Il sito si estende sul lato settentrionale del crinale dell'Appennino tosco-emiliano, dal passo della Comunella a S.Bartolomeo, ed include la valle del torrente Ozola, delimitata a Sud dalla dorsale dominata dal Monte Sillano (1.874 m) e a Nord dall’imponente massiccio che dal Monte Cusna (2.120 m) si allunga verso Sud-Est. Nella porzione settentrionale del sito vi sono gli Schiocchi dell’Ozola, ripide pareti arenacee, che superano il centinaio di metri, prodotte dall’erosione dell’Ozola; in una parete rocciosa esposta a Sud, cresce una ridotta popolazione naturale di Abete bianco. Le praterie d’alta quota e i vaccinieti si estendono lungo la dorsale del crinale ed occupano una vasta superficie dal Monte Bagioletto fino al Monte Piella, attraverso la cima del Cusna, caratterizzata da estesi affioramenti rocciosi e con vallette nivali sul versante settentrionale. I boschi sono costituiti prevalentemente da faggete cedue (presso i prati di Sara vi è una faggeta con esemplari secolari) con limitate superfici di rimboschimenti a conifere. Sono particolarmente numerosi i ruscelli, gli acquitrini e le pozze alimentati dalle acque di fusione della neve. Il sito ricade per circa il 96% all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Habitat Natura 2000. 16 habitat di interesse comunitario, dei quali 4 prioritari, coprono circa il 40% della superficie del sito: formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane e delle zone submontane dell'Europa continentale, ghiaioni dell’Europa centrale calcarei, pavimenti calcarei, faggeti degli Appennini di Abies alba e faggeti di Abies nebrodensis, lande alpine boreali, formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli, formazioni erbose calcicole alpine e subalpine, praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argillo-limosi (Molinion caeruleae), bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie igrofile, praterie montane da fieno, torbiere di transizione e instabili, ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani), ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili, pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica, pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica, prati pionieri su cime rocciose.
Specie vegetali. Segnalata Primula apennina, specie di interesse comunitario prioritaria. Tra le specie rare e/o minacciate figurano Coeloglossum viride, Empetrum hermaphroditum, Gentiana nivalis, Swertia perennis, Globularia incanescens, Leucantemum ceratophylloides, Vicia cusnae, Ranunculus kupferi, Eriophorum scheuchzeri, Soldanella pusilla, Alopecorus alpinus, Aquilegia alpina, Cerastium cerastioides, Leucanthemum coronopifolium, Linum capitatum, Salix breviserrata, Salic hastata, Omalotheca supina.
Mammiferi. Importante presenza di Lupo (specie prioritaria di interesse comunitario) anche durante il periodo riproduttivo. Degna di nota è la presenza dell’Arvicola delle nevi Chionomys nivalis e della Martora Martes martes.
Uccelli. 6 specie di interesse comunitario nidificano nell'area: Falco pecchiaiolo, Aquila reale, Succiacapre, Calandro, Tottavilla, Averla piccola. Durante le migrazioni sono segnalati il Piviere tortolino e la Balia dal collare. Tra le specie nidificanti rare e/o minacciate a livello regionale figurano Assiolo, Culbianco, Codirossone, Beccafico, Luì verde.
Anfibi. Nessuna specie di interesse comunitario. Degna di nota è la presenza di Salamandra pezzata Salamandra salamandra, Tritone alpestre Triturus alpestris e Rana temporaria.
Rettili. Nessuna specie di interesse comunitario. Degna di nota è la presenza di Colubro d'Esculapio Elaphe longissima e Colubro di Riccioli Coronella girondica.
Invertebrati. Sono presenti 2 specie di interesse comunitario prioritarie (il Lepidottero Eterocero Euplagia quadripunctaria ed il Coleottero Rosalia alpina), una specie di interesse comunitario (Gambero di fiume Austropotamobius pallipes) e i Lepidotteri Parnassius apollo e Parnassius mnemosyne, specie relitte di alta quota.