La seconda conferenza del Piano di Azione Regionale per gli anziani (PAR) si è svolta con successo a Bologna lo scorso 21 novembre, presso la Sala Polivalente del Consiglio regionale. Al centro della mattinata la presentazione del Bilancio Sociale, strumento innovativo per rendicontare le azioni regionali rivolte alla popolazione anziana e risultato di un ampio percorso di confronto sia sul metodo sia sui contenuti. I materiali distribuiti durante la conferenza sono disponibili nell’apposita sezione “Materiali di analisi”.
Di seguito una sintesi degli interventi del sottosegretario alla presidenza, Alfredo Bertelli, e degli assessori regionali Luigi Gilli, Anna maria Dapporto e Giovanni Bissoni.
"Realizzare una società che riconosca i diversi bisogni e le diverse capacità di tutti i suoi membri - ha ribadito, in apertura dei lavori, il sottosegretario alla presidenza della giunta regionale Alfredo Bertelli - superando ogni discriminazione fondata sull’età: ci siamo messi al lavoro, siamo convinti che questa Regione sia in grado di vincere la sfida”. E in quest’ottica “il Piano sociale e sanitario 2008-2010 e il Fondo regionale per la non autosufficienza - ha sottolineato Bertelli - utilizzano approcci nuovi per rispondere ai nuovi bisogni dei cittadini, e dunque anche degli anziani”.
“Il Par è uno strumento estremamente innovativo, frutto di un percorso condiviso - ha detto l’assessore alle Politiche per la salute Giovanni Bissoni -. E’ uno strumento che mette insieme politiche diverse, non solo quelle sociali e sanitarie, ma anche le politiche dei trasporti, della casa, in un’ottica di integrazione”. Ne consegue tutta una serie di azioni “che hanno anche risorse precise a disposizione: il Fondo per la non autosufficienza della
“Oggi occorre un ripensamento complessivo sulle politiche di programmazione territoriale, della mobilità, degli insediamenti residenziali e commerciali - ha sottolineato l’assessore alle Politiche abitative Luigi Gilli, intervenendo durante la tavola rotonda - . Un rinnovato modello sociale d’intervento trasversale può evitare il sorgere di nuove marginalità, anche tra la popolazione anziana”. Gilli ha ricordato come “anche sulle politiche abitative, sia per l’assegnazione di alloggi di edilizia sociale sia per il fondo per l’affitto,
Nonostante il taglio di 300 milioni di euro al Fondo nazionale per le politiche sociali, “