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Articolo 8 - prima parte: presentazione storica

Articolo 8

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l´ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.


Conduttore 1. Michele Marchi

Questo articolo costituisce un ideale complemento all´articolo 7. I Costituenti infatti volevano affermare che lo Stato italiano, pur garantendo una speciale posizione alla Chiesa cattolica, non intendeva però negare il principio della libertà religiosa.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

In verità all´epoca la questione era tutt´altro che scontata. Il Vaticano era poco sensibile a questo principio costituzionale, ed anzi pretendeva che alle altre confessioni cristiane fossero imposti molti vincoli.

Conduttore 1. Michele Marchi

Sul tema le pressioni di vari ambienti vaticani sulla DC furono molto forti, ma i costituenti cattolici riuscirono a restare fermi sulle loro posizioni.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Essi volevano superare la vecchia concezione di "religione di Stato". In particolare Dossetti, nella sua proposta originaria, aveva previsto come in tutte le istituzioni pubbliche, quali l’esercito o le carceri, dovessero essere presenti ministri di tutte le confessioni religiose.

Conduttore 1. Michele Marchi

Questo progetto però non fu approvato. Oggi naturalmente la questione è complicata dalla presenza di altre religioni non cristiane.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Ciò rilancia un problema all´epoca molto dibattuto. La religione cattolica si presentava come un sistema giuridico indipendente, con un proprio Capo "sovrano", e uno proprio Stato, mentre le altre confessioni non avevano queste caratteristiche.

Conduttore 1. Michele Marchi

Erano più o meno associazioni di cittadini e con esse lo Stato non poteva avere un rapporto paritario. Pertanto la Costituzione stabilì che in questo ambito dovessero esservi "intese", cioè negoziati informali fra lo Stato e le rappresentanze delle formazioni religiose, che l’Italia avrebbe poi autonomamente trasformato in leggi.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

In passato la questione riguardava alcune realtà circoscritte, come la Chiesa Valdese, la comunità ebraica, e alcune sette protestanti. Ma oggi il tema è molti più ampio, investe molte realtà e si tratta soprattutto di un tema in divenire.