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Articolo 9 La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Si tratta di un articolo che oggi pare quasi ovvio, ma che allora turbò i sonni dei costituzionalisti più ortodossi. Conduttore 2. Riccardo Brizzi L’elemento all’epoca più singolare era l’affermazione del dovere di tutela del paesaggio. Il prof. Astuti, noto docente di diritto amministrativo e segretario del partito liberale, arrivò ad affermare che questa frase non aveva molto senso perché troppo generica. Conduttore 1. Michele Marchi Ai giorni nostri, l’articolo 9 mostra invece una grande sensibilità ambientalista, derivata ai costituenti dai molti studi storici sull’evoluzione del nostro paesaggio, in particolare quello agrario. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Ma si discuteva anche del fatto che toccasse alla Repubblica promuovere lo sviluppo della cultura e della ricerca. Conduttore 1. Michele Marchi Innanzitutto qui tornava la critica alle norme che oggi definiamo “di indirizzo”. I giuristi più legati ad una visione formale si chiedevano che senso avesse prendere impegni così generici, difficili poi da tradurre in concreto. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Ma c’era anche un’altra preoccupazione. Tutti si ricordavano infatti come il totalitarismo fascista si fosse impadronito della cultura e del sistema universitario per piegarlo ai propri scopi ideologici. Conduttore 1. Michele Marchi Inoltre non pochi temevano che quel modello potesse replicarsi in una repubblica egemonizzata dai comunisti, che in Russia avevano un modello non meno totalitario di controllo della cultura e della ricerca. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Alla fine però in molti si trovarono d’accordo sul fatto che il sistema politico italiano dovesse promuovere, secondo la formula risorgimentale di Gioberti, il “primato civile e morale degli italiani”. Conduttore 1. Michele Marchi Un altro protagonista della fondazione dello stato unitario come Quintino Sella disse “A Roma l’Italia farà scienza”. Egli rispose così al noto storico tedesco Mommsen che gli chiedeva cosa avrebbe fatto il nuovo Stato per meritarsi, dopo la breccia di Porta Pia, un simbolo storico così prestigioso come la città di Roma. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Oggi nel mondo globalizzato la competizione scientifica è divenuta centrale, spesso a scapito della conservazione delle identità culturali. |