Dal 1° settembre 2001 sono cambiate le regole sul rimborso dei farmaci.
La Regione ha promosso una campagna informativa per aiutare i cittadini a risparmiare senza
rimetterci in salute.
Si riporta di seguito il testo dell'opuscolo che è stato distribuito dalle diverse Aziende
sanitarie locali in un milione e 200mila copie nel periodo
luglio-ottobre 2001.
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I farmaci, la salute dei cittadini e la spesa sanitaria
I farmaci sono una risorsa fondamentale per la nostra salute. Vanno però usati con
criterio, solo quando sono indispensabili. Ciò che conta in un farmaco è il principio
attivo, che può essere lo stesso anche se è contenuto in prodotti con nomi e prezzi
differenti. Quando due o più farmaci hanno lo stesso principio attivo, sono "bioequivalenti",
cioè uguali per efficacia, qualità e sicurezza. E bene sapere che un farmaco
"di marca" non è più efficace di un farmaco "generico", che costa
meno solo perché non è più coperto da brevetto.
Impariamo insieme che risparmiare è possibile senza rimetterci in salute
Il risparmio consentirebbe di finanziare di più la ricerca, di dare gratuitamente ai
cittadini farmaci innovativi e di offrire alla collettività maggiori servizi.
¤ Dal 1° settembre cambia la regola sul rimborso
dei medicinali
Tra i farmaci equivalenti, gratis solo quelli che costano meno
La legge Finanziaria per lanno 2001 ha modificato la normativa sul rimborso dei
medicinali ai farmacisti da parte del Servizio sanitario nazionale. A partire dal 1°
luglio, quando tra i farmaci dati gratuitamente dallo Stato ce ne sono due o più uguali,
ma di prezzo diverso, il Servizio sanitario nazionale passa interamente solo quelli meno
cari. I farmaci "generici" costano meno perché il loro brevetto è scaduto e
possono essere perciò prodotti e commercializzati a prezzi più bassi. I cittadini che
vorranno medicinali "di marca", o comunque più costosi dei
"generici", dovranno pagare la differenza di tasca propria.
¤ I farmaci "generici" sono uguali a
quelli di marca, ma costano meno
Sono più economici ma non sono di serie B
Ogni farmaco è coperto da un brevetto che permette allazienda farmaceutica che
lo ha inventato di poterlo commercializzare in esclusiva per 20 anni. Questa esclusiva
condiziona al rialzo il prezzo del farmaco. Quando il brevetto scade e il principio attivo
comincia ad essere commercializzato anche da altre aziende, il prezzo deve scendere per
legge almeno del 20%, ma spesso arriva anche al 50% in meno.
Nei farmaci ci sono due componenti: il principio attivo e gli eccipienti. Il principio
attivo è lingrediente fondamentale, la molecola che nel nostro organismo agisce
contro il disturbo o la malattia che si vuole combattere. Gli eccipienti sono invece
sostanze inerti che servono a contenere e veicolare il principio attivo, tuttal più
a rendere più gradevole laspetto o il sapore del medicinale, ma senza modificarne
in alcun modo la sicurezza e lefficacia. Ebbene, il principio attivo nei farmaci
"generici" e "di marca" dello stesso tipo è identico per
composizione, sintesi e concentrazione. Per questo si chiamano farmaci
"bioequivalenti". Significa che sono intercambiabili, vale a dire che luno
vale laltro; che a prescindere dal nome o dalla marca offrono la medesima sicurezza
ed efficacia terapeutica.
¤ Con i "generici" si risparmia senza
rimetterci in salute,
si finanzia di più la ricerca e si hanno così farmaci innovativi
LItalia è la Cenerentola dellOccidente per diffusione di farmaci
generici: meno del 2% di quelli complessivamente consumati contro il 32% della Finlandia,
il 39% della Germania e il 43% degli Stati Uniti. Le ragioni sono diverse. La principale
è la scarsa disponibilità di "generici" sul mercato, e di conseguenza la poca
informazione e promozione che esiste per questi farmaci. E uno dei motivi per cui
nel nostro Paese i farmaci vengono generalmente prescritti con il nome commerciale. Ma non
è una pratica universale. Anzi. In Inghilterra, ad esempio, i medici scrivono sulle
ricette il nome del principio attivo e sono i farmacisti a selezionare i prodotti per i
cittadini.
Per i prossimi anni, tuttavia, si prevede in Italia una forte crescita della diffusione
dei "generici". Ciò farebbe risparmiare alla collettività molti miliardi e
consentirebbe di finanziare con maggiori risorse la ricerca per dare ai cittadini farmaci
innovativi e maggiori servizi.
¤ La qualità dei "generici" è
garantita dal Servizio sanitario nazionale
La loro efficacia e sicurezza è dimostrata da 20 anni di utilizzo
Le ditte produttrici devono dimostrare che il farmaco "generico" messo in
commercio ha la stessa forma e lo stesso principio attivo, alla stessa concentrazione, di
quello originale prima protetto dal brevetto. In altre parole, devono documentare la piena
"bioequivalenza" tra quei farmaci dello stesso tipo, secondo parametri fissati a
livello europeo. La Commissione unica per il farmaco del Ministero della Sanità verifica
poi che ciò corrisponda al vero. Unapposita sigla sulle confezioni
(AIC numero dellautorizzazione /G)
garantisce la qualità dei farmaci messi in commercio.
Si può quindi dire che il farmaco generico è lesatta copia del farmaco di marca.
Inoltre, essendo stato inventato 20 anni prima, i risultati terapeutici e gli effetti del
farmaco sul nostro organismo sono stati ampiamente collaudati e verificati.
¤ La novità riguarda 650 farmaci. Per non pagare
differenze chiedete al medico
La novità in vigore dal 1° settembre riguarda circa 650 farmaci in commercio. Si
tratta di farmaci largamente prescritti per combattere le patologie più comuni: si va
dagli antiinfiammatori agli antibiotici, dagli antidepressivi ai farmaci per la cura delle
patologie cardiovascolari. Lentrata in vigore della nuova regola sui rimborsi ha
già indotto le aziende farmaceutiche ad abbassare i prezzi di 500 farmaci "di
marca", per allinearli a quelli dei "generici". Per non pagare la
differenza nemmeno sui 150 farmaci "di marca" che hanno mantenuto un prezzo non
interamente rimborsabile, si deve chiedere al medico di prescrivere lequivalente
"generico". I medici sono comunque tenuti ad informare i loro assistiti sui
farmaci interamente rimborsabili in commercio a partire dal 1° settembre.
Per avere ulteriori informazioni chiedete al vostro medico o al
farmacista.
Potete anche chiamare il numero verde
dalle 9 alle 17, dal lunedì al venerdì (Altroconsumo, Ministero della
salute; chiamata gratuita)
oppure rivolgervi allUfficio relazioni con il pubblico (Urp) della vostra Azienda
Usl
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