Consiglio delle Autonomie locali

Deliberazione n. 74/2018/PAR

Esito: la deliberazione riguarda la richiesta di parere del sindaco di Cadeo (prot. n. 14058 del 16/11/2017) intesa a conoscere se sia possibile non includere l’incentivo per funzioni tecniche di cui all'art. 113 del D. Lgs. n. 50/2016 nel tetto del fondo per la contrattazione collettiva decentrata - in difformità dall'indicazione della Sezione delle autonomie di cui alla deliberazione n.7/2017 - per dare soluzione al caso di un proprio dipendente che ha notificato diffida ad adempiere per il pagamento della richiamata incentivazione, avendo svolto le funzioni di R.U.P. per la formazione della documentazione tecnica e di gara e per l’aggiudicazione del servizio di gestione e manutenzione di impianti d’illuminazione e semaforici. Il quesito è argomentato sulla considerazione che il relativo capitolato ha previsto i costi per l’espletamento della gara, inclusi quelli in esame, a carico dell’aggiudicatario del servizio e che, avendo quest’ultimo corrisposto al Comune il previsto “quantum”, la relativa spesa non graverebbe sul bilancio dell’ente. Il Collegio ha ritenuto inammissibile sotto il profilo oggettivo poiché implica considerazioni che non mancherebbero di interferire con successive pronunce giurisdizionali, che non è irragionevole considerare possibili alla luce della situazione venuta a determinarsi, suscettibile di scaturire in contenzioso. In sostanza il quesito, invece di porre come previsto una questione generale ed astratta riguardante aspetti di contabilità pubblica, ricostruisce e prospetta un caso concreto e specifico, mentre la giurisprudenza contabile ha puntualmente più volte rammentato che dalla funzione consultiva resta esclusa qualsiasi forma di cogestione o co-amministrazione con l'organo di controllo esterno (cfr. ex multis SRC Lombardia, n. 36/2009/PAR, delibera Sezione di controllo regione Piemonte, n. 345/2013/SRCPIE/PAR). In altri termini la funzione consultiva non può avere ad oggetto fattispecie specifiche, né può estendersi sino ad impingere, in tutto o in parte, nell'ambito della discrezionalità, nonché nelle specifiche attribuzioni e delle responsabilità, degli Enti interpellanti e dei loro organi (Sezione regionale di controllo per la Campania, deliberazione del 17 gennaio 2013, n. 2/2013; deliberazione del 14 febbraio 2013, n. 22/2013) mentre il quesito si pone in una prospettiva, non conforme a legge, di apertura ad una consulenza generale della Corte dei Conti.

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ultima modifica 2018-04-05T11:54:22+02:00

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