Home > Osservatorio dei prezzi e delle tariffe > Le vendite e i prezzi della Grande Distribuzione Organizzata

Le vendite e i prezzi della Grande Distribuzione Organizzata

I dati del II bimestre 2010 - Sintesi

Il giro d’affari della Grande Distribuzione Organizzata in Emilia-Romagna relativamente ai prodotti del Largo Consumo Confezionato mostra nel II bimestre del 2010 una tendenza alla stabilizzazione della dinamica poco sotto il 2% tendenziale.

La crescita del fatturato, infatti, si assesta nel bimestre all’1.7%, valore molto prossimo alla performance del periodo precedente.

Come nei mesi scorsi, la dinamica dei prezzi mostra una permanenza in territorio negativo, assestandosi nel II bimestre dell’anno al -1.1% su base annua. Tuttavia rispetto al bimestre precedente, l’intensità della caduta si è ridimensionata di otto decimi di punto percentuale.

Per contro, sull’altro versante, quello delle quantità, si osserva una contemporanea decelerazione della crescita, che passa dal 3.6% anno su anno del I bimestre al 2.8% del II.
I primi mesi dell’anno sembrano configurarsi come il momento in cui il costo della spesa ha raggiunto la caduta di maggiore intensità, toccando una sorta di pavimento, cui gradualmente potrebbe seguire un percorso di uscita dalla fase di deflazione.

Il fatto che la minore caduta del costo dei prezzi di fatto si associ ad un possibile rallentamento della dinamica del venduto tende peraltro a suggerire come i consumatori siano in questa fase ancora molto sensibili alle variazioni della spesa complessivamente sopportata per l’acquisto dei prodotti del Largo Consumo Confezionato.

La situazione non ancora rassicurante sul fronte delle prospettive del mercato del lavoro sembra indurre le famiglie a rimanere piuttosto prudenti relativamente alla spesa per consumi, anche quelli alimentari.

Per quanto riguarda il dettaglio dei reparti merceologici, emerge che il rallentamento della fase di caduta del costo della spesa accomuni tanto il comparto alimentare che quello della cura della casa, mentre per i prodotti della cura della persona si profila ancora un percorso di aggiustamento verso il basso.