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Articolo 7 Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
La conquista di Roma nel 1870 aveva prodotto una frattura tra lo Stato italiano e la Chiesa. Si pensava così che il Vaticano non avesse più la sua sovranità e che alla Santa Sede fosse impedito di esercitare il governo e di essere un soggetto indipendente sul piano internazionale. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Di qui la lunga battaglia tra Stato italiano e Santa Sede. Il Papa, infatti, per non perdere i suoi diritti di sovrano, vietò ai cattolici di partecipare alla vita politica italiana. Alla fine la soluzione fu un escamotage: al Pontefice bastava una sovranità simbolica e questa gli fu riconosciuta attraverso la creazione, nel 1929, dello Stato di Città del Vaticano. Conduttore 1. Michele Marchi Ma accanto a questo venne anche firmato un Concordato, cioè un accordo internazionale tra lo Stato della Chiesa e lo Stato italiano, che regolava i diritti e talora i privilegi della Chiesa cattolica in Italia. Il patto venne sottoscritto nel 1929, con Mussolini al potere. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Dopo la Seconda guerra mondiale la Chiesa temeva che il Concordato venisse cancellato da un sistema politico fondato sull´antifascismo. Il Vaticano voleva che il Concordato venisse riconosciuto nella nuova Costituzione italiana e minacciava altrimenti di riaprire la questione della partecipazione politica dei cattolici all’interno del sistema repubblicano. Conduttore 1. Michele Marchi L´articolo 7 deriva proprio dalla volontà di un gruppo di cattolici democratici di trovare una soluzione: dare alla Santa Sede il riconoscimento in Costituzione del Concordato del 1929 e allo stesso tempo affermare la piena partecipazione cattolica alla Repubblica. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Non era un’operazione facile. Il democristiano Dossetti, ad esempio, provò a scrivere un complesso di articoli dedicati ai rapporti tra lo Stato e altre istituzioni poste sullo stesso piano, ma di natura diversa come la Chiesa e l’ONU. Conduttore 1. Michele Marchi In realtà questo disegno non passò e si ripiegò su un articolo più semplice, che ribadiva la natura "sovrana" della Chiesa e che riaffermava la validità dei Patti Lateranensi. Conduttore 2. Riccardo Brizzi Il problema spinoso era dato dal fatto che nel Concordato, incluso in quei Patti, vi erano norme inaccettabili in un sistema democratico. Una di queste ad esempio era la rimozione dai pubblici uffici delle persone colpite dalla scomunica ecclesiastica. Conduttore 1. Michele Marchi Tutti ritenevano che questa norma sarebbe stata subito rimossa col consenso del Vaticano. Per questo nell’articolo 7 si incluse un comma per stabilire che le modifiche del Concordato, accettate entrambe le parti, non richiedevano un procedimento di revisione costituzionale. Conduttore 2. Riccardo Brizzi In realtà questo non avvenne e il Concordato del 1929 venne rivisto e superato soltanto molti anni dopo, quando da tempo si era ormai concluso anche il Concilio Vaticano II. Il nuovo Concordato tra la Repubblica italiana e la Santa Sede venne firmato a Roma il 18 febbraio 1984. |