Il sito comprende il versante settentrionale del crinale dell'Appennino tosco-emiliano, costituito dalla dorsale del Monte Prado da S.Bartolomeo a Le Forbici, ed è caratterizzato prevalentemente da praterie e brughiere alpine con vaccinieti e torbiere, inframezzate da rupi e cenge rocciose e ghiaioni ospitanti una rara e relitta flora artico-alpina. L’area è molto nota tra i botanici. Alle quote più basse vi sono faggete cedue e in conversione. Le acque che si raccolgono nel circo glaciale aperto sul versante Nord-Ovest del Monte Prado formano il lago Bargetana. Il sito ricade interamente all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Habitat Natura 2000. 13 habitat di interesse comunitario, dei quali 3 prioritari, coprono il 78% della superficie del sito: bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie igrofile, ghiaioni dell’Europa centrale calcarei, pavimenti calcarei, lande alpine boreali, formazioni erbose calcicole alpine e subalpine, praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argillo-limosi (Molinion caeruleae), torbiere di transizione e instabili, torbiere basse alcaline, ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani), ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili, pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica, pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica, prati pionieri su cime rocciose.
Specie vegetali. Segnalata Primula apennina, specie di interesse comunitario prioritaria. Tra le specie rare e/o minacciate figurano Coeloglossum viride, Globularia incanescens, Saxifraga etrusca, Sorbus chamaemespilus, Triglochin palustre, Swertia perennis, Artemisia aumbelliformis, Hieracium glanduliferum, Oreopteris limbosperma, Pedicularis rostrato-spicata, Ranunculus kupferi, Salix hastata, Senecio incanus, Vicia cusnae. Dove la neve può rimanere fino a estate inoltrata sono presenti specie relitte tipicamente alpine quali Salix herbacea, Salix breviserrata, Omalotheca supina, Plantago alpina, Leucanthemopsis alpina, Soldanella pusilla, Cerastium cerastioides, Carex foetida. Altre specie relitte sono presenti negli ambienti umidi (Trichophorum alpinum, Eriophorum scheuchzeri, Triifolium badium, Juncus jacquinii), nei vaccinieti (Rhododendron ferrugineum, Empetrum hermaphroditum), sulle creste piú ventose e fra le rupi (Juncus trifidus, Silene suecica).
Mammiferi. Significativa presenza durante l’anno del Lupo (specie prioritaria di interesse comunitario). Degna di nota la presenza dell’Arvicola delle nevi Chionomys nivalis, specie legata ad ambienti di praterie di altitudine (nardeti) o ad emergenze rocciose (pietraie e ghiaioni).
Uccelli. Segnalata una specie di interesse comunitario nidificante (Calandro) e la frequentazione dell’area da parte di Aquila reale e Piviere tortolino. Tra le specie nidificanti rare e/o minacciate a livello regionale figurano Culbianco, Codirossone, Beccafico e Luì verde.
Anfibi. Nessuna specie di interesse comunitario. Degna di nota è la presenza di Tritone alpestre Triturus alpestris e Rana temporaria nelle pozze circostanti il lago Bargetana.
Invertebrati. Presenti 2 specie di interesse comunitario: il Gambero di fiume Austropotamobius pallipes e il Lepidottero Eterocero Euplagia quadripunctaria, specie prioritaria.