Coronavirus: le misure in Emilia-Romagna

Coronavirus FASE 1

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Le MISURE IN VIGORE. Aggiornamento al 28 aprile

 

Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 10 aprile 2020 (pdf, 2.01 MB) ha aggiornato le misure di contenimento in vigore in tutto il Paese. Ha introdotto disposizioni in materia di controlli sulle persone che fanno ingresso in Italia o che vi transitano o soggiornano.

Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 61 dell'11 aprile 2020 (pdf, 118.95 KB) ha introdotto ulteriori misure valide in tutto il territorio regionale (poi integrate dal decreto del Presidente della Giunta regionale n. 66 del 22 aprile 2020 (pdf, 166.44 KB)).

Nuovo

Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 69 del 24 aprile 2020 (pdf, 111.71 KB) ha limitato dal 27 aprile le misure ulteriormente restrittive al solo territorio di Piacenza e ha autorizzato alcune categorie di attività.

Nuovo

Il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 70 del 27 aprile 2020 (pdf, 162.7 KB) ha aggiornato le disposizioni in materia di prestazioni sanitarie.

Di seguito le disposizioni in vigore FINO AL 3 MAGGIO

Spostamenti

Sono consentiti solo spostamenti motivati da esigenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità. È vietato trasferirsi o spostarsi in un Comune diverso da quello in cui ci si trova se non per comprovate esigenze di salute, lavoro o assoluta urgenza. È vietato spostarsi verso abitazioni diverse da quella principale comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente per le motivazioni ammesse.

La persona che si sposta per una delle ragioni sopra indicate, attesta il motivo attraverso una AUTODICHIARAZIONE (pdf, 798.75 KB), che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia, con cui dichiara:

- origine e destinazione dello spostamento, motivazione;
- di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio concernenti lo spostamento delle persone fisiche all'interno di tutto il territorio nazionale
- di non essere sottoposto alla misura della quarantena e di non essere risultato positivo al virus COVID-19
- di essere a conoscenza delle sanzioni previste in caso di inottemperanza delle misure di contenimento.

La sanzione per chi viola le limitazioni agli spostamenti è quella indicata dal Dpcm 8 marzo 2020 (articolo 650 del Codice penale: inosservanza di un provvedimento di un’autorità), salvo che non si possa configurare un’ipotesi più grave.

Al fine di evitare assembramenti di persone, sono chiusi al pubblico parchi e giardini pubblici.

Non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all'aperto.

È consentito svolgere individualmente attività motoria o portare fuori l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, rispettando la distanza di 1 metro da ogni altra persona e restando in prossimità della propria abitazione.

È consentito ad un solo genitore camminare con i propri figli minori, purchè in prossimità della propria abitazione; ugualmente il genitore può essere accompagnato dal minore per spostamenti motivati da situazioni di necessità e per motivi di salute .

Sono consentiti spostamenti nei pressi della propria abitazione per esigenze di accompagnamento di anziani o inabili da parte di persone che ne curano l’assistenza.

Orti urbani e comunali

È consentita la coltivazione del terreno per uso agricolo e l’attività diretta alla produzione per autoconsumo anche all’interno di orti urbani e comunali. Tali attività potranno avvenire esclusivamente all’interno del proprio comune di residenza.

Ristoranti e bar

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su  base contrattuale purchè garantiscano  la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto.

Le stesse disposizioni si applicano a tutte le attività che prevedono la somministrazione ed il consumo sul posto e quelle che
prevedono l’asporto (ivi compresi rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio). Per tutte queste attività resta consentito il servizio di consegna a domicilio, nel rispetto delle disposizioni igienico sanitarie.

Nuovo

Dal 27 aprile 2020 è consentita la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attività di cui alla lett. d) del punto 1 dell’Ordinanza n. 61 dell’11 aprile 2020 (pdf, 118.95 KB) (a titolo esemplificativo: rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio), con esclusione degli esercizi e delle attività localizzati in aree o spazi pubblici in cui è vietato-interdetto l’accesso.

La vendita per asporto deve essere effettuata previa ordinazione on-line o telefonica, garantendo che gli ingressi per il ritiro dei prodotti ordinati avvengano per appuntamenti, dilazionati nel tempo, allo scopo di evitare assembramenti all'esterno e consentendo nel locale la presenza di un cliente alla volta. Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal veicolo.

Resta sospesa per tutti gli esercizi del presente punto ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande.

Le aziende che preparano cibi da asporto all'interno di supermercati, o comunque in punti vendita di alimentari, possono continuare la loro attività ma possono soltanto effettuare la vendita, o la consegna a domicilio, dei cibi preconfezionati, senza prevedere alcuna forma di somministrazione o consumo sul posto.

È sospesa l’attività di somministrazione di alimenti e bevande anche ove esercitata congiuntamente ad attività commerciale consentita.

Sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all'interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonche' nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali.

Restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Nuovo

Toelettatura animali

Dal 27 aprile 2020 è consentita l’attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità “consegna animale - toelettatura - ritiro animale”, utilizzando i mezzi di protezione personale e garantendo il distanziamento sociale.

Attività produttive industriali e commerciali

Sono sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 3 del DPCM 10 aprile 2020 (pdf, 2.01 MB). Le attività produttive che sarebbero sospese possono comunque proseguire se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile. Restano sempre consentite, previa comunicazione al Prefetto della provincia dove si trova l’attività produttiva, le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3 del DPCM 10 aprile 2020 (pdf, 2.01 MB).

Sono consentite le attività che erogano servizi di pubblica utilità, nonchè servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146.

Lo stesso avviene per le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, previa comunicazione al Prefetto della provincia dove si trovi l’attività produttiva, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti. Il Prefetto, sentito il presidente della Regione interessata, può sospendere tali attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni per farle proseguire. In ogni caso, non serve la comunicazione se l’attività di tali impianti è finalizzata a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale.

Sono inoltre consentite le attività di produzione, trasporto, commercializzazione e consegna dei farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici nonchè di prodotti agricoli e alimentari, dell’industria dell’aerospazio e della difesa, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, le attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, anche in questo previa autorizzazione del Prefetto.

Le imprese le cui attività non sono sospese rispettano i contenuti del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento del Covid-19 negli ambienti di lavoro (pdf, 123.7 KB).

Per le attività sospese è ammesso l'accesso ai locali aziendali di personale per le attività di vigilanza, manutenzione, gestione pagamenti, pulizie e sanificazione. È consentita, previa comunicazione al Prefetto, la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino nonchè la ricezione in magazzino di beni e forniture.

Nuovo

Dal 27 aprile riprendono l'attività le imprese e i distretti del settore manifatturiero la cui attività sia rivolta prevalentemente all’export e le aziende del comparto costruzioni per i soli cantieri di opere pubbliche su dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica e penitenziaria, purchè in condizione di rispettare i protocolli sulla sicurezza e inviando una comunicazione ai Prefetti.

Nuovo

Dal 29 aprile sono consentite alle imprese del settore edilizio le attività propedeutiche alla riapertura dei cantieri negli stabilimenti balneari sia su demanio pubblico che su proprietà private, nelle strutture ricettive, negli impianti termali, nei parchi tematici ed all’interno dei pubblici esercizi e degli esercizi commerciali, nel pieno rispetto di quanto stabilito dal “Protocollo condiviso di regolamentazione per il contenimento del COVID-19 nei cantieri” allegato al n. 7 del DPCM del 26 aprile (pdf, 279.72 KB).

Nuovo

Sanità privata

Dal 28 aprile 2020 è consentita da parte delle strutture del sistema sanitario pubblico e privato l’erogazione di prestazioni anche programmabili e non urgenti.

Cantieristica navale, imbarcazioni, velivoli

Sono consentite le prestazioni di servizio di carattere artigianale rese da terzi per interventi di manutenzione a bordo di imbarcazioni di diporto all’ormeggio.

Sono consentite, nell'ambito delle attività di cantieristica navale, l'attività di "consegna di magazzino" nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all'ormeggio o le attività connesse comunque finalizzate alla consegna, previa comunicazione al Prefetto.

Nuovo

Dal 29 aprile è consentito lo spostamento individuale nell'ambito del territorio provinciale per raggiungere le imbarcazioni e i velivoli di proprietà per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene assicurando il rientro in giornata presso l’abitazione abituale; è consentito altresì ai proprietari la possibilità di portare le imbarcazioni ai cantieri navali per avviare le attività propedeutiche alla riapertura dei cantieri stessi.

Salute e rispetto della quarantena

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di rimanere al proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante.
Per le persone sottoposte alla misura della quarantena o risultati positivi al virus, è fatto divieto assoluto di uscire dalla propria abitazione o domicilio.

Nidi, scuole e Università

Sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Sono esclusi dalla sospensione i corsi di formazione specifica in medicina generale. I corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica possono in ogni caso proseguire anche in modalità non in presenza. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa.

Sono sospesi i viaggi d'istruzione, gli scambi, i gemellaggi, le visite guidate, le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche.

I dirigenti scolastici attivano modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

Congedi ed eventi del personale sanitario

Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

Sono sospesi i congressi, le riunioni, i meeting e gli eventi sociali in cui è coinvolto personale sanitario o incaricato dello svolgimento di servizi pubblici essenziali o di pubblica utilità; è differita ogni attività convegnistica o congressuale.

Palestre, piscine, centri sportivi e culturali

Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, impianti nei comprensori sciistici, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Competizioni ed eventi sportivi

Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati. Sono sospesi gli eventi e le competizioni di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati.

Sono sospese le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, all’interno di impianti sportivi di ogni tipo.

Manifestazioni organizzate, cinema, teatri, sale bingo, discoteche

È sospesa ogni attività nei seguenti luoghi: cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati. Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come, ad esempio, i grandi eventi.

Luoghi di culto, cerimonie

L'apertura è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri.

Musei e biblioteche

Sono sospesi i servizi di apertura al pubblico di musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali.

Commercio al dettaglio

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (VEDI ELENCO COMPLETO allegato 1 del DPCM 10 aprile 2020 (pdf, 2.01 MB)), sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purchè sia consentito l'accesso alle sole predette attività.

Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Gli esercizi commerciali la cui attività non sia sospesa sono tenuti ad assicurare la distanza interpersonale di un metro, che gli accessi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario per gli acquisti. Sono tenuti, infine, al rispetto delle misure indicate nell'allegato 5 del DPCM 10 aprile 2020 (pdf, 2.01 MB).

È consentita la vendita in esercizi commerciali al dettaglio di prodotti florovivaistici, quali a titolo di esempio semi, piante, fiori ornamentali, piante in vaso, fertilizzanti.

FESTIVI E PREFESTIVI --> vai alle domande frequenti

Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e le grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali di qualunque tipologia presenti all’interno dei centri commerciali, ad esclusione delle farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale e la pulizia ed igiene della casa, e di articoli di cartoleria, purché sia consentito
l’accesso alle sole predette attività. Nelle giornate festive e prefestive, anche all’interno dei centri commerciali e delle medie e grandi strutture, è consentita la vendita, limitatamente alle merceologie indicate nel periodo precedente. Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

Ad esclusione di farmacie e parafarmacie, edicole e distributori di carburante, nelle giornate del 25 aprile e del 1° maggio, sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari.

La vendita di prodotti di qualsiasi genere merceologico, è sempre consentita quando è prevista la consegna al domicilio del cliente su ordinazione tramite e-commerce, per televisione e per corrispondenza, radio e telefono.

Mercati

Sono sospesi, nei giorni feriali, prefestivi, festivi e nelle festività i mercati ordinari e straordinari, i mercati a merceologia esclusiva, i mercatini e le fiere, compresi i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari, e più in generale i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari. È altresì sospeso il commercio su aree pubbliche in forma itinerante.

Non sono sospesi all’interno di strutture coperte o in spazi pubblici stabilmente recintati o comunque perimetrati con strutture idonee a non consentire l’accesso all’area se non dagli ingressi autorizzati, i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari i mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari e i posteggi destinati e utilizzati per la vendita di prodotti alimentari, a condizione che la gestione del mercato sia disciplinata dal Comune, anche previo apposito accordo con i titolari dei posteggi, in modo da assicurare il rispetto dei punti 1, 4, 6, 7 lett. c) e 8 dell’allegato 5 del DPCM 10 aprile 2020 (pdf, 2.01 MB), anche attraverso misure che garantiscano il contingentamento degli ingressi e la vigilanza degli accessi.

Servizi alla persona

Sono sospese le attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti) ad eccezione delle lavanderie (anche industriali) e dei servizi di pompe funebri e attività connesse.

Banche e assicurazioni

Sono garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi.

Tagli boschivi

Sono consentiti i tagli boschivi per autoconsumo in presenza di una effettiva situazione di necessità, limitando gli spostamenti dalla propria residenza e comunque entro il territorio comunale di residenza, o a quello limitrofo laddove l’area boschiva si estenda anche
ad esso.

Esami di guida

Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.

Strutture ricettive

Le strutture ricettive alberghiere, la cui attività non è sospesa ai sensi dell’allegato 3 del DPCM 10 aprile 2020 (pdf, 2.01 MB), possono erogare servizi diversi dall’accoglienza a fini turistici.

Sono soggette a chiusura le strutture ricettive all’aria aperta ed extralberghiere, nonché le "altre tipologie ricettive", comunque denominate. Sono escluse dall’obbligo di chiusura le strutture ricettive, comunque denominate, operanti per esigenze collegate alla gestione dell’emergenza (a titolo di esempio: pernottamento di medici, infermieri ed operatori sanitari ed altri operatori connessi alla gestione dell’emergenza, isolamento di pazienti), quelle collegate al regolare esercizio dei servizi essenziali e quelle che ospitano persone regolarmente registrate al momento di entrata in vigore del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 marzo 2020, per motivi diversi da quelli turistici e impossibilitate al rientro nei luoghi di residenza per ragioni a loro non imputabili o che in dette strutture abbiano stabilito il proprio domicilio.

Alle strutture ricettive, comunque denominate, possono essere assicurate le attività funzionali al mantenimento in esercizio degli impianti tecnologici che necessitano di un controllo costante o quanto meno periodico, di manutenzione delle strutture e di sorveglianza che eviti l’intrusione di persone estranee, nei limiti di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 aprile 2020.

All’interno di strutture ricettive (quali, a titolo di esempio, alberghi, residenze alberghiere, agriturismi) restano consentite le attività di somministrazione alimenti e bevande esclusivamente ai clienti che vi soggiornano.

Stabilimenti balneari

Sono chiusi al pubblico gli stabilimenti balneari e relative aree di pertinenza; l’accesso è consentito solo al personale impegnato in comprovate attività di manutenzione e vigilanza, anche relative alle aree in concessione o di pertinenza.

Cimiteri comunali

Sono chiusi al pubblico i cimiteri comunali; vengono garantiti, comunque, i servizi di trasporto, ricevimento, inumazione, tumulazione, cremazione delle salme.

Gestione dei rifiuti - FINO ALLA CESSAZIONE DELL'EMERGENZA

Nelle case dove sono presenti persone risultate positive al tampone, in isolamento o in quarantena obbligatoria, deve essere interrotta la raccolta differenziata. Tutti i rifiuti domestici dovranno essere messi in due o tre sacchi (uno dentro l’altro).

Nelle case dove non si sono persone positive al tampone - in isolamento o in quarantena obbligatoria – bisogna continuare a fare la raccolta differenziata con la raccomandazione di buttare eventuali mascherine, guanti, fazzoletti e qualsiasi dispositivo di protezione individuale, sempre nell’indifferenziata.

È vietato, senza eccezioni, bruciare materiale vegetale di risulta dei lavori forestali e agricoli.

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pubblicato il 2020/02/26 16:18:28 GMT+2 ultima modifica 2020-05-02T16:52:52+02:00

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