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Articoli 12-52-54 - prima parte: presentazione storica

Dall’articolo 12

La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.

Dall’articolo 52

La difesa della patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge.(...)
L’ordinamento delle forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.

Articolo 54

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare la Costituzione e le leggi.
I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle, con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.


Conduttore 1. Michele Marchi

Con questi articoli entriamo nel più classico dei temi del costituzionalismo moderno: la nuova concezione di Patria e Nazione.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Lo notiamo subito nella riproposizione del tricolore come bandiera nazionale. Non si trattava soltanto dello stendardo sotto cui si era combattuto il Risorgimento e realizzata l’Unità nazionale, ma era un vessillo che evocava la Rivoluzione francese. E’ infatti la bandiera che a Reggio Emilia, il 7 gennaio 1797, venne scelta a simbolo della Repubblica Cispadana, nata sotto gli auspici di Napoleone.

Conduttore 1. Michele Marchi

La Repubblica del 1946 riaffermava così la sua connessione con tutta la storia italiana precedente, anche se, come era ovvio, fu rimosso lo stemma sabaudo dal centro della bandiera.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Ritroviamo questo stesso spirito anche negli articoli 52 e 54 della nostra Carta costituzionale. L’affermazione della difesa della patria come “sacro dovere” del cittadino richiama in modo esplicito la decisione dei rivoluzionari francesi di affidare alla nazione in armi la difesa della Repubblica.

Conduttore 1 Michele Marchi

L’idea dell’esercito di popolo, della “leva di massa”, che era penetrata in Italia durante il Risorgimento ad opera di Mazzini e Garibaldi, era considerata del tutto “normale” all’epoca della stesura della nostra Carta Costituzionale. La seconda guerra mondiale era stata combattuta, sia dagli stati democratici che dai regimi totalitari, con eserciti che prevedevano la leva obbligatoria.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Tuttavia, proprio i totalitarismi avevano fatto degli eserciti e del servizio militare obbligatorio gli strumenti per l’affermazione delle loro ideologie guerriere. Non solo, ne avevano fatto anche il mezzo per la distruzione dei regimi democratici, affermando che in battaglia non c’era lo spazio per discutere né per votare.

Conduttore 1. Michele Marchi

Ecco perché la nostra Costituzione afferma solennemente che le Forze Armate devono essere e sentirsi parte del nuovo sistema democratico.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

C’è però qualcosa di importante che non ci deve sfuggire. Nella nostra Carta costituzionale infatti si afferma   che il servizio in armi non è l’unico servizio che si possa rendere alla patria.

Conduttore 1. Michele Marchi

L’art. 54 infatti sottolinea che ogni “funzione pubblica” deve essere svolta “con disciplina ed onore”, così come la “fedeltà alla Repubblica” costituisce un “dovere” di tutti i cittadini.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Si afferma quindi che ci sono molti modi per servire il nostro paese, ma che è importante che tutti perseguano questo obiettivo comune, che è il sale di una vera convivenza democratica.