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IT4030008 - SIC - Pietra di Bismantova

Descrizione e caratteristiche

foto: Rupe, versante est - Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna (2003)La Pietra di Bismantova è un massiccio isolato di calcarenite miocenica caratterizzato da pareti verticali alte e strapiombanti e da un pianoro sommitale con praterie e formazioni di tipo arbustivo prevalentemente a Nocciolo. E’ situato sul colmo del largo contrafforte che separa i bacini di Enza e Secchia, presso Castelnuovo ne’ Monti. Il massiccio risulta visibile da gran parte dell'Appennino reggiano, poggia su un letto di argille scagliose e costituisce la piú caratteristica forma di erosione selettiva della regione: la sua inconfondibile, famosissima sagoma tabulare si staglia netta tra le morbide ondulazioni circostanti connotando un paesaggio appenninico celebrato da poeti e viaggiatori, storica meta di arrampicate, escursioni e pellegrinaggi (c’è anche un antico eremo). L'intorno del massiccio è caratterizzato da querceti cedui, campi coltivati e prati da sfalcio, siepi e praterie aride arbustate dominate dal Ginepro comune, in un contesto tipicamente submontano. Il sito ricade per circa un terzo all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Vi insistono almeno otto habitat di interesse comunitario, dei quali 3 prioritari, che coprono quasi la metà della superficie del sito, in particolari habitat rupicoli e di vegetazione erbacea pioniera.

Vegetazione

foto: La rupe di Bismantova - autore Giuliano Bianchini - Archivio fotografico Appennino Reggiano IAT Castelnuovo ne' Monti REI boschi intorno alla Pietra rientrano nel contesto vegetazionale dei querceti misti a cerro e roverella, con diffusione di specie adattate al substrato roccioso quali Maggiociondolo e Sorbo montano, ma anche Tiglio, Cerrosughera e Leccio in situazione di rifugio. C’è notevole varietà di situazioni prative, dalle formazioni pioniere calcicole dell'Alysso-Sedion albi, alle formazioni erbose secche seminaturali dei Festuco-Brometalia con stupenda fioritura di orchidee, a formazioni mesofile alpine, subalpine e montane da fieno. Tra le specie rare e/o minacciate sono segnalate Hieracium tomentosum, Delphinium fissum e Alyssoides utriculata, e numerose orchidee tra le quali Orchis pallens e Orchis mascula.

Fauna

Per quanto riguarda l’avifauna, almeno tre specie di interesse comunitario nidificano nell'area: Tottavilla, Averla piccola, Succiacapre. Tra le specie presenti rare e/o minacciate a livello regionale vi è il Picchio muraiolo (Tichodroma muraria), specie rara presente in regione in pochi siti durante le migrazioni e l’inverno. Circa gli Invertebrati, è segnalata la specie di interesse comunitario Cervo volante Lucanus cervus, Coleottero legato agli ambienti forestali con resti di alberi marcescenti. Non mancano sicuramente rettili, anfibi e mammiferi tra i quali chirotteri che si rifugiano negli anfratti della Pietra, tuttavia un censimento faunistico completo non è ancora disponibile.