Suoli

Il suolo che noi calpestiamo è un corpo naturale, prodotto di interazioni complesse tra la geologia, il clima, la vegetazione, le forme viventi (compreso l’uomo) e il tempo. Il suo ciclo di formazione ed evoluzione richiede tempi estremamente variabili, dalle decine di migliaia di anni a pochi mesi, e determina la disgregazione delle rocce e la formazione e trasformazione della materia organica attraverso processi chimici, fisici e biologici. Il suolo è composto da particelle minerali (sabbia, limo e argilla), da sostanze organiche decomposte (humus), da organismi viventi, da aria e da acqua. Si presenta con spessori variabili da pochi centimetri ad alcuni metri, organizzato in orizzonti o strati distinguibili dal materiale di origine (roccia o sedimento). La formazione del suolo è dunque il risultato di processi di aggiunte, perdite, trasferimenti e trasformazione di energia e materia.
Il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli è impegnato di una serie di attività sperimentali volte ad approfondire le conoscenze necessarie per una corretta gestione del suolo. L’attenzione è puntata sia sulle criticità del suolo quali l’erosione, di cui si sta valutando l’entità per individuare gli interventi per il suo contenimento, sia sulla valorizzazione delle caratteristiche dei suoli.
›› Il suolo
› Il suolo, pelle della terra
Che cos'è il suolo e quali sono le sue funzioni
› Rilevamento, cartografia e banca dati
Come si riconoscono i suoli e come si rappresentano nelle carte dei suoli.
› Una risorsa da proteggere
"Il suolo è una risorsa vitale, in larga misura non rinnovabile e sottoposta a crescenti pressioni che deve essere protetta per assicurare lo sviluppo sostenibile." (dalla comunicazione 179/2002 della Commissione Europea, Verso una strategia tematica per la protezione del suolo)
› Per una corretta gestione del suolo
Il suolo ha un ruolo fondamentale per la vita dell'uomo, una sua corretta gestione permette di salvaguardare una risorsa non rinnovabile alla base di moltissimi equilibri ambientali e sociali.
› Le terre dell'Emilia-Romagna
In natura esistono tanti tipi di rocce, di piante, di animali e anche di suoli:diversi per origine, profondità, fertilità, e che variano da luogo a luogo. In Emilia Romagna ci sono otto grandi tipi di "terre" caratterizzate da suoli significativamente diversi per processi di formazione, caratteri e comportamento.
›› Cartografia e banche dati
› La Banca Dati dei suoli
La Banca Dati dei Suoli della Regione Emilia-Romagna contiene una notevole mole di dati che si è andata costruendo a partire dal 1976 (anni dei primi rilievi pedologici)
›› Progetti
› Elaborazione di due indici “Impermeabilizzazione” e “Suolo/nonSuolo” applicati al data base dell’Uso del suolo del 1976 della Regione Emilia-Romagna
proposta di indici per la descrizione del cambiamento dell'uso del suolo dovuto ai fattori antropici, nella Regione Emilia-Romagna
› I paleosuoli del margine appenninico
testo che illustra le metodologie e i risultati di uno studio integrato su alcuni paleosuoli del margine appenninico
›› La carta pedogeochimica
› 1 - Introduzione
› 2 - Caratteri geologici e pedologici dell’area di studio
Inquadramento geologico, geomorfologico e pedologico
› 3 - Metodi di indagine
Campionamento e analisi chimiche
› 4 - Fondo naturale degli elementi chimici in relazione alle caratteristiche dei suoli
Analisi XRF, cluster analysis delle variabili geochimiche, caratterizzazione geochimica dei suoli
› 5 - Anomalie geochimiche
Analisi XRF, anomalie geochimiche nell’area del Foglio 181 - Parma Nord, analisi con acqua regia, metodologie a confronto: XRF e acqua regia
› 6 - Cartografia pedogeochimica del foglio 181
Impianto della Carta Pedogeochimica, carta Pedogeochimica del Fondo Naturale, inquadramento pedologico, parametri statistici, box-plot, carta delle Anomalie Geochimiche
› Carte geochimiche relative alla distribuzione di metalli potenzialmente tossici
› Conclusioni
› Bibliografia
› Autori
›› Divulgazione
› I colori della terra
Video DVD, durata 25 min, nelle lingue italiano e inglese (disponibile anche su cassetta VHS)
› Il suolo - Le terre dell'Emilia-Romagna
Opuscolo pieghevole, anno 2005
›› Applicazioni della pedologia
› Certificazione delle variazioni di contenuto di carbonio organico nei suoli dell’Emilia-Romagna, validazione del metodo AFRSS
› La capacità di cattura del carbonio dei suoli dell'Emilia-Romagna stimata con la procedura IPCC
La normativa internazionale e nazionale per la riduzione dei gas serra ha riconosciuto la variazione d'uso del suolo tra le cause antropiche di emissione/rimozione da parte dei suoli agroforestali di anidride carbonica, principale responsabile dell'effetto serra. Per la stima dell'entità delle emissioni di anidride carbonica e della potenzialità di riduzione di tali emissioni è necessario conoscere la riserva di carbonio (C) dei suoli agroforestali e la sua variazione al variare dell'uso. In Emilia Romagna è stato possibile descrivere il contenuto di C organico dei suoli agroforestali grazie alla disponibilità di carte dei suoli a diverso livello di dettaglio e di misure di C organico georeferenziate.
›› Progetti conclusi
› Definizione interregionale metodologie divulgazione informazioni pedologiche
› Progetto SINA "Modelli e pedofunzioni per la stima delle qualità dei suoli influenti sulla vulnerabilità delle acque"
› Ricerche sulla determinazione della massa volumica apparente dei suoli
In questo lavoro si mette a confronto in maniera critica i metodi maggiormente in uso, per la determinazione della massa volumica apparente dei suoli. Sono proposte relazioni che ne consentano la loro correlazione e viene evidenzia la dinamicità temporale del parametro.
›› Eventi
› La Protezione del Suolo - verso l’integrazione tra le strategie tematiche regionali
Bologna, 27 - 28 Novembre 2008
Regione Emilia-Romagna, Sala Polivalente, Via A. Moro 50, Bologna
›› Atti convegni
› La Protezione del Suolo - verso l’integrazione tra le strategie tematiche regionali (atti del congresso)
Bologna, 27 - 28 Novembre 2008
›› Link e collaborazioni
› Link
Raccolta di link pedologici








