Sito di tipo francamente collinare (quote comprese tra 500 e
Gli habitat più rappresentativi sono i ginepreti e le lande a Calluna, intervallati a praterie aride ricche di orchidee e di avifauna che vi si alimenta. Il bosco, inquadrato nell’orizzonte dei querceti misti submesofili, presenta soprattutto castagneti e cerrete, più qualche buon esempio di tilio-acereto di forra e i due tipi di vegetazione riparia legnosa a salici arbustivi. Completa il quadro degli 8 habitat d’interesse comunitario presenti un ambiente di prateria mesofila continentale da fieno, per un totale complessivo corrispondente a circa un quarto della superficie del Sito
La varietà di paesaggi naturali favorisce lo sviluppo di una flora ricca ed interessante, inquadrabile essenzialmente in un contesto di tipo forestale ascrivibile alla cerreta. Al cerro, specie dominante, si associano, a seconda della zona, roveri, farnie, carpini bianchi, e non mancano di aceri ricci, montani ed opali, faggi, tigli e pioppi tremoli. Sono presenti esemplari monumentali di rovere, farnia, roverella e cerro. Estremamente numerose le specie secondarie, dal sorbo comune al sorbo montano, dal ciavardello al melo selvatico al perastro, nonché di arbusti diffusi nei radi boschi di cerro, come il raro melo fiorentino. La contiguità al complesso caotico delle argille scagliose di substrati marnoso-arenacei e la rinaturalizzazione in atto di antiche colture favoriscono il rigoglio di formazioni prative ed erbaceo-arbustive particolarmente ricche di orchidee (ben 33 specie), dalla rara Serapias neglecta alla grande Orchis purpurea, dalla vistosa Epipactis palustris alla tardiva Spiranthes spiralis. Segnalate anche Ophrys apifera, O. insectifera e O. bertolonii e la rara, poco appariscente Epipactis microphylla. La dissfusione di ambienti diversificati induce da un lato la presenza di specie montane centroeuropee tipiche dei climi freddi (Fagus sylvatica, Dactylorhiza sambucina, Traunsteinera globosa), dall’altro di specie mediterranee, come Erica arborea. Preziose per la loro vistosa fioritura sono infine specie non comuni come il Giglio di S. Giovanni,
Il Sito costituisce rifugio per molti animali, ed anche per essi la varietà ambientale costituisce un fattore di diversificazione. Tra i mammiferi è presente un chirottero di interesse comunitario: il Chirottero Ferro di cavallo minore (Rhinolophus hipposideros) e non manca una ricca popolazione di cinghiali, daini, caprioli e, più difficili da osservare, Ghiro, Volpe, Tasso, Faina, Puzzola (Mustela putorius) e Donnola. Anche il piccolo Scoiattolo (Sciurus vulgaris) vi trova habitat ideale, e di recente ha fatto la sua comparsa anche l’Istrice (Hystrix cristata). Per l’avifauna sono presenti specie mediterranee (Circaetus gallicus, Merops apiaster) accanto a specie montane centroeuropee (Accipiter gentilis, Turdus philomelos, Anthus trivalis, Scolopax rusticola) e sono segnalate 15 specie di interesse comunitario di cui cinque nidificanti: Averla piccola, Biancone, Falco pecchiaiolo, Ortolano, Succiacapre. Tra gli anfibi si annoverano il Tritone crestato (Triturus carnifex), specie di interesse comunitario, il Tritone alpino (Triturus alpestris), il Tritone punteggiato (Triturus vulgaris),