Articoli da 134 a 137 - prima parte: presentazione storica
Articolo 134 (attuale formulazione)
La Corte costituzionale giudica:
sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;
sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;
sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.
Dall´articolo 135 (attuale formulazione)
La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinarie ed amministrative.(...)
Dall´articolo 136
Quando la Corte dichiara l´illegittimità costituzionale di una norma di legge o di un atto avente forza di legge, la norma cessa di avere efficacia dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione. (...)
Conduttore 1. Michele Marchi
La creazione della Corte costituzionale rientra nell´ambito delle garanzie costituzionali, cioè delle tutele che la Costituzione stessa ha previsto perché le sue norme siano rispettate.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Nel 1948 si trattava di una novità per il nostro Paese. Si introduceva cioè un organo "tecnico" con il potere di decidere se una legge votata dal Parlamento fosse o meno compatibile con la Carta fondamentale. Questa impostazione suscitò parecchie resistenze.
Conduttore 1. Michele Marchi
Si mostrò scettico chi pensava che la volontà popolare, rappresentata dal Parlamento, non potesse essere limitata se non da una decisione presa attraverso il ricorso alle urne. Nenni, ad esempio, lo disse chiaramente in Aula.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Molti giuristi pensavano invece che fosse necessario tutelare la legge fondamentale dagli umori dell’opinione pubblica e dal potere della maggioranza parlamentare.
Conduttore 1. Michele Marchi
Fu il giurista austriaco Hans Kelsen a battersi affinché questo principio fosse inserito nella Costituzione che il suo paese stava scrivendo all’indomani dello scioglimento dell´impero austro-ungarico.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Per evitare che la Corte Costituzionale, cioè un organo dotato di una funzione così delicata, potesse diventare un antagonista degli equilibri politici presenti nel Paese, venne ideata una composizione che rispettasse questi stessi equilibri politici.
Conduttore 1. Michele Marchi
La Corte costituzionale è composta da 5 giudici espressione del mondo giudiziario, 5 di quello parlamentare e 5 scelti dal Presidente della Repubblica che, organo al di sopra delle parti, è garante della Costituzione.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Tuttavia, al contrario di quello che avviene in altri paesi, in Italia invece la scelta è circoscritta a persone che abbiano una specifica preparazione giuridica: magistrati, professori universitari di diritto o avvocati.
Conduttore 1. Michele Marchi
Bisogna anche ricordare che gli articoli sulla Corte Costituzionale sono stati più volte oggetto di riforma. Ad esempio l´articolo sulla formazione della Corte venne già modificato nel 1967.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Mentre nel 1989 fra i compiti della Corte venne inserito quello di giudicare sulle eventuali accuse rivolte contro il Presidente della Repubblica. Una eventualità sino ad oggi mai verificatasi.
Conduttore 1. Michele Marchi
Se ciò dovesse accadere la Corte sarebbe integrata da sedici membri estratti a sorte da un elenco di cittadini predisposto a tale scopo.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Va ricordato che la Corte costituzionale non entrò immediatamente in funzione. Bisognò attendere sino al 1956, ma fu essenzialmente grazie al suo lavoro che fu possibile abolire dal nostro ordinamento tutti i residui della legislazione fascista che erano ancora presenti.
Conduttore 1. Michele Marchi
Così la Corte fu percepita per molto tempo come un baluardo della democratizzazione dello Stato. Poi, finita questa stagione, assunse un compito di controllo della compatibilità delle leggi con l´ordinamento legislativo del Paese.