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Attività motorie e malattie croniche

Fare attività fisica con costanza è un modo efficace per mantenersi in salute che incide in modo significativo sulla qualità della vita, migliorando lo stato di salute e riducendo il rischio di mortalità generale. Numerosi studi scientifici hanno messo in risalto i benefici fisiologici prodotti da una costante attività motoria che, associata ad un’alimentazione equilibrata, riduce il rischio di insorgenza di patologie importanti quali malattie cardiovascolari, diabete, osteoporosi, ipertensione ed obesità . Fare con regolarità esercizio fisico aiuta poi a mantenere un buon tono dell’umore contrastando eventuali tendenze depressive ed è uno strumento efficace nella prevenzione delle problematiche di tipo ansioso.

Già da bambini l’esercizio di una regolare attività fisica è importante per lo sviluppo psico-fisico e, probabilmente, lo stile di vita attivo sarà più facilmente mantenuto anche nel futuro. Il movimento inteso come attività motoria o fisica può essere praticato in tutte le età con diversi livelli di impegno e di dispendio energetico, dosando opportunamente intensità, durata e frequenza, ma già per avere dei benefici in termini di prevenzione e contribuire a mantenere l’organismo in salute dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana: è generalmente sufficiente che in almeno 3 giorni alla settimana venga svolta un’attività di lieve o moderata intensità, anche solo per 30-40 minuti al giorno frazionabili in più sedute. Svolgere una regolare attività fisica comporta l’attivazione dei sistemi metabolici per fornire l’energia necessaria e, in un fisico allenato, aumenta la capacità di utilizzo del glucosio da parte della massa muscolare prevenendo o contrastando l’insorgere di una eventuale glicemia, fenomeno tipico del diabete. Anche il metabolismo lipidico viene favorevolmente influenzato con la diminuzione della lipoproteina a bassa densità LDL, componente dannoso dei trigliceridi, a favore di un aumento della frazione HDL.

Diversi studi epidemiologici hanno dimostrato che il rischio di mortalità per patologia cardiovascolare tende a diminuire progressivamente con l'aumentare dell'intensità del lavoro muscolare, purché effettuato con costanza. Un esercizio che condizioni un dispendio energetico pari a 4-7 kcal/minuto riduce la mortalità sia negli uomini che nelle donne, indipendentemente dall'età; un esercizio fisico intenso determina una riduzione della mortalità superiore a quella indotta da quello moderato. La regolare attività fisica che coinvolge i grossi gruppi muscolari produce un adattamento a livello cardiaco e circolatorio e riduce lo sviluppo di patologie cardiovascolari, mentre in soggetti già affetti riduce notevolmente la sintomatologia correlata e determina un miglioramento della variabilità della frequenza cardiaca nei pazienti con pregresso Infarto Miocardio Acuto o insufficienza cardiaca cronica.

Fare regolarmente attività motoria a intensità non massimale rappresenta uno stimolo positivo per il sistema immunitario che aumenta la propria efficacia, garantendo una maggiore difesa nei confronti delle infezioni; inoltre il costante svolgimento di attività motoria è stato anche associato in maniera significativa a una diminuzione del rischio di cancro del colon e della mammella. Incrementare l’attività fisica complessiva è un obiettivo che deve riguardare larga parte della popolazione, anche ricorrendo ad una serie di atti che possono diventare abitudini, come spostarsi a piedi o in bicicletta tutte le volte in cui è possibile, scendere ad una o due fermate prima quando si utilizza l’autobus, salire e scendere le scale a piedi senza ricorrere all’ascensore, accompagnare il cane nelle sue uscite quotidiane.