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Le Misure di conservazione

 

Che cosa sono

La Direttiva 92/43/CEE "Habitat" individua nelle Misure di conservazione lo strumento con cui si vanno a limitare e vietare le attività, le opere e gli interventi particolarmente critici per la conservazione della biodiversità, affinchè possa essere evitato un significativo disturbo delle specie e il degrado degli habitat per cui i siti Natura 2000 sono stati designati.

La normativa prevede "Misure generali di conservazione" e cioè da applicare su tutti i siti della Regione (o anche solo su tutti i siti caratterizzati da determinati ambienti) e "Misure specifiche di conservazione" che si applicano ai singoli siti.
Spetta agli Enti gestori dei siti formulare eventuali Misure specifiche, la Regione Emilia-Romagna ha formulato una serie di Misure generali di conservazione in recepimento del Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2007 (esattamente un anno prima dell'uscita del Decreto Ministeriale la Regione aveva già approvato una prima versione delle Misure regionali di conservazione di cui alla Deliberazione n. 1435 del 17 ottobre 2006, queste norme avevano subito alcune modifiche nel dicembre 2006 e nell'agosto 2007 e sono state poi completamente sostituite dalla citata Deliberazione n. 1224 del 28 luglio 2008).

In specifico le Misure di conservazione approvate con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 1224 del 28 luglio 2008 si applicano nelle sole ZPS.

Con le Misure di conservazione regionali del luglio 2008, la Regione Emilia-Romagna ha recepito i "criteri minimi uniformi" nazionali solo per quanto riguarda l'apposizione dei divieti rispetto a determinate attività, il D.M. del 17.10.2007 richiede però che, in aggiunta ai divieti di cui sopra, nelle ZPS vengano anche regolamentate altre tipologie di interventi e di attività e che un'analoga normativa venga approvata anche per le ZSC. Si aggiunga poi che nel 2009 il Ministero con il D.M. 22.01.2009 aveva apportato alcune modifiche al D.M. del 17.10.2007, dette modifiche sono però state annullate dalla sentenza del T.A.R. del Lazio n. 5239 del 25.05.2009.

Le azioni da promuovere

Nell'Allegato 4 alla Deliberazione n. 1224/08 vengono peraltro individuate anche alcune azioni di cui la Regione si fa promotrice per prevenire il degrado degli habitat naturali e degli habitat di specie, nonché la perturbazione delle specie tutelate, allo scopo di favorire il mantenimento delle ZPS dell'Emilia-Romagna in un soddisfacente stato di conservazione.
Uno degli strumenti di finanziamento ed incentivazione di attività sostenibili è il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007-2013: numerose Misure del PSR sono strettamente collegate al miglioramento della Rete Natura 2000.
Oltre a Misure specifiche relative al Monitoraggio dello stato di conservazione della biodiversità è previsto il finanziamento di interventi per i quali la presenza di un SIC o ZPS è visto come un fattore preferenziale.
Si aggiunga che per alcune Misure il finanziamento delle attività è strettamente vincolato ad una gestione sostenibile delle risorse naturali; a tal proposito si riportano come esempio le indicazioni tecniche valide per le Misure forestali 226 (Riduzione del rischio di incendio boschivo) e 227 (Investimenti forestali non produttivi), analoghe prescrizioni sono state approvate anche per il bando della Misura 122 (Accrescimento del valore economico delle foreste):