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Articoli da 101 a 113 - prima parte: presentazione storica

Articolo 101

La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti soltanto alla legge.

Dall’articolo 104

La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere. Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della Repubblica. (...)

Articolo 105

Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme dell’ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.


Conduttore 1. Michele Marchi

Come ribadì in aula Meuccio Ruini il primo degli articoli riferiti alla magistratura doveva essere semplice e chiaro. Egli disse “un’epigrafe, una parola iniziale, quanto è più breve e lapidaria, tanto è certamente migliore”.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

L’intenzione era quella di stabilire che la magistratura fosse un organo autonomo ed indipendente, fondato su due principi: la terzietà e l’imparzialità.

Conduttore 1. Michele Marchi

Per rafforzare tali caratteristiche di indipendenza ed imparzialità venne poi costituzionalizzato il Consiglio superiore della magistratura. Si tratta di un vero e proprio organo di autogoverno, al quale competono assunzioni, trasferimenti, promozioni e provvedimenti disciplinari di tutti i giudici ordinari.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

E’ corretto affermare che il Consiglio superiore della magistratura venne costituzionalizzato, per marcare la differenza con l’istituto presente al tempo dell’Italia liberale.

Conduttore 1. Michele Marchi

Era infatti il 1907, quando il terzo governo Giolitti creò, presso il Ministero della Giustizia, un organo con specifiche funzioni di controllo sulle assunzioni in magistratura.
Conduttore 2. Riccardo Brizzi
Non era ancora un soggetto pienamente autonomo perché dipendeva direttamente dal sovrano, ma il principio dell’autogoverno della magistratura era stato comunque stato introdotto.

Conduttore 1. Michele Marchi

Il dibattito attuale sul Consiglio superiore della magistratura riguarda soprattutto la sua composizione.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

L’articolo 104 precisa che “Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore della Corte di Cassazione. Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo 15 anni di esercizio”.

Conduttore 1. Michele Marchi

Oggi si discute se non sia eccessiva all’interno del CSM la presenza di esponenti appartenenti alla magistratura.

Conduttore 2. Riccardo Brizzi

Il grande potere che il CSM possiede sulle promozioni e sui provvedimenti disciplinari genera il rischio che al suo interno si creino delle correnti che hanno altri obiettivi rispetto alla tutela della sua indipendenza.