*La specifica o standard è, in ambito informatico, ma anche nelle telecomunicazioni, nei sistemi di misura, nell'ingegneria in genere, una base di riferimento, un paradigma codificato per la produzione di tecnologie fra loro compatibili e interoperabili, che siano componenti hardware, software o infrastrutture di rete.
- la confrontabilità geografica e digitale degli strumenti di pianificazione e delle relative analisi del quadro conoscitivo;
- la congruenza di inquadramento delle carte topografiche comunali con le mappe catastali;
- la definizione delle caratteristiche generali dei dati del sistema informativo geografico per la pianificazione territoriale, e in particolare: la georeferenziazione, i formati, la documentazione e le regole di interscambio degli stessi;
- la definizione delle caratteristiche generali del PSC e del POC in formato digitale.
La PA svolge per definizione una funzione sociale, ma, pur costituendo la sua finalità principale, la dimensione sociale dell’operato delle amministrazioni non è oggetto di rendicontazione.
Il bilancio di un ente pubblico, infatti, se da un lato consente (e comunque solo agli addetti ai lavori) di valutare i risultati economico-finanziari conseguiti attraverso la corretta applicazione dei principi contabili, ben poco dice e comunica circa le scelte strategiche e le politiche che hanno orientato l’allocazione e l’uso delle risorse pubbliche e, soprattutto, circa i risultati e gli effetti prodotti dall’azione dell’ente rispetto al territorio e alla comunità di riferimento.
I Fondi strutturali intervengono soprattutto nelle zone ammissibili (obiettivo 1 per le regioni in ritardo di sviluppo, obiettivo 2 per le regioni in fase di riconversione) e, in misura minore, secondo una tipologia territoriale che serve da base alle iniziative comunitarie (INTERREG III per le regioni frontaliere, URBAN II per le zone urbane, LEADER+ per i territori rurali).
Il sistema di programmazione dei Fondi strutturali offre la possibilità di elaborare progetti di sviluppo integrati con la partecipazione dell'insieme degli operatori locali riuniti in un partenariato rappresentativo e trasparente.
Per approfondimenti, si veda anche il regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio recante disposizioni generali sui Fondi strutturali.
a) valuta la consistenza, la localizzazione e la vulnerabilità delle risorse naturali ed antropiche presenti nel territorio e ne indica le soglie di criticità;
b) fissa i limiti e le condizioni di sostenibilità degli interventi e delle trasformazioni pianificabili;
c) individua le infrastrutture e le attrezzature di maggiore rilevanza, per dimensione e funzione;
d) classifica il territorio comunale in urbanizzato, urbanizzabile e rurale;
e) individua gli ambiti del territorio comunale e definisce le caratteristiche urbanistiche e funzionali degli stessi, stabilendone gli obiettivi sociali, funzionali, ambientali e morfologici e i relativi requisiti prestazionali;
f) definisce le trasformazioni che possono essere attuate attraverso intervento diretto, in conformità alla disciplina generale del RUE di cui al comma 2 dell'art. 29.
Per approfondimenti, si consiglia di consultare la pagina dedicata al PSC sul portale ERMES.
La Regione Emilia-Romagna ha, inoltre, redatto un modello dati di base del Piano Strutturale Comunale (file .pdf, 445 KB).