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Articoli 45-46 - prima parte: presentazione storica

Dall’articolo  45

La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l´incremento (...).

Dall’articolo  46

(...) la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.


Conduttore 1. Michele Marchi

Quando il 14 maggio 1947, l´Assemblea Costituente introdusse la norma che riconosceva la funzione sociale della cooperazione, il sistema cooperativo nazionale si stava ancora riorganizzando.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Infatti pesavano ancora le conseguenze dell´aggressione fascista alle cooperative come forma di organizzazione economica popolare.

Conduttore 1. Michele Marchi

Nei corso dei lavori della Costituente si delineò la convinzione che la cooperazione costituisse un punto di incontro tra impresa pubblica e impresa privata. Lo storico incontro tra l´associazionismo mazziniano, quello cattolico e quello delle leghe socialiste.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

L’articolo 45 non diede luogo ad aspri dibattiti, dal momento che tutti erano sostanzialmente d’accordo nel riconoscerne l’opportunità.

Conduttore 1. Michele Marchi

Più dibattuto fu invece l’articolo 46. Il tema all’ordine del giorno era quello dei consigli di gestione.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

I costituenti, del resto, si confrontavano con una situazione di fatto. Nella fase della Liberazione, in moltissime fabbriche del Nord Italia si imposero nella gestione del governo aziendale organizzazioni all’interno delle quali la componente sindacale era fortissima.

Conduttore 1. Michele Marchi

L’istituto più accreditato in questa fase era appunto il consiglio di gestione. Un organismo a nomina sindacale e a partecipazione dei lavoratori, avrebbe dovuto col tempo diventare la controparte del potere imprenditoriale.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Einaudi, comunque, si dichiarò contrario all’intero articolo 46, perché a suo avviso la collettività correva già troppi pericoli a causa dello strapotere dei monopoli.

Conduttore 1. Michele Marchi

Oltretutto proprio il giorno prima della votazione di questa importante norma costituzionale, cioè il 13 maggio 1947, la coalizione tra democristiani, socialisti e comunisti cessò di esistere.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Il risultato fu l’approvazione di un testo più moderato di quello preliminare votato dalla Commissione.

Conduttore 1. Michele Marchi

Se quest’ultimo affermava che «i lavoratori hanno il diritto di partecipare alla gestione delle aziende», il testo definitivo si limita a proclamare il diritto dei lavoratori a «collaborare alla gestione».

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Il timore diffuso in ambienti democristiani era quello di colpire il principio ritenuto fondamentale, ossia quello «dell’unità di comando delle aziende produttive».

Conduttore 1. Michele Marchi

Questa prospettiva dell´economia per così dire "sociale" che si rispecchia soprattutto nella cooperazione è un tema oggi molto attuale.