata. 

È sicuro ricevere pacchi dalla Cina o da altri paesi dove il virus è stato identificato?

Si, è sicuro. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.

Posso contrarre l’infezione dal mio animale da compagnia?

No, al momento non vi è alcuna evidenza scientifica che gli animali da compagnia, quali cani e gatti, abbiano contratto l’infezione o possano diffonderla. Si ricorda che è sempre consigliato lavare le mani frequentemente con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche dopo il contatto con gli animali. 

    Come comportarsi in quarantena?

    Seguire scrupolosamente le indicazioni ricevute dall’operatore di Sanità pubblica, in sintesi:

    • misurare la temperatura corporea 2 volte al giorno, mattino e sera
    • mantenere lo stato di isolamento per 14 giorni dalla data indicata, evitando i contatti sociali, spostamenti e viaggi, con l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.

    In caso di comparsa di sintomi la persona deve:

    • avvertire immediatamente il proprio medico curante o il pediatra di libera scelta e l’operatore di sanità pubblica
    • indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della procedura sanitaria e allontanarsi da altri conviventi
    • rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale - se necessario.

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    pubblicato il 2020/02/26 16:51:00 GMT+2 ultima modifica 2020-04-21T15:00:26+02:00

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