Home > L'ASSEMBLEA COSTITUENTE > Cos'è l'Assemblea Costituente

Cos'è l'Assemblea Costituente

La prima seduta del 25 giugno 1946 Il 2 giugno 1946 si tennero in Italia le prime elezioni in cui ebbero diritto di voto tutti cittadini -  e per la prima volta anche le donne - che avessero compiuto 21 anni di età.
Nello stesso giorno si votò sia per il referendum istituzionale, che venne vinto dalla Repubblica  con uno scarto di circa 2 milioni di voti, sia per eleggere l’Assemblea Costituente a cui fu affidato il compito di redigere la Costituzione dello Stato italiano.
L´Assemblea, composta di 556 deputati per la maggior parte appartenenti ai partiti di massa (Dc, Pci e Psiup), si riunì in prima seduta il 25 giugno 1946 a palazzo Montecitorio, con Giuseppe Saragat alla presidenza. Come suo primo atto, il 28 giugno elesse Enrico De Nicola Capo provvisorio dello Stato.
All’Assemblea, oltre a stendere il nuovo testo costituzionale, furono conferiti i poteri di approvare le leggi elettorali e autorizzare la ratifica dei trattati internazionali, mentre il Governo, che con essa aveva un rapporto fiduciario, doveva trasmetterle tutti i disegni di legge (salvo quelli di massima urgenza), in modo che essa potesse decidere di volta in volta quali deferire a propria deliberazione.

La redazione della Costituzione fu delegata ad una commissione composta di 75 membri e presieduta da Meuccio Ruini; i lavori iniziarono  nell’estate del 1946 e terminarono nel febbraio 1947. La Commissione dei 75 si organizzò in tre sottocommissioni: la prima, presieduta da Umberto Tupini doveva occuparsi dei diritti e doveri dei cittadini, la seconda, presieduta da Umberto Terracini, dell’organizzazione costituzionale dello Stato, la terza, presieduta da Gustavo Ghidini, dei rapporti economico-sociali. Un comitato di redazione (Comitato dei 18) , costituito dall’Ufficio di presidenza della Commissione dei 75, allargato ai rappresentanti di tutti i partiti, svolse il delicato compito di coordinare il lavoro prodotto dalle tre sottocommissioni.
La discussione generale in aula sul progetto di Costituzione iniziò il 4  marzo 1947 e proseguì durante tutto l’anno. Il 22 dicembre 1947 l’Assemblea votò a scrutinio segreto il testo della Costituzione, che venne approvato con 453 voti a favore e 62 contrari e promulgato dal Capo provvisorio dello Stato il 27 dicembre. Entrò in vigore il 1° gennaio 1948.
In base al decreto legislativo luogotenenziale n. 98/1946 che l’aveva istituita, l’Assemblea costituente doveva sciogliersi il giorno di entrata in vigore della Costituzione. In realtà essa lavorò fino al 31 gennaio 1948 in virtù di una prorogatio contenuta nella XVII disposizione transitoria della Costituzione e le sue commissioni funzionarono anche dopo tale data, fino al mese di aprile del 1948. Durante tutto l’arco di tempo dei suoi lavori si tennero 375 sedute pubbliche, delle quali 170 dedicate alla Costituzione.