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9 Novembre 2007: prima conferenza PAR

La prima conferenza del Piano Regionale per gli anziani (PAR) si è svolta con successo a Bologna lo scorso 9 novembre, presso la Sala Polivalente del Consiglio regionale. La partecipazione degli amministratori, sindacalisti, operatori sociali, organizzazioni del terzo settore e del volontariato ha superato le nostre previsioni, rendendo necessaria l’attivazione di un collegamento video nelle salette delle Commissioni consiliari per permettere a chi non aveva trovato posto nell’aula polivalente di seguire i lavori. Abbiamo infatti calcolato che hanno partecipato ai lavori della prima conferenza PAR oltre quattrocento persone. Anche la cartella contenente i materiali di lavoro è andata esaurita e per far fronte alla numerose richieste abbiamo deciso di pubblicare quei materiali nel sito, nell’apposita sezione in “Materiali di analisi”.

invito 1° conferenza par “Questa prima conferenza - ha dichiarato il sottosegretario Alfredo Bertelli - dà conto del risultato degli ultimi due anni di lavoro tra l’Amministrazione regionale, che ha messo insieme tutti i settori, le organizzazioni sindacali non solo dei lavoratori autonomi ma anche dei dipendenti, assieme al Terzo settore e al sistema delle Autonomie locali. Tale lavoro ha prodotto il risultato di aver puntualizzato le politiche assistenziali e sociali. Abbiamo inoltre aperto un portale Internet regionale su cui convergono tutte le buone pratiche relative alle politiche per gli anziani, e si stanno producendo punto per punto approfondimenti che condizioneranno gli atti amministrativi di Regione e Enti locali”.
“Il Terzo settore - ha commentato l’assessore Anna Maria Dapporto - serve alle persone anziane prima di tutto per dare un valore alla propria vita, usando risorse e tempo da mettere a disposizione della comunità. Il Par, in questo senso, dà anche indicazioni di vita concreta di tutti i giorni, perché detta piccole regole per vivere meglio e, in fondo, da una rete di piccole azioni può nascere una coesione sociale molto diffusa”.
“Bisogna respingere il luogo comune che l’invecchiamento della popolazione sia destinato a produrre instabilità nei sistemi assistenziali, per la crescita incontrollata della spesa e la caduta della capacità di produrre ricchezza - ha puntualizzato l’assessore Giovanni Bissoni. L’Emilia-Romagna dimostra concretamente che una regione anziana può essere ricca e capace di dare risposte ai bisogni assistenziali. Il Piano sociale e sanitario fa scelte di riorganizzazione dei servizi, quindi integrazione sociale e sanitaria, rilancio della coesione sociale e delle politiche territoriali. Partiamo da qui per andare oltre, integrare le politiche per la casa, i trasporti… Dentro a tutto ciò, sperimentazioni concrete: il Fondo per la non autosufficienza è partito col 2007, ha potuto beneficiare di 100 milioni di euro aggiuntivi provenienti dal bilancio regionale e tutti i distretti, oggi, stanno progettando l’utilizzo di queste risorse”.