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Alta formazione. La Regione finanzia 10 nuove scuole triennali in ambito tecnologico, economico e culturale

Quasi 4.5 milioni di euro di contributo regionale per progetti già pronti a partire dal prossimo anno accademico, con docenti di livello internazionale, oltre 32 edizioni nel triennio per circa 4.500 ore di formazione e 950 partecipanti. L’assessore Patrizio Bianchi: “10 scuole di eccellenza per permettere a questo territorio di rafforzare ulteriormente la propria attrattività e quella capacità di innovazione nella produzione e nei servizi alle imprese, alla persona ed alla comunità che fanno dell’Emilia- Romagna una regione ad alto valore aggiunto”

29/07/2019 13:47

Bologna - Dall’Intelligenza artificiale, ai servizi per l’Industria 4.0. Dall’automotive alla sostenibilità alimentare.  E ancora: una “Future Earth research school” che si occuperà di cambiamenti climatici, un corso sul pluralismo religioso, una scuola internazionale di politica. La Regione mette al centro il “capitale umano” e finanzia dieci nuove scuole triennali di Alta formazione, in ambito tecnologico, economico e culturale. Un nuovo importante tassello di un impegno che nasce dal Patto per il Lavoro firmato a inizio legislatura e che vede nello sviluppo della conoscenza la condizione per costruire uno sviluppo di qualità, inclusivo e sostenibile, capace di creare valore aggiunto e di rafforzare la capacità di competere del sistema Emilia-Romagna. Quasi 4,5 milioni di euro il contributo regionale, su un costo complessivo di 5,1 milioni, per dieci progetti pronti a partire già dall’anno accademico 2019-2020.
“Queste dieci scuole di alta formazione completano il disegno avviato ad inizio legislatura di investimento sulle alte competenze necessario per rilanciare lo sviluppo, generare buona occupazione e riposizionarci a livello globale- ha detto questa mattina durante la conferenza stampa l’assessore regionale all’Università e alla Ricerca, Patrizio Bianchi- Un disegno che tra Fse - con cui abbiamo finanziato 135 dottorati triennali di ricerca, 148 assegni formativi, 211 assegni di ricerca - e Fesr, ha previsto un investimento pari a circa 65 milioni di euro per attività di ricerca e alta formazione universitaria. L’integrazione tra atenei per far convergere le migliori competenze delle nostre università su una formazione d’eccellenza in ambiti e settori in cui la nostra regione è già leader a livello internazionale- ha continuato l’assessore- la triennalità dei progetti e l’approccio interdisciplinare di queste 10 scuole di eccellenza permettono a questo territorio di rafforzare ulteriormente la propria attrattività e quella capacità di innovazione nella produzione e nei servizi alle imprese, alla persona ed alla comunità che fanno dell’Emilia- Romagna una regione ad alto valore aggiunto”.

Le dieci scuole triennali
Una scuola triennale è dedicata al Food, capofila l’Università di Parma, con un’International Summer School in Food Sustainability rivolta a studenti e a professionisti con un approccio globale agli aspetti ambientali, economici, giuridici, sociali nonché comunicativi, riconducibili alla sostenibilità alimentare, e con il Master Internazionale “Food City Design” che forma esperti nella gestione di progetti di rigenerazione urbana in grado di riqualificare territori e aree urbane valorizzando beni e identità culturali connessi all’ambito agroalimentare.
Forte dell’esperienza già maturata con i due corsi di Laurea Magistrale interateneo, con capofila l’Università di Modena, nasce la Scuola internazionale di alta formazione MUNER in Automotive per una mobilità intelligente che si snoda su tre livelli di intervento: “Italian Motor Valley Experience”, volta  al rafforzamento delle competenze di base e all’orientamento dei giovani verso studi universitari o professionalizzati di natura tecnica; “High School MUNER Women in Transport”,   che guarda al rafforzamento delle competenze di I livello, promuovendo un  maggiore accesso delle ragazze alle lauree di II livello in questo settore; “Future of automotive for intelligent mobility” con percorsi post laurea professionalizzanti.
Tre sono le scuole finanziate in
ambito tecnologico che diventano strategiche per la formazione di risorse umane in un ambito in cui l’Emilia-Romagna si sta posizionando - grazie alle infrastrutture per il supercalcolo già attratte sul territorio (il data Center del Centro europeo per le previsioni metereologiche di medio termine e il Supercomputer europeo HPC Leonardo.) -  quale polo di eccellenza, vera e propria Data Valley, a livello mondiale.  Con capofila l’Università di Modena, è stata finanziata l’Advanced Schools in AI per la formazione ad altissimo livello di senior engineers e laureati in ambito scientifico-tecnico. 
Una scuola triennale, coordinata dall’università di Bologna, è dedicata all’’industria 4.0 per la gestione integrata di intere filiere produttive. Coinvolge importanti imprese del territorio e punta anche alla riqualificazione di quanti già operano nelle industrie in profonda trasformazione. Grazie a questo intervento straordinario nasce in Emilia-Romagna anche una scuola di alta-formazione postdottorale, capofila la Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), sul futuro dell’uomo e del pianeta, che propone percorsi intensivi sul clima futuro e sul mutato rapporto con risorse naturali, tecnologie emergenti e sostenibilità.
Tre progetti hanno l’obiettivo di formare alte competenze per il policy maker con specializzazioni strategiche per lo sviluppo, l’internazionalizzazione, la coesione e la sicurezza del territorio regionale.  Si tratta dell’Emilia-Romagna International School of Policy- ERISP che  nella collaborazione tra  i dipartimenti di economia degli atenei regionali, 15 università italiane e 9 università estere (Addis Abeba University, Goldsmiths University of London, SOAS University of London, South-China Normal University, South-China University of Technology, Trinity College Dublin, University of California - Los Angeles, Universidade Federal do Rio de Janeiro, University of Johannesburg), è dedicata a formare competenze strategiche sui temi economici e sociali su cui oggi ovunque si sfidano le realtà regionali: tra questi, lavoro, industria, tecnologia, innovazione, istruzione e ricerca, ambiente, territorio, qualità della vita. Un secondo progetto, anche questo coordinato dall’Università di Ferrara - After the damages | Prevention and safety solutions through design and practice on existing built environment. The Italian experience - intende formare o specializzare professionalità espertein riduzione e gestione del rischio correlato agli impatti di eventi catastrofici naturali e provocati dall'uomo sul patrimonio culturale. A partire dall’esperienza maturata in Emilia-Romagna a seguito degli eventi sismici del maggio 2012, la scuola  è attuata in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e naturali dell’Emilia-Romagna, l’Agenzia per la Ricostruzione–Sisma 2012 e un partenariato internazionale di enti e associazioni di ricerca e di alta formazione con sede in Turchia, Slovenia, India, Brasile, Spagna, Equador e Cina. E infine un terzo progetto - Alta Formazione e innovazione per lo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino – AL.FO.N.S.A - capofila l’Università di Modena, è dedicato a valorizzare la grande ricchezza  del nostro Appennino in termini ecologico-ambientali, sociali, culturali, economici, paesaggistici con percorsi di Alta Formazione, progettati nel confronto con  stakeholders pubblici e privati, per mettere a disposizione dell’Appennino professionalità specifiche con competenze mirate. Verranno attivati, in una logica di “specializzazione incrementale”, corsi di perfezionamento e specializzazione su: agricoltura di montagna, gestione integrata dei versanti, gestione forestale sostenibile, valorizzazione turistica del patrimonio culturale e paesaggistico, gestione delle acque.
In ambito culturale due le scuole d’alta formazione triennali finanziate. “Solo” è il Corso di Alta Formazione Musicale per strumentisti solisti, con capofila l’Università di Bologna, che nasce per sostenere nella carriera musicale giovani dotati d’eccellente talento, forti di una formazione ad hoc assicurata dai migliori solisti del panorama nazionale e internazionale. Il Corso, riconosciuto dal MIUR, è rivolto a giovani talenti del violino, violoncello, flauto traverso, oboe, clarinetto e ha la direzione artistica del flautista Andrea Griminelli. Finanziato anche Religious Pluralism, HIstorical knowLEdge: exchange, education, resources, teaching expertise – REPHILE,promosso da FSCIRE - Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, progetto di alta formazione su pluralismo religioso e sapere storico, che prevede un Master affiancato da scuole di formazione intensive, seminari di ricerca e workshop internazionali.
Tutti i progetti sono articolati in una pluralità di interventi: diverse tipologie di percorsi di alta formazione con docenti di livello internazionale. Nel triennio saranno oltre 32 le edizioni previste per circa 4.500 ore di formazione e circa 950 partecipanti. Parallelamente all’alta formazione sono previste attività di confronto tra i soggetti che costituiscono il partenariato che sostiene il progetto e altre realtà d’eccellenza internazionale impegnate nei medesimi ambiti e la produzione di materiali che permettano un’ampia diffusione degli esiti delle attività realizzate. /BM

In allegato: i percorsi delle Scuole nel dettaglio e una immagine della conferenza stampa

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pubblicato il 2018/01/02 19:14:04 GMT+2 ultima modifica 2018-09-17T16:52:50+02:00

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