Consiglio delle Autonomie locali

Deliberazione n. 31/2019/PAR

Richiesta di parere pervenuta dalla Provincia di Parma (prot n. 6264 del 05/03/2019) in merito alla rimborsabilità degli oneri di cui all'art. 80, D.Lgs. 267/2000 (Oneri per permessi retribuiti) - Esito: al quesito posto dal Presidente della Provincia di Parma circa la possibilità per la Provincia, di rimborsare comunque, rispetto sia ai Consiglieri Delegati che a quelli privi di delega, lavoratori dipendenti da privati o da enti pubblici, gli oneri di cui all’art. 80 del d.lgs. n. 267/2000 (“Oneri per permessi retribuiti)” con riferimento a tutte quelle casistiche in cui la presenza dell’Amministratore possa non ritenersi “necessaria” , in seguito all'introduzione della legge n. 56 del 2014, estendendo la disciplina stabilita quindi per gli Amministratori, la Sezione ha sottolineato quanto segue. In primo luogo, sotto il profilo soggettivo, la previsione dell’eventuale assimilazione dei consiglieri attributari di deleghe, in virtù del comma 66 della legge n. 56 del 2014, ai “componenti degli organi esecutivi” beneficiari dei permessi previsti dall'art. 79, comma 4, del d.lgs. n. 267 del 2000 (i cui oneri sono imputati secondo la disciplina prevista dal successivo art. 80). (….) va condotta, da ogni Provincia, sulla base della formulazione dei singoli statuti ( Corte dei conti, Sez. Lombardia, parere n. 21 del 2016) , di modo che ”in base all'esame di quest’ultima fonte interna ogni provincia deve valutare se sussista l’eventuale assimilazione dei consiglieri attributari di deleghe, in virtù del comma 66 della legge n. 56 del 2014, ai componenti degli organi esecutivi(…), trattandosi di questione, come evidenziato in premessa, non scrutinabile dalla Sezione regionale di controllo in sede consultiva”. In secondo luogo, sotto il profilo oggettivo, è da ritenersi “necessaria” quella presenza presso la sede degli uffici, inerente all'effettivo svolgimento di funzioni proprie o delegate, come la partecipazione alle sedute degli organi esecutivi ed assembleari, ovverosia qualificata da un preesistente obbligo giuridico dell’interessato che non gli consentirebbe una scelta diversa per l’esercizio della propria funzione, salvo il non esercizio della funzione stessa (in questo senso, anche Cass. Civ., Sez. I, n. 19637/2005). È da escludersi, pertanto, la rimborsabilità delle spese di viaggio sostenute per le presenze in ufficio discrezionalmente rimesse alla valutazione soggettiva dall'amministratore locale (ad esempio, in giorni diversi da quelli delle sedute degli organi di appartenenza), in quanto tali costi devono considerarsi coperti dall'indennità di funzione di cui all'art. 82 del decreto legislativo n. 267/2000. Sul piano procedimentale, infine, deve considerarsi correttamente motivata l’autorizzazione rilasciata dal soggetto competente a norma dello statuto o dei regolamenti dell’ente locale all'uso del mezzo proprio in assenza di mezzi di trasporto pubblico idonei, ovvero, quando l’orario degli stessi non ne consenta la fruizione in tempi conciliabili con l’espletamento delle incombenze connesse al mandato, nonché ogni volta che l’uso del mezzo di trasporto privato sia accertato come economicamente più conveniente o il solo possibile (Sezione delle autonomie, deliberazione n. 38 del 29 dicembre 2016).

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ultima modifica 2019-10-01T12:00:51+02:00

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