Sono circa 4,5 milioni gli incidenti che si verificano ogni anno in ambito domestico e nei luoghi ricreativi. Di questi 8mila hanno esito mortale. Una vera e propria tragedia quotidiana, che si consuma troppo spesso nell'indifferenza generale.
24/05/2010 - Per questo l´Ispels ha deciso di dar vita a una versione online dell´Osservatorio epidemiologico nazionale sulle condizioni di salute e sicurezza negli ambienti di vita . Il portale, realizzato dal dipartimento Medicina del lavoro dell´Istituto sarà uno strumento tecnico a disposizione di tutti i cittadini. Di facile consultazione, la nuova piattaforma web, concepita come strumento user- friendly per la divulgazione dei temi della sicurezza e dei rischi, nasce con l´obiettivo di informare la popolazione e diminuire drasticamente il numero di infortuni mortali. "Con tale istituzione - sottolinea il direttore generale dell´Ispels Umberto Sacerdote - tramite la partecipazione a progetti di ricerca e a programmi di studio a carattere epidemiologico nonché con l´attuazione di buone prassi per l´affermazione della cultura della prevenzione, si intende analizzare e proporre soluzioni concernenti la tutela della salute e della sicurezza in tutti gli ambienti di vita casa, luoghi ricreativi, sportivi".
La nuova piattaforma on-line avrà lo sguardo puntato sulle cattive abitudini dei cittadini. Secondo le ricerche Ispesl, ogni anno in Italia circa il 5% della popolazione è vittima di un infortunio domestico. Tale percentuale raggiunge il 7% nelle donne, mentre scende al 3% negli uomini. Fra gli infortunati, la differenza tra i generi si amplifica se si analizza chi ha subito più di un infortunio negli ultimi 3 mesi. Infatti la quota di casi di sesso maschile rispetto a quella di sesso femminile passa da 1:3 a 1:5 nel caso di più di un infortunio.Emerge inoltre che circa 190mila infortuni ogni anno comportano inabilità, o giorni letto superiori ai trenta, incidendo fortemente sulla spesa sanitaria. L´Istituto ha evidenziato poi come i traumi non si distribuiscono indifferentemente rispetto alla condizione professionale: le ferite e ustioni riguardano principalmente gli occupati, le lesioni non identificate le casalinghe, mentre le fratture e traumi rilevanti i ritirati dal lavoro.
"Alla luce di questi dati"- evidenzia Sacerdote - il nuovo sito web dell´Osservatorio, che si è andato rivelando un valido strumento per lo studio del fenomeno degli infortuni negli ambienti di vita e in particolare tra le mura domestiche, si porrà come crocevia istituzionale e raccordo necessario agli attori locali, consentendo alle Regioni, Asl ed enti impegnati sul fronte delle prevenzione e tutela dagli infortuni negli ambienti di vita di migliorare le informazioni e le notizie sulle best practice con vantaggi concreti anche per i cittadini che navigano in internet e che dalla rete traggono notizie utili per la tutela della salute e la sicurezza".
La struttura del sito prevede oltre alla descrizione delle attività dell´Osservatorio e alle sue diverse pubblicazioni, aree tematiche relative ai rischi chimici, fisici, strutturali, ecc., una banca dati aggiornata relativa agli infortuni domestici, la rassegna stampa degli infortuni e varie opzioni informative. Una parte degli operatori dei Dipartimenti regionali, inoltre, potranno avere accesso al back office del sito per l´inserimento diretto dei dati, garantendo aiuti concreti on line. In futuro è prevista l´attivazione di un´area di discussione, un punto di scambio sulle iniziative di prevenzione di sicurezza domestica, stradale, dello sport e del tempo libero per gli operatori del settore.