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IT4030003 - SIC-ZPS - Monte la Nuda, Cima Belfiore, Passo del Cerreto

Descrizione e caratteristiche

foto: Doronicum columnae su praterie d'alta quota - archivio Parco nazionale Appennino Tosco EmilianoIl sito si estende sul lato settentrionale del crinale dell'Appennino tosco-emiliano, dal passo del Cerreto al passo di Pradarena, ed include i versanti settentrionali del Monte la Nuda (1.895 m) e Cima Belfiore (1.810 m) e il contrafforte di Monte Cavalbianco (1.855 m); verso valle il sito è delimitato dal corso del Secchia che a Nord di Cerreto dell’Alpi scorre tra versanti a strapiombo (gli Schiocchi del Secchia) costituiti da Arenarie del Monte Cervarola profondamente incise. Lo stesso fenomeno è osservabile negli Schiocchi del torrente Riarbero dove, tra spettacolari affioramenti di arenarie, la valle assume l’aspetto di un orrido profondo, con pareti di oltre 300 m. Nel versante settentrionale del Monte la Nuda è presente un complesso di laghi, torbiere e pozze a differenti stadi di interramento su alcuni falsopiani di origine morenica. La tipologia ambientale prevalente è costituita dalle faggete cedue. Le altre tipologie di boschi (castagneti, cerrete, rimboschimenti di conifere, abetine residue di Abete rosso e Abete bianco, boschi igrofili) hanno superfici marginali. Estese praterie d’alta quota e vaccinieti si estendono lungo il crinale tra Monte La Nuda e Monte Ischia e sul Monte Cavalbianco. Il sito comprende un'area di 36 ha di proprietà demaniale denominata "Ozola". Il sito ricade per circa il 55% all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Habitat e specie di maggiore interesse

foto: Vaccinium myrtillus e Empetrum ermaphroditum - autore R. Gerdol - Mostra e Catalogo Biodiversità in Emilia-Romagna (2003)Habitat Natura 2000. 22 habitat di interesse comunitario, dei quali 7 prioritari, coprono circa il 45% della superficie del sito: formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) con stupenda fioritura di orchidee, formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane e delle zone submontane dell'Europa continentale, ghiaioni dell’Europa centrale calcarei, pavimenti calcarei, foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae), faggeti degli Appennini di Taxus e Ilex, faggeti degli Appennini di Abies alba e faggeti di Abies nebrodensis, fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa a Salix elaeagnos, lande secche europee, lande alpine boreali, formazioni a Juniperus communis su lande o prati calcicoli, formazioni erbose calcicole alpine e subalpine, praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argillo-limosi (Molinion caeruleae), bordure planiziali, montane e alpine di megaforbie igrofile, praterie montane da fieno, torbiere di transizione e instabili, ghiaioni silicei dei piani montano fino a nivale (Androsacetalia alpinae e Galeopsietalia ladani), ghiaioni del Mediterraneo occidentale e termofili, pareti rocciose calcaree con vegetazione casmofitica, pareti rocciose silicee con vegetazione casmofitica, prati pionieri su cime rocciose, foreste di Castanea sativa.
Specie vegetali. Segnalata Primula apennina, specie di interesse comunitario prioritaria. Tra le specie rare e/o minacciate figurano Epipogium aphyllum, Coeloglossum viride, Empetrum hermaphroditum, Rhododendron ferrugineum, Drosera rotundifolia, Globularia incanescens, Leucantemum ceratophylloides, Veronica scutellata, Equisetum hyemale, Carex limosa, Woodsia alpina, Omalotheca supina.
Mammiferi. Significativa presenza di Lupo (specie prioritaria di interesse comunitario). Degna di nota è la presenza dell’Arvicola delle nevi Chionomys nivalis, legata ad ambienti di praterie di altitudine (nardeti) o ad emergenze rocciose (pietraie e ghiaioni).
Uccelli. 4 specie di interesse comunitario nidificano nell'area: Succiacapre, Calandro, Tottavilla e Averla piccola. Presente, ma non nidificante, è l'Aquila reale. Tra le specie nidificanti rare e/o minacciate a livello regionale figurano Upupa, Culbianco, Codirossone, Beccafico, Luì verde.
Anfibi. Nessuna specie di interesse comunitario. Degna di nota è la presenza di Tritone alpestre Triturus alpestris e Rana appenninica Rana italica.
Invertebrati. Segnalate 2 specie di interesse comunitario: il Gambero di fiume Austropotamobius pallipes e il Lepidottero Eterocero Euplagia quadripunctaria, specie prioritaria.