Consiglio delle Autonomie locali

Deliberazione n. 100/2017/PAR

relativa alla richiesta di parere trasmessa tramite CAL dalll' Unione dei Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta (prot. N. 524 del 27/02/2017) in merito alla corretta interpretazione dell'art. 9, L.R. n. 30/81, ovvero sulla possibilità da parte del Comune di aderire ad un contratto di consorzio forestale in essere. Esito: la deliberazione concerne la richiesta di parere del sindaco del Comune di Calendasco, dallo stesso formulata sia in tale veste che come presidente dell’unione dei comuni della Bassa Val Trebbia e Val Luretta, ed in sostanza intesa a conoscere se sia possibile o meno, qualora l’ammontare complessivo delle risorse da destinare annualmente al trattamento accessorio del personale non superi comunque l’ammontare complessivo determinato per l’anno precedente, variare le semisomme che costituiscono il complessivo stesso, operando in compensazione. La Sezione ha innanzitutto ritenuta ammissibile la richiesta quanto ai requisiti soggettivi poiché, come affermato nella deliberazione n. 4/2014 della Sezione Autonomie “… la legittimazione soggettiva… non viene meno nei casi in cui il criterio orientativo che si chiede di esprimere sia destinato ad avere effetti nella sfera operativo- amministrativa di un soggetto diverso dal richiedente, purché sia giustificato dall’esercizio di attribuzioni intestate all’ente formalmente legittimato” e, quanto ai requisiti oggettivi, poiché rientrante per i suoi contenuti nella nozione di contabilità pubblica. Nel merito del quesito, poi, la Sezione, condivisa l’interpretazione prevalente, promossa dalla Sezione delle Autonomie con la deliberazione n.26/2014, dell’art. 1 comma 236 della legge n. 208 del 2015 – che, nel riformulare il vincolo sotteso al quesito stesso ha ripreso letteralmente il disposto dell’art.9, comma 2-bis del d.l. n. 78/2010 con il richiedere che “l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale “ non superino quello dell’anno precedente - secondo cui “..tanto le risorse del bilancio imputate al fondo, quanto le risorse direttamente stanziate in bilancio a copertura degli oneri relativi alle posizioni organizzative nei Comuni presentano le medesime caratteristiche funzionali di destinazione e sono idonee ad incrementare la spesa per il trattamento accessorio del personale in ragione del loro concreto utilizzo”, ha inoltre convenuto sull’ applicabilità di tale vincolo all’ammontare complessivo del trattamento accessorio e non alle sue singole componenti (nel senso anche la deliberazione della Sezione regionale di controllo per il Piemonte n. 135/2016), richiamando comunque ad una diligente ed integrale applicazione dell’art. 32 del TUEL.

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ultima modifica 2018-03-06T11:22:52+02:00

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