Consiglio delle Autonomie locali

Deliberazione n. 5/2019/PAR

La deliberazione riguarda la richiesta del parere del Sindaco del Comune di Valsamoggia (BO). Esito: la deliberazione esamina la specifica e puntuale richiesta di parere del sindaco di Valsamoggia concernente unicamente la commisurazione in concreto del compenso da riconoscere all'organo di revisione: esso si interroga sulla eventuale rideterminazione di detto compenso, in considerazione del fatto che dall'1 gennaio 2018 lo stesso non è più soggetto al taglio del 10% previsto dall'art. 6 comma 3 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge n. 122/2010 e successive modificazioni e integrazioni Astraendosi da da ogni riferimento alla fattispecie concreta sottostante, ed offrendo esclusivamente una lettura interpretativa delle norme di contabilità pubblica che regolano la materia in oggetto, il Collegio non ha ravvisato alcuna motivazione per discostarsi dalle numerose pronunce che si esprimono circa la possibilità o meno di procedere all'adeguamento del compenso riconosciuto al Collegio dei revisori a seguito della mancata reiterazione dei vincoli fissati dal legislatore con l’art. 6 comma 3 del DL 78/2010: confermando cioè la conclusione secondo cui “per valutare se il taglio del 10% dei compensi spettanti ai revisori debba essere ancora applicato, a seguito dello spirare del termine fissato al 31 dicembre 2017 dall’art. 13, comma 1, del D.L. n. 244/2016, è necessario far riferimento alla volontà espressa dall'amministrazione nella delibera di nomina dell’Organo di revisione. Pertanto, se dall'esame di tale delibera si evince in modo inequivocabile che la volontà dell’amministrazione deliberante era di fissare il compenso dell’organo di revisione nella misura prevista dal D.M. del 2005 per la fascia demografica del Comune in esame, alla quale misura è stata successivamente applicata la riduzione prevista dal dl 78/2010, il venir meno delle prescrizioni normative previste dal DL 78/2010, così come da ultimo prorogate dal citato art. 13, comporterà la riespansione del compenso ai livelli precedenti alla riduzione ex lege. Peraltro, la delibera sottolinea come nelle more della resa del parere, sia stato nel frattempo pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» del 4 gennaio 2019 il decreto interministeriale Interno-Economia del 21 dicembre 2018, che aggiorna i compensi dell’organo di revisione (a partire dal 1 gennaio 2019), ma che mantiene immutati i principi fin qui enunciati ( in particolare, sulla indefettibilità della delibera dell’ente per la concreta determinazione degli anzidetti compensi, anche per i revisori già in carica): vanno richiamati, nel dettaglio, per quel che qui rileva, l’art. 1, comma 3, secondo il quale “L'eventuale adeguamento del compenso deliberato dal consiglio dell'ente in relazione ai nuovi limiti massimi fissati dal presente decreto non ha effetto retroattivo”, nonché l’art. 3, comma 2, dello stesso decreto, a mente del quale “Le modalità di calcolo dei rimborsi se non determinate dal regolamento di contabilità sono fissate nella deliberazione di nomina o in apposita convenzione regolante lo svolgimento delle attività dell'organo di revisione”.

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ultima modifica 2019-01-30T15:31:36+02:00

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