La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.
Conduttore 1. Michele Marchi
L’articolo 4, che presenta norme che oggi definiamo "programmatiche, fu criticato da un grande costituzionalista come Piero Calamandrei, rappresentante del partito d’azione nell’Assemblea Costituente.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Infatti per i giuristi classici potevano essere proclamati soltanto gli articoli che si riferivano ai diritti cosiddetti "azionabili". Cioè quelli che consentivano di andare in Tribunale dicendo: lei giudice deve garantire che mi siano riconosciuti questi diritti.
Conduttore 1. Michele Marchi
Il grande giurista Mortati, anche egli membro della Costituente, spiegò che potevano esistere anche articoli, anche come il 4, che indicavano un dovere in capo allo Stato. In questo caso creare le condizioni per garantire a tutti un lavoro.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Il problema dell’occupazione era centrale nell’Italia della ricostruzione post-bellica. Un Paese che usciva anche dal difficile rapporto che era intercorso tra il fascismo e le tematiche del lavoro.
Conduttore 1. Michele Marchi
Il fascismo infatti aveva una sua ideologia del lavoro, interpretato come un obbligo verso la Nazione, una forma di servizio militare civile. Non a caso il Partito nazionale fascista era al vertice delle corporazioni. Qui dovevano obbligatoriamente incontrarsi le esigenze degli imprenditori e dei lavoratori nell’interesse della produzione nazionale.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Per affermare il valore sociale del lavoro ma anche per uscire da quella ideologia, i costituenti ritenevano che lavorare non fosse soltanto un diritto, ma anche un dovere. Già allora questo punto suscitò una certa perplessità nella destra liberale che vedeva in questa affermazione un richiamo al socialismo.
Conduttore 1. Michele Marchi
Per contrastare l’approvazione dell’articolo 4 i liberali utilizzarono un curioso esempio: dissero che le suore di clausura contemplative sarebbero state escluse dalla cittadinanza dal momento che non esercitavano nessun "lavoro".
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Il democristiano La Pira però fece notare come anche la preghiera fosse un’attività che concorreva, sia pure in maniera non materiale, al progresso della società. Per questo nel testo costituzionale si parlò esplicitamente anche di progresso spirituale e l´articolo fu così approvato.
Conduttore 1. Michele Marchi
Forse oggi non si discuterebbe più di un tema così eccentrico. Eppure sui temi delle condizioni di lavoro e della precarietà si continua a parlare.