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IT4030022 - SIC - Rio Tassaro

Descrizione e caratteristiche

Tratto del Tassaro inforrato tra alte rupi arenacee - Foto Giuliano Cervi, Archivio personale.Tra gli affluenti del medio corso dell’Enza, in destra idrografica presso Compiano, si segnala il Torrente Tassobbio come il maggiore e il più ricco di elementi naturali in quanto dotato di un bacino complesso e articolato. L’area comprende il sottobacino del Rio Tassaro, tributario di sinistra del Tassobbio e del suo parallelo affluente Torrente Riolco, solcanti da Sud a Nord una zona submontana di tipo subcontinentale, estesa tra i 500 e gli 800 m di quota. Il medio Appennino reggiano è caratterizzato in questo sito da elevata diversità di ambienti ben conservati, conseguenza di articolati assetti geomorfologici collegati al substrato marnoso-arenaceo miocenico: boschi, falesie rocciose, torrenti con cascate e abbondanza di sorgenti. Rupi e castagneti secolari mantengono una fauna importante (Gufo reale); le acque limpide del Rio Tassaro ospitano una delle ultime popolazioni di Gambero di fiume del reggiano; pinete relitte tra le più estese di Pino silvestre autoctono, castagneti e la più vasta sorgente pietrificante con formazione di tufo del reggiano costituiscono gli elementi naturali di spicco per il sito. In collegamento logistico e funzionale tra l’alto e il basso appennino reggiano insieme all’omologo e parallelo SIC Fiume Enza dalla Mora a Compiano, del quale costituisce una sorta di variante al fondovalle principale, il sito comprende 6 habitat d’interesse comunitario: due di prateria, di cui uno prioritario, due collegati ad ambienti fluviali di cui uno caratterizzato da sorgenti pietrificanti l’altro da salici arbustivi, uno ascrivibile ad habitat rocciosi di tipo acido e uno di castagneti, senza contare i relitti di pino silvestre appenninico, per un totale di almeno un quinto della superficie del sito.

Vegetazione

Pino silvestre autoctono lungo il versante boscoso digradante sul Tassaro. Foto Marco Pattuelli, Archivio Servizio Parchi e Risorse forestali RER.L’ambiente scarsamente antropizzato conferisce al sito nel suo insieme una generale dominanza forestale. Peraltro, oltre ai vetusti castagneti e ai lembi relitti di Pinus sylvestris appenninico, queste foreste, che rientrano nelle fascia dei querceti misti submontani, comprendono estesi ostrieti con carettistiche varianti fresche a carpino bianco, soprattutto nei versanti nord. Qui e presso Bismantova si trovano i carpineti più interessanti del reggiano, compagini mesofile dal sottobosco ricco di geofite quali il dente di cane Erythronium dens-canis, il piccolo giglio blu primaverile  Scilla bifolia, il bucaneve Galanthus nivalis e, in ricche stazioni ombreggiate presso i corsi d'acqua, il campanellino Leucojum vernum. Le rupi arenacee disseminate nel bosco ospitano ricchi popolamenti di felci e muschi particolarmente adatti alle condizioni rocciose sia pur persistentemente umide o stillicitose.
Alcuni lembi di faggeta termofila sono segnalati nel sito, a quota relativamente basse per la specie, tuttavia non sono attualmente disponibili informazioni vegetazionali tali da ipotizzare l’attribuzione con certezza ad habitat di faggeta d’interesse comunitario come il 9150.
Completano il quadro floristico, peraltro non ancora investigato al punto di disporre di un censimento completo, le segnalazioni di Aquilegia atrata e Neottia nidus-avis, orchidea quest’ultima tipica delle faggete (sicuramente di questa famiglia che annovera una settantina di specie in regione sono presenti nel sito diverse entità).

Fauna

Acque pulite lambiscono una rigogliosa stazione di Leucojum vernum: l'ambiente ideale per il Gambero di fiume Austropotamobius pallipes. Foto Marco Pattuelli, Archivio Servizio Parchi e Risorse forestali RER.Per quanto riguarda l’avifauna sono presenti nel Sito due specie di interesse comunitario: Gufo reale (Bubo bubo) e Averla piccola (Lanius collurio), quest’ultima nidificante. Non è disponibile un elenco utile di migratori abituali. Tra i mammiferi si annovera l’Istrice (Hystrix cristata).
Per la fauna ittica non è segnalata alcuna specie di interesse comunitario ma è degno di nota il Gobione (Gobio gobio).
Tra gli invertebrati, infine, è presente il Gambero di fiume (Austropotamobius pallipes), specie di interesse comunitario.
E’ quantomai necessario redarre anche un censimento faunistico: in zona stazionano certamente molte più specie di quante finora segnalate.