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Testo completo Per Tecnici

Server Web

Il sistema WWW della Regione Emilia-Romagna è visibile all´indirizzo http://www.regione.emilia-romagna.it
I contenuti del sistema spaziano dai siti statici a vere e proprie applicazioni web.
Per quanto riguarda la piattaforma tecnologica, il sistema web principale è implementato attualmente su un cluster a due nodi fisici su piattaforma Proliant HP con sistema operativo Microsoft Windows 2003 e in bilanciamento di carico tramite il software Microsoft Application Center 2000 che gestisce la web farm.
Coerentemente con tale piattaforma le applicazioni sono quindi sviluppate mediante tecnologia ASP (Active Server Pages) .NET. Il database di riferimento per le applicazioni web sviluppate in tecnologia Microsoft fruibili tramite il servizio http è Microsoft SQL Server 2005, attualmente implementato su un cluster a tre nodi fisici su piattaforma Blade HP e storage su SAN (Storage Area Network).

A tale ambiente è stato affiancato un secondo sistema di staging⁄sviluppo (WWW2) per consentire da un lato la continuità anche in caso di crash del sistema web primario, dall´altro per consentire ai fornitori di informazioni di completare la pubblicazione (ed il test) delle proprie pagine senza intaccare la coerenza e l´integrità delle informazioni già in linea. Il secondo sistema è implementato con software Microsoft Windows 2000 Advanced Server su piattaforma HP e in base al progetto di server consolidation regionale è in via di migrazione su piattaforma virtuale VMWare configurata in alta affidabilità (la migrazione comporterà anche il cambio di piattaforma operativa da Windows 2000 a Windows 2003).

Tra i due ambienti (web di produzione e web di staging) sono attivati processi di mirroring a livello di database e di file system allo scopo di mantenere allineate le informazioni in modo automatico.


Accesso ai server Web

Il sistema web principale (WWW) della Regione Emilia-Romagna fornisce unicamente il servizio HTTP.
È configurato sulla porta standard per tale servizio (porta 80) ed implementa per la maggior parte degli utenti l´autenticazione anonima. 
Il sistema WWW implementa anche aree riservate mediante o autenticazione locale via challenge/response o autenticazione applicativa via https.

Il sistema web secondario (WWW2) della Regione Emilia-Romagna fornisce invece entrambi i servizi (HTTP ed webDav). Al servizio HTTP accedono in lettura unicamente gli utenti abilitati alla consultazione (fornitori di informazione che accedono solitamente mediante autenticazione challenge/response per verificare la correttezza delle informazioni caricate), mentre al servizio webDavaccedono in scrittura i medesimi fornitori durante l´aggiornamento dei contenuti.
accesso anonimo non è quindi consentito e ciascun fornitore può accedere al servizio webDav solo se si identifica tramite userid/password: opportune policies di sicurezza inoltre limitano l´area di accesso di ciascun fornitore alla root del proprio sito.



Allegati

Nomi dei file e cartelle

Gli autori di pagine web residenti sui server regionali utilizzano attualmente due possibili modalità di lavoro:

Per entrambi i casi la suddivisione in cartelle e la relativa struttura della home directory assegnata è curata dallo stesso fornitore delle informazioni che avrà cura di organizzarla al meglio dividendo ad es.: i testi dalle immagini, dai suoni, dai file scarcabili, dai file di appoggio, ecc. (⁄images, ⁄suoni, ⁄download, ⁄temp).

Per i collaboratori che utilizzano editor html tradizionali si propongono le seguenti convenzioni sui nomi delle cartelle e dei file presenti nei siti web:

Cartelle

File

È doveroso da parte dei fornitori fare un uso appropriato delle cartelle e della porzione di file system assegnato, tenendo presente che lo scopo di tale assegnazione è la pubblicazione di pagine per Internet⁄Intranet; sono scoraggiati fortemente usi impropri tipo backup dei propri dischi.

È opportuno quindi che ogni fornitore tenga ben organizzato il proprio spazio disco sul server web e lo ripulisca dei files e delle cartelle obsoleti: al momento lo spazio disco assegnato è limitato a 250 Mb (ma può essere aumentato per motivate esigenze particolari).

Per quanto riguarda i nomi dei documenti, delle directory, dei file immagini, dei file di testo, etc. si consiglia di utilizzare nomi chiari e non troppo lunghi, scrivendo in carattere minuscolo, senza spazi nè punteggiatura (perchè alcuni browser potrebbero non interpretarli correttamente); è ammesso il carattere "_".

Si suggerisce anche di suddividere in sottocartelle i contenuti di quelle cartelle che tendono ad aumentare costantemente nel tempo (es.: suddividere una cartella "notizie" in "notizie2001", "notizie2002" ecc.).

Per quanto riguarda l´estensione dei file .htm o .html, essendo possibili entrambe, si consiglia l´uso dell´estensione .htm per ragioni di uniformità con la quasi totalità dei documenti già esistenti.


Pagine (X)HTML

Tutti i nuovi siti, applicazioni, modelli di pagina per la Regione Emilia-Romagna devono essere realizzati in XHTML 1.0 Strict o successivi, utilizzando elementi ed attributi in modo conforme alle specifiche, rispettandone l'aspetto semantico.

Per siti ed applicazioni già esistenti è ammesso l'uso di HTML o XHTML Transitional a patto che si eviti di utilizzare, all’interno del linguaggio a marcatori con il quale la pagina è realizzata, elementi ed attributi per definirne le caratteristiche di presentazione della pagina (per esempio, caratteristiche dei caratteri del testo, colori del testo stesso e dello sfondo, ecc.), ricorrendo invece ai Fogli di Stile CSS per ottenere lo stesso effetto grafico.

Si richiede di rispettare tutte le specifiche W3C anche per particolari tipologie di contenuti (MathML, SVG, ecc.).

Requisiti delle pagine (X)HTML



Suggerimenti



Esempi

Intestazione dei documenti (X)HTML da utilizzare

Per i nuovi siti e applicazioni utilizzare questa intestazione XHTML 1.0 nel documento:

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Strict//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-strict.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" lang="it" xml:lang="it" >

Per le altre DTD fare riferimento al sito W3C .

Titolo della pagina

I titoli (TITLE) dovrebbero sempre indicare il contenuto, al pari degli H1 nelle pagine. I TITLE se possibile dovrebbero essere brevi. Per questa pagina ad esempio:

Pagine (X)HTML - ("Linee guida per siti ed applicazioni Web -") Regione Emilia-Romagna

Percorso (detto anche molliche, briciole di pane, breadcrumbs)

Se il titolo (H1) segue immediatamente le briciole è corretta questa struttura (usata anche in questo sito):

(vuoto)/Torna a:/Percorso: Home > Livello 1 >...> livello precedente

Se il titolo non segue immediatamente le molliche di pane:

Sei in/Percorso/(vuoto): Home > Livello 1 >...> livello precedente > pagina corrente

Link nascosti per saltare ai contenuti (skip-link)

A seconda della struttura della pagina sono necessari uno o più link per permettere di arrivare rapidamente ad alcuni tipi di contenuti. Gli accesskey più comunemente utilizzati sui siti della Regione sono:

Codice HTML da inserire nella pagina:

<body>
<ul class="skip">
    <li><a href="#cerca" > Cerca nel sito</a> </li>
    <li><a href="#contenutopagina" title="Salta ai contenuti" accesskey="k">Salta ai contenuti</a> </li>
    <li><a href="#menu" title="Salta al menu principale" accesskey="n">Salta al menu principale</a> </li>
 </ul>
...
<form id="ricerca" .....
<input id="cerca" accesskey="c" name="cerca" type="text" />
.....
<a id="contenutopagina" name="contenutopagina" tabindex="0"></a>
.....

Il codice CSS per nasconderli si trova nella sezione Fogli di stile

Titoli nella pagina

I titoli (H1, ..., H6) dovrebbero essere utilizzati per strutturare i contenuti. Per facilitare la navigazione a chi usa gli screen-reader è marcare con delle intestazioni anche i menù. Ecco un esempio:

...
<h1>Titolo del sito (facoltativo e spesso nascosto)</h1>
...
<h1>Titolo pagina (uguale o simile al TITLE)</h1>
...
<h2>Titolo di un paragrafo nel testo</h2>
...
...
<h3>Titolo di un menù</h3>
<ul>
<li>voce di menù</li>
...



Verifiche sulla struttura delle pagine

Per verificare la correttezza del codice XHTML di una pagina consigliamo di utilizzare Mozilla Firefox e l'HTML Validator attivando entrambi i parser (vedi sezione link).
In alternativa si può usare la Web Developer Toolbar


Tutte le verifiche possono essere fatte anche con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando: Sono possibili analoghe verifiche anche con Opera, di cui però non aprofondiremo i dettagli.


Link

Allegati

Frames

I frame sono vecchie strutture HTML che stanno sparendo dal Web, perché possono causare alcuni seri problemi di uso: possono non funzionare quando li si raggiunge dai motori di ricerca, può essere assente la navigazione, difficoltosa la stampa, ecc.

Requisiti dei frame

Non è consentito l’uso dei frame (o degli iframe)  nella realizzazione di nuovi siti


Suggerimenti

Per i vecchi siti ed applicazioni quando non è possibile modificare la struttura, è necessario seguire queste indicazioni:


Esempi

esempio pagina con frames

il contenitore (la pagina con frames)

<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Frameset//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/frameset.dtd">
<html>
<head>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1" >
<title>Esempio di pagina con Frameset corretto</title>
</head>

<frameset rows="*" cols="27%,*" title="Menu pagina delle novita">
<frame title="Area menu del sito" src="frame02a.htm" > <frame title="Area novita del sito" src="frame02b.htm" >
<noframes> <ul> <li><a href="frame02a.htm">Menu del sito</a></li> <li><a href="frame02b.htm">Pagina delle novit&agrave;</a></li> </ul> </noframes>
</frameset>
</html>

il frame che contiene il menù (framea.htm):

<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd">
<html>
<head>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1" >
<title>Menu del sito</title>
</head>
<body>
<ul>
<li><a href="framea.htm">Menu del sito</a></li>
<li><a href="frameb.htm">Pagina delle novit&agrave;</a></li>
</ul>
</body>
</html>

il frame che contiene il contenuto (frameb.htm):

<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd">
<html>
<head>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=iso-8859-1" >
<title>Novit&agrave; del sito</title>
</head>
<body>
<h1>Novit&agrave; del sito</h1>
<p>...</p>
</body>
</html>



Verifiche sui frames

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Link

Allegati

Fogli di stile CSS

CSS (Cascading Style Sheets - Fogli di Stile a Cascata) è uno dei linguaggi del W3C. CSS è utilizzato per controllare l´aspetto visuale ed estetico di una pagina web. Il concetto alla base del CCS si può sintetizzare con una nota espressione: separare il contenuto dalla presentazione.

I fogli di stile permettono di definire il layout delle pagine web, come ad esempio:


Requisiti dei CSS



Suggerimenti

 



Esempi

Codice CSS per definire le dimensioni di una pagina entro gli 800x600:

body, td, th{
font-size:62.5%;
}

body{
margin:0 auto;
width:76em;
}

Codice CSS per nascondere i contenuti:

.skip
{
position:absolute;
left:0px;
top:-500px;
width:1px;
height:1px;
overflow:hidden;
}



Verifiche sui fogli di stile

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Link

Allegati

Colori

L´utilizzo dei colori nelle pagine web è sicuramente attraente per l´utente ma spesso il cattivo uso dei colori può essere dannoso. Ricordiamo che non tutti gli utenti potrebbero percepire correttamente il colore (pagine stampate, forte luminosità dell'ambiente, daltonismo, ecc.)

Requisiti per i colori



Suggerimenti



Esempi

esempio difetti visiviEsempio di come alcune persone affette da daltonismo vedano le immagini


Verifiche sui colori

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0) , controllando:


Link

Testo

Nella progettazione di pagine web la scelta dei caratteri da usare deve tenere conto di alcune considerazioni:

E' possibile utilizzare una combinazione di font diversi, per esempio titoli in Arial e testo in Georgia.
E' consigliabile, comunque, utilizzare pochi font e poche dimensioni, per dare alle pagine un aspetto più chiaro. E' assolutamente indispensabile, per dare uniformità e coerenza al sito web, utilizzare lo stesso tipo di carattere e la stessa combinazione di stili in tutte le pagine, evitando cambiamenti casuali.


Requisiti del testo



Suggerimenti



Verifiche sul testo



Link

Immagini

Seguono le indicazioni per le immagini.

Requisiti delle immagini



Suggerimenti



Esempi

Testo alternativo

il link di un logo ben commentato:

Ermes - Regione Emilia-Romagna, torna alla home page

<a href="..."><img src="..." alt="Ermes - Regione Emilia-Romagna, torna alla home page" ... /></a>

Logo della Regione Emilia-Romagna

E' necessario inserire in ogni sito Web (possibilmente in alto a destra) il logo della Regione collegato al sito www.regione.emilia-romagna.it.

Per informazioni sull'uso corretto del logo, fare sempre riferimento al Manuale d'immagine coordinata della Regione Emilia-Romagna [Documento PDF - 7229 kB].

Regione Emilia-Romagna
<img src="http://www.regione.emilia-romagna.it/images/loghi/rer200.gif"
alt="Regione Emilia-Romagna" />
Regione Emilia-Romagna
<img src="http://www.regione.emilia-romagna.it/images/loghi/rer100.gif"
alt="Regione Emilia-Romagna" />
Logo Regione Emilia-Romagna
<img src="http://www.regione.emilia-romagna.it/images/logopictra.gif" alt="Logo Regione Emilia-Romagna" width="120" height= "17">
Logo Regione Emilia-Romagna
<img src="http://www.regione.emilia-romagna.it/images/logotra.gif" alt="Logo Regione Emilia-Romagna" width="200" height= "28">< /SPAN>

Immagini senza ALT

Immagine senza attributo ALT:

<img src="/sezione1/immagini/grafico001.jpg">

La sintesi vocale leggerà:
"Grafico /sezione1/immagini/grafico001.jpg"
Si provi ad immaginare che confusione suscita una serie di immagini lette a codici come questa!



Verifiche per le immagini

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Link

Mappe Immagine

Una mappa cliccabile (mappe immagine, imagemap, image map) è un’immagine sulla cui superficie sono presenti aree sensibili che l’utente può cliccare per attivare determinate azioni.

Esistono due tipi di imagemap: quelle lato server, ormai in disuso, in cui l’elaborazione del punto cliccato è affidata ad una applicazione CGI sul server (ISMAP), e quelle lato client, in cui nell’HTML stesso sono descritte le aree e le azioni che il browser web deve intraprendere in caso di selezione da parte dell’utente (USEMAP). Ormai i browser supportano tutti le image maps lato client con qualunque forma (rettangoli, cerchi, poligoni), per cui l’utilizzo delle image maps lato server dovrebbe essere diventato inutile.

Requisiti delle mappe immagine



Suggerimenti



Esempi

Un esempio di mappa immagine accessibile a cui è affiancato l'elenco delle zone sensibili: il risultato estetico è accettabile e l'accessibilità maggiore rispetto ad avere la sola immagine.

Osservatorio CRC: mappa sensibile della regione Emilia-Romagna su dati e misure del territorio rimini forlì cesena ravenna ferrara bologna modena reggio emilia parma piacenza


Verifiche per le mappe immagine

Tramite la barra dell'accessibilità (versione 2.0) , si possono individuare rapidamente le mappe immagine da:
Immagini > Visualizza le mappe immagine [nuova finestra].

Una verifica manuale anche senza strumenti particolari si può effettuare con Internet Explorer: sulle zone sensibili delle mappe immagini correttamente marcate, appare un "fumetto" contentente l'alternativo testuale



Link

Link

I link costituiscono un aspetto essenziale della navigazione Web. Quel che occorre tener presente è gli utenti possono trovare il link nella lettura complessiva della pagina, oppure possono muoversi tra i vari link della pagina con tabulazione o altri meccanismi. 

 


Requisiti dei link



Suggerimenti



Esempi

Provate con un semplice colpo d'occhio: quale tra questi tre link aiuta a capire più in fretta dove porta? Qual'è il più efficace da usare?

Clicca qui per partecipare al nostro sondaggio e vincere un premio


<a href=”test.asp”>Clicca qui</a> per partecipare al nostro sondaggio e vincere un premio

può essere trasformato così:



<a href=”test.asp”>Clicca qui per partecipare al nostro sondaggio e vincere un premio</a>

oppure, meglio ancora:



<a href=”test.asp”>Partecipa al sondaggio e vinci</a>


Verifiche sui link

Alcune verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Link

Menù e liste

Un menù efficace deve avere un´organizzazione sensata, comprensibile, comunicativa e pertinente alle funzioni che può svolgere l´utente.

Requisiti di menu e liste



Suggerimenti



Esempi

I titoli devono precedere i menù

I titoli (H1, ..., H6) dovrebbero essere utilizzati per strutturare i contenuti. Per facilitare la navigazione a chi usa gli screen-reader si devono far precedere i menù con delle intestazioni. Usare testi significativi: non menù di destra o di sinistra ma menù principale, approfondimenti, ecc.. Ecco un esempio:

...
<h1>Titolo del sito (facoltativo e spesso nascosto)</h1>
...
<h1>Titolo pagina (uguale o simile al TITLE)</h1>
...
<h2>Titolo di un paragrafo nel testo</h2>
...
...
<h3>Titolo di un menù</h3>
<ul>
<li>voce di menù</li>
...

Esempio di Menù utilizzando una corretta marcatura

Gli elementi sono spaziati di 1em, impaginati con gli stili, e sono utilizzati <H..> per una migliore fruizione mediante screen-reader.

/* i titoli delle sezioni */
div.esempiomenu h4{ color:#fff; background-color:#900; font-size:1.2em; font-weight:bold; margin:0; padding:0.5em; border:1px solid #900; }

/*le liste di link */
div.esempiomenu ul{margin:0;padding:0}

div.esempiomenu li{ list-style-type:none; font-size:1.2em; font-weight:bold;
margin:0; padding:0; }

/* così si ottiene l'effetto di accendere tutto il rettangolo che contiene il link */
div.esempiomenu li a{ text-decoration:none;display:block;color:#3257a5; margin:0; margin-bottom:0 !important; margin-bottom:-1.2em; padding:0.5em; background-color:#fff; border:1px solid #900; border-top:0; }

div.esempiomenu li a:hover{ background-color:#3257a5; color:#fff; }

Esempio di lista che utilizza una <SELECT> e <OPTGROUP>

Si noti come accanto alla lista sia presente il bottone per attivare la scelta (vedi sezione script)



Verifiche su menù e liste

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Link

Allegati

Tabelle


Normalmente le tabelle vengono utilizzate o per presentare dei dati o per il controllo del layout di pagina.

Spesso chi utilizza editor HTML come FrontPage non si accorge che il software usa proprio le tabelle per controllare l'aspetto. Ciò comporta grosse difficoltà nella lettura del testo da parte di chi non vede ed utilizza screen readers.

A seconda del tipo di tabella che si realizza si devono osservare regole diverse:


Tabelle di dati

Generalmente, le tabelle di dati sono composte da parti “fisse”, che contengono le descrizioni dei dati rappresentati nelle righe e nelle colonne (intestazioni), e da celle di dati “variabili”, che sono i veri e propri dati presentati. L’organizzazione logica di una tabella si coglie a colpo d’occhio, attraverso il posizionamento delle intestazioni, il colore, lo stile dei caratteri.

Ai disabili della vista che leggono la tabella con la sintesi vocale in un ordine essenzialmente sequenziale o che possono esplorare le celle della tabella muovendosi nelle varie direzioni, occorre fornire alcuni dettagli “descrittivi” che consentano di comprendere la struttura della tabella, associando correttamente i dati variabili alle relative intestazioni.


Requisiti delle tabelle di dati



Suggerimenti

L’utilizzo di TD e TH, dell’attributo SUMMARY e dei costrutti HEADERS/ID sono sufficientemente supportati dagli ausili più recenti ed è prevedibile che in futuro tale supporto venga ancora migliorato.



Esempi

Tabella semplice

Esempio di tabella semplice con abbreviazioni.

Aprile 2005
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
28 29 30 31 01 02 03
04 05 06 07 08 09 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 01

Da notare il codice iniziale:

<table summary="agenda, divisa in righe da una settimana ciascuna">
<caption> Aprile 2005</caption>
<tr>
<th abbr="Luned&igrave;" id="ag_lu" scope="col">Lu</th>

Tabella complessa

Tabella dipendenti
Dipendente Giorni lavorati Stipendio in euro
Reparto formazione
Bianchi 192 21875
Rossi 157 16575
Totale reparto 349 38450
Reparto Sviluppo
Verdi 205 22500
Neri 194 19550
Totale reparto 399 41600
 
Totale generale 748 80050

Il cui il codice più importante è

<table summary="La tabella mostra per ciascun dipendente i giorni lavorati e lo stipendio percepito, con totali di reparto e generale" >
<caption>Tabella dipendenti</caption>
<tr>
<th id="dip">Dipendente</th>
<th id="gio" abbr="Giorni">Giorni lavorati</th>
<th id="stip" abbr="Stipendio">Stipendio in euro</th>
</tr>

<tr>
<th id="rep1" headers="dummy" colspan="3">Reparto formazione</th>
</tr>

<tr>
<th id="d1" headers="dip rep1">Bianchi</th>
<td headers="dip d1 gio">192</td>
<td headers="dip d1 stip">21875</td>
</tr>

Una tabella ben descritta per lo screen reader. E’ stato inserito un sommario che descrive meglio la tabella. Sono stati inseriti vari attributi HEADERS/ID per consentire una corretta comprensione delle singole celle. Si noti l’utilizzo dell’ID dummy nell’unica cella vuota per utilizzarlo come headers delle intestazioni “Reparto formazione”, “Reparto sviluppo” e dei totali. Questo evita che JAWS legga per default la prima cella della colonna (“Dipendente”).

Tabella complessa trasformata in più tabelle semplici

Dipendenti

Reparto Formazione
Dipendente Giorni lavorati Stipendio in euro
Bianchi 192 21875
Rossi 157 16575
Totale reparto 349 38450

 

Reparto Sviluppo
Dipendente Giorni lavorati Stipendio in euro
Verdi 205 22500
Neri 194 19550
Totale reparto 399 41600


Verifiche per le tabelle dati

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:
  • Intestazioni: Tabelle > Intestazioni di tabella
    per verificare che tutte le intestazioni siano correttamente marcate come tali
  • Associazione celle intestazioni: Tabelle > Visualizza le tabelle dati
    vengono mostrati anche id ed headers e si può verificare manualmente l'associazione


Link

Tabelle di layout

Si sconsiglia di utilizzare le tabelle per il controllo del layout di pagina: usare i CSS.

Requisiti delle tabelle di layout



Suggerimenti



Verifiche per le tabelle di layout

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Link

Form

Seguono le indicazioni per la realizzazione dei moduli per la richiesta dati (form).

Requisiti dei form



Suggerimenti

Aspetto dei form

Inserimento dei dati

Convalida e segnalazione degli errori



Esempi

Esempio di Form accessibile, con tutte le caratteristiche suggerite e in cui viene anche segnalato un errore di compilazione.

I campi contrassegnati con * sono obbligatori.

Data di nascita:


Sesso:

Preferenze:

INFORMATIVA per il trattamento dei dati personali
  1. Premessa
    Ai sensi dell'art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003 - "Codice in materia di protezione dei dati personali" (di seguito denominato "Codice"), la Regione Emilia-Romagna, in qualità di "Titolare" del trattamento, è tenuta a fornirle informazioni in merito all'utilizzo dei suoi dati personali.
    Il trattamento dei suoi dati per lo svolgimento di funzioni istituzionali da parte della Regione Emilia-Romagna, in quanto soggetto pubblico non economico, non necessita del suo consenso.
  2. Fonte dei dati personali
    La raccolta dei suoi dati personali viene effettuata registrando i dati da lei stesso forniti, in qualità di interessato, al momento della richiesta di invio del suo messaggio.
  3. Finalità del trattamento
    I dati personali sono trattati per le seguenti finalità:
    a) consentire l'invio del suo messaggio contenente i commenti e le opinioni che vorrà esprimere;
    b) realizzare indagini dirette a verificare il grado di soddisfazione degli utenti sui servizi offerti o richiesti.
    Per garantire l'efficienza del servizio, la informiamo inoltre che i dati potrebbero essere utilizzati per effettuare prove tecniche e di verifica.
  4. Modalità di trattamento dei dati
    In relazione alle finalità descritte, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali, informatici e telematici con logiche strettamente correlate alle finalità sopra evidenziate e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi.
    Adempiute le finalità prefissate, i dati verranno cancellati o trasformati in forma anonima.
  5. Facoltatività del conferimento dei dati
    Il conferimento dei dati è facoltativo, ma in mancanza non sarà possibile adempiere alle finalità descritte al punto 3 ("Finalità del trattamento").
  6. Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di Responsabili o Incaricati
    I suoi dati personali potranno essere conosciuti esclusivamente dagli operatori della Regione Emilia-Romagna, individuati quali Incaricati del trattamento.
    Esclusivamente per le finalità previste al paragrafo 3 (Finalità del trattamento), possono venire a conoscenza dei dati personali società terze fornitrici di servizi per la Regione Emilia-Romagna, previa designazione in qualità di Responsabili del trattamento e garantendo il medesimo livello di protezione.
  7. Diritti dell'Interessato
    La informiamo, infine, che la normativa in materia di protezione dei dati personali conferisce agli Interessati la possibilità di esercitare specifici diritti, in base a quanto indicato all'art. 7 del "Codice" che qui si riporta:
    1. L'interessato ha diritto di ottenere la conferma dell'esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro comunicazione in forma intelligibile.
    2. L'interessato ha diritto di ottenere l'indicazione:
    a) dell'origine dei dati personali;
    b) delle finalità e modalità del trattamento;
    c) della logica applicata in caso di trattamento effettuato con l'ausilio di strumenti elettronici;
    d) degli estremi identificativi del titolare, dei responsabili e del rappresentante designato ai sensi dell'art. 5, comma 2;
    e)dei soggetti o delle categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di rappresentante designato nel territorio dello Stato, di responsabili o incaricati.
    3. L'interessato ha diritto di ottenere:
    a) l'aggiornamento, la rettificazione ovvero, quando vi ha interesse, l'integrazione dei dati;
    b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati;
    c) l'attestazione che le operazioni di cui alle lettere a) e b) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si rivela impossibile o comporta un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato.
    4. L'interessato ha diritto di opporsi, in tutto o in parte:
    a)per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che lo riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta;
    b) al trattamento di dati personali che lo riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale.
  8. Titolare e Responsabili del trattamento
    Il Titolare del trattamento dei dati personali di cui alla presente Informativa è la Regione Emilia-Romagna, con sede in Bologna, Viale Aldo Moro n. 52, cap 40127.
    La Regione Emilia-Romagna ha designato quale Responsabile del trattamento, il Capo di Gabinetto del Presidente della Giunta. Lo stesso è responsabile del riscontro, in caso di esercizio dei diritti sopra descritti.
    Al fine di semplificare le modalità di inoltro e ridurre i tempi per il riscontro si invita a presentare le richieste, di cui al precedente paragrafo, alla Regione Emilia-Romagna, Ufficio per le relazioni con il pubblico (Urp), per iscritto o recandosi direttamente presso lo sportello Urp.
    L'Urp è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 in Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna (Italia): telefono 800-66.22.00, fax 051-639.53.60, e-mail urp@regione.emilia-romagna.it.
    Le richieste di cui all'art.7 del Codice comma 1 e comma 2 possono essere formulate anche oralmente.


Verifiche sui form

Provare il form con la sola tastiera è la prima verifica necessaria.
Mediante la barra dell'accessibilità (versione 2.0), verificare l 'associazione tra campi ed etichetta:
Struttura > Elementi fieldset/Label


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Allegati

Privacy

Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 "Codice in materia di trattamento dei dati personali", quando siti e applicazioni trattano dati personali e/o sensibili/giudiziari, le operazioni che vengono effettuate su di essi devono essere previste da leggi o regolamenti.

Inoltre, è obbligatorio dare adeguata informativa su tutti i trattamenti dei dati personali che vengono effettuati dal titolare.

Poichè anche attraverso i servizi Web (forum, newsletter, mailinglist, questionari, guestbook, ecc.) offerti dal sito ufficiale della Regione Emilia-Romagna e dai portali da essa gestiti vengono raccolti dati personali, è obbligatorio che tutte le redazioni di quei siti forniscano agli utenti specifiche informazioni ai sensi dall´art. 13 del D. lgs. n. 196/2003.
Al momento della raccolta di dati tramite compilazione di schede per via telematica occorre fornire all´utente una serie di informazioni specifiche:
  1. le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;
  2. la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati;
  3. le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;
  4. i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi;
  5. i diritti di cui all'articolo 7;
  6. gli estremi identificativi del titolare e, se designati, del rappresentante nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 5 e del responsabile. Quando il titolare ha designato più responsabili è indicato almeno uno di essi, indicando il sito della rete di comunicazione o le modalità attraverso le quali è conoscibile in modo agevole l´elenco aggiornato dei responsabili. Quando è stato designato un responsabile per il riscontro all´interessato in caso di esercizio dei diritti di cui all´articolo 7, è indicato tale responsabile.

L´informativa può essere resa inserendola nella pagina Web del sito regionale, PRIMA del pulsante di INVIO del form


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Multimedia

In generale le presentazioni multimediali sono più accessibili se aperte all'interno dei software per visualizzarle, piuttosto che nel browser: è quindi consigliabile evitare di incorporarle nella pagina.

Il W3C ha elaborato uno standard per sincronizzare audio, video e testo: lo SMIL e Quicktime o RealPlayer lo supportano. Microsoft ha inventato invece SAMI basato su Windows Media Player.

La Regione Emilia-Romagna oggi utilizza Videovista (o Clipstream), un'applicazione Java per incorporare filmati multimediali nelle proprie pagine: per maggiori dettagli vedi gli approfondimenti.


Requisiti dei contenuti multimediali



Suggerimenti

I contenuti multimediali non sono prodotti con linguaggi standard codificati e sono soggetti alle tendenze del mercato, risentono quindi di problemi di compatibilità, diffusione e supporto delle varie piattaforme e sistemi operativi. Pubblicare un contenuto multimediale è possibile, ma occorre valutare bene costi e benefici: per raggiungere il più ampio numero di utenti è necessario pensare bene a quali formati utilizzare e quanto debbano "pesare" i files.


Esempi

Un contento multimediale incorporato in una pagina web, con le opportune alternative testuali. Attualmente questa sintassi non è correttamente interpretata dai browser.

Esempio di codice per un contenuto multimediale

<object title=”..” … type="video/mpeg">

<!-- Oppure immagine + audio -->

<!-- Immagine-->
<object … type="image/jpg">
<!-- se non è supportata l’immagine -->
descrizione immagine
</object>

<!-- audio -->
<object … type="audio/mp3">
<!-- se non è supportato l’audio-->
descrizione dell’audio
</object>

</object>

Esempio di filmato Flash accessibile

Video



Verifiche per i files multimediali

Con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), si può verificare la presenza di files multimediali nella pagina da:
Informazioni > Elenco dei files multimediali [nuova finestra]

 



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Videovista

Software in uso alla Regione Emilia-Romagna per la presentazione di contenuti multimediali.

La Regione Emilia-Romagna utilizza l'applicazione Java VideoVista per permettere la fruizione dei filmati in streaming, il filmato viene quindi inviato come un flusso continuo all'utente, permettendone la visione immediata. La pubblicazione di filmati VideoVista richede anzitutto la trasformazione del formato originale audio-video (avi., .mov, .mpeg ecc.) nel formato proprietario utilizzato da VideoVista. Ciò si realizza semplicemente tramite un opportuno codificatore, messo a disposizione dal Servizio Sistema informativo - informatico regionale.

A questo punto basta inserire nella pagina web di pubblicazione del video il codice HTML per la gestione dell’applet VideoVista (vedi Esempi). Nel caso, più semplice, in cui il filmato venga pubblicato attraverso il sistema di web content management della Regione Emilia-Romagna è sufficiente inserire nella pagina web il relativo oggetto multimediale VideoVista.

 


Requisiti dei contenuti multimediali



Esempi

videovistaVideoVista sfrutta la tecnologia applet per la pubblicazione dei filmati. Per rendere accessibile il filmato è necessario, inoltre, aggiungere dei link per accedere alla  pulsantiera di VideoVista. Qui sotto riportiamo un esempio del codice HTML relativo.

Esempio di codice per un contenuto VideoVista

<!—Stile -->
<style>
.box_filmato {border:2px solid #000; width:340px;  margin: 0 0 0 30%;}
</style>
 
<!-- Pulsantiera -->
<ul>
<li><a href="javascript:{document.VideoVista.doPlay();}">Avvio</a></li>
<li><a href="javascript:{document.VideoVista.doPause();}">Pausa</a></li>
<li><a href="javascript:{document.VideoVista.doStop();}">Stop</a></li>
</ul>
 
<!-- Applet Videovista -->
<div class="box_filmato">
<object myscript code="videovista.class" type="application/x-java-applet" archive="videovista.jar" name="VideoVista" width="320" height="293">
<param name="VideoPath" value="NOME_FILE_VIDEO.vvf" />
<param name="AutoPlay" value="true" />
<param name="MegaVision" value="true" />
<param name="StartImage" value="logo.jpg">
<param name="EndImage" value="logo.jpg">
<param name="BufferingMessage" value="Lettura video in corso">
<param name="BackgroundColor" value="#ffffff" />
<param name="SkinBorderLine" value="#000000" />
<param name="SkinBorderLineWidth" value="1" />
<param name="ToolbarEnabled" value="true" />
<param name="ToolbarSkinPath" value="toolbar_giunta.jpg" />
<param name="ToolbarSkinControlPosition" value="0,65,4,14" />
</object>
</div>

Aggiungere anche le istruzioni per la corretta visualizzazione, come ad esempio:
Per la corretta visione ed accessibilità del filmato occorre il software Java per desktop, Java Runtime Environment Ver.5.0 Update 10 o successiva. Se non riesci a visualizzare il filmato, ti invitiamo a scaricare ed installare il software Java disponibile sul sito del produttore Java.com.

L’unico parametro variabile è "VideoPath", in cui vanno riportati il nome e percorso del file VideoVista. Gli altri tre file necessari alla pubblicazione (logo.jpg, toolbar_giunta.jpg, videovista.jar) sono messi a disposizione dal Servizio Sistema informativo - informatico regionale.



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Pagine ASP

In generale qualsiasi attività di sviluppo di pagine dinamiche va coordinata con il Servizio Sistema Informativo-Informatico Regionale. Soprattutto nel caso tali pagine facciano utilizzo del database SQL Server in quanto occorre sottostare a certi standard architetturali.

Linee guida generali

Seguono le indicazioni su come produrre pagine ASP. Si assume la conoscenza della tecnologia ASP. Si intende che il linguaggio utilizzato lato server sia VBScript.

Option Explicit

è buona prassi di programmazione dichiarare tutte le variabili che si usano. Option Explicit è utile in quanto segnala l´utilizzo di identificatori non dichiarati.
N.B. Option Explicit deve essere la prima linea (dopo la dichiarazione del linguaggio [<%@LANGUAGE=VBSCRIPT%>], che però si può omettere in quanto è di default) del sorgente della pagina.

Gli oggetti Session e Application

Non assegnare riferimenti ad oggetti COM negli oggetti Session o Application. Ciò accade specialmente per memorizzare oggetti "ADODB.Connection" o "ADODB.Recordset", ma è sconsigliato in quanto risulta pesante per il server e difficilmente scalabile.

Deallocare esplicitamente tutti gli oggetti

Sebbene gli oggetti debbano essere deallocati automaticamente dal motore di scripting, è prassi comune deallocarli esplicitamente per moderare i problemi di mancato rilascio della memoria da parte di Internet Information Server. Ciò significa in pratica includere la riga Set mio_oggetto = Nothing.
Inoltre nel caso di connessioni al DB, prima si chiudono e prima ritornano disponibili nel pool delle connessioni per altri utenti. Ciò è un punto fondamentale della scalabilità delle applicazioni Microsoft.

Riutilizzare il codice

Tipicamente le pagine di qualsiasi sito hanno delle parti in comune, sia visive (header, footer, …) che strutturali (link a fogli di stile, meta tags per il refresh, …). è quindi consigliabile, per una maggiore leggibilità e manutenibilità creare delle funzioni che generano queste parti di HTML e posizionarle in un file che viene poi incluso dalle altre pagine. è il classico vecchio concetto della libreria di funzioni. Si ricorda che per includere un file la direttiva ASP è "#include", per esempio:    <!-- #include file="../includes/common.asp" --> . la sintassi completa è descritta su: http://msdn2.microsoft.com/en-us/library/ms524876.aspx)
N.B. A differenza di quanto indicato da Microsoft evitare di dare estensione ".inc" ai file da includere altrimenti il sorgente risulta visibile a chiunque su internet. Usare invece l´estensione ".asp".

Accesso ai dati

Controllare sempre eventuali errori

In ERMES è presente un file disponibile per tutti e che si può includere tramite la direttiva <!--#include virtual="/includes/global.asp"--> in cui è definita una funzione di nome VisualizzaErrore() che accetta come parametro un oggetto di tipo ADODB.Connection. Essa, nel caso si sia verificato un errore, mostra un messaggio standard e termina l´elaborazione. Naturalmente affinché possa essere utilizzata occorre avere dato la direttiva On Error Resume Next. Dopo qualsiasi operazione che può fallire richiamare VisualizzaErrore() passandogli come parametro l´oggetto ADODB.Connection.

Includere le costanti di ADO

Oltre al file di cui sopra nella cartella includes si trova anche il file adovbs.inc contenente tutte le costanti di ADO. Alternativamente, se il sito è definito come applicazione ASP è possibile aggiungere le seguenti linee in testa al file global.asa


<!--==Visual InterDev Generated - startspan==-->
<!--METADATA
TYPE="TypeLib"
NAME="Microsoft ActiveX Data Objects 2.1 Library"
UUID="{00000201-0000-0010-8000-00AA006D2EA4}"
VERSION="2.1"
-->
<!--==Visual InterDev Generated - endspan==-->

Ciò fa si che si importi tutta la type librery di ADO. Così facendo oltre alle costanti di ADO funzionerà la tecnologia IntelliSense che suggerisce e completa in comandi nell´editor di Visual InterDev.

Usare connessioni DSN-less

Sebbene leggermente meno performanti al momento dell´apertura, le connessioni DSN-less risultano più comode in caso di spostamento delle pagine in un altra cartella o in un altro sito.
Per chi non lo sapesse, una connessione è DSN-less quando la stringa di connessione non fa rifemento a Data Source Names (DSN) definiti a priori sul server (tramite l´applet ODBC del pannello di controllo).
Riportiamo di seguito due esempi di tali stringhe una per connettersi ad un DB SQL Server e l´altra che connettersi a un DB Access.

SQL Server:


"Provider=SQLOLEDB.1;
Data Source=(local);
Initial Catalog=nome_database;
User ID=gino;
Password=supergino;
App=Nome applicazione;
Persist Security Info=True
"

Access

I database in formato Access dovranno essere usati solo per applicazioni di sola lettura, ovverosia applicazioni che in nessun caso devono eseguire operazioni di INSERT, UPDATE o DELETE sulle tabelle.


"Provider=Microsoft.Jet.OLEDB.4.0; Data Source=" &
Server.MapPath("nome_database.mdb") & "; Persist Security Info=False"

Nel caso di Access si noti l´utilizzo della funzione Server.MapPath() per svincolarsi dalla posizione assoluta del db nel file system.

N.B. la creazione della connessione verso in DB è sicuramente un funzionalità candidata a essere inserita tra quelle funzioni da riutilizzare su tutto il progetto. Si vedano il punto precedente "Riutilizzo del codice" e l´esempio seguente:


<!--#include virtual="/includes/global.asp"-->
<%
Function Connessione
Dim cn
On Error Resume Next
Set cn = Server.CreateObject("ADODB.Connection")
cn.Open "<mettere qui la stringa di _
connessione approriata come indicato sopra>"
VisualizzaErrore(cn) ´Vedi sopra per questa funzione
Set Connessione = cn
Set cn = Nothing
End Function
%>

se questa funzione è, per esempio, definita nel file "tools.asp" ecco come può essere utilizzata da altre pagine:


<%Option Explicit%>
<!--#include file="tools.asp"-->
<%
Dim cn, rs
Set cn = Connessione
On Error Resume Next
Set rs = cn.Execute("SELECT * FROM …")
VisualizzaErrore cn

While not rs.EOF
´QUI SI FA QUALCOSA
rs.MoveNext
Wend
rs.Close
cn.Close
Set rs = Nothing
Set cn = Nothing
%>


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Sicurezza

Gli aspetti tecnici e procedurali necessari per progettare, sviluppare, testare e gestire in modo sicuro un’applicazione regionale sono stati definiti nel “Disciplinare tecnico in materia di sicurezza delle applicazioni informatiche nella Giunta della Regione Emilia-Romagna”, approvato con Determinazione n. 2651 del 2007.

Verifiche

Il Disciplinare definisce sette principi chiave da rispettare durante la progettazione e lo sviluppo di un’applicazione e contiene inoltre utili liste di controllo che riassumono in modo schematico le indicazioni contenute nel documento. Le liste di controllo riguardano le varie fasi del ciclo di vita di un’applicazione (design, sviluppo, test, deployment e gestione) e comprendono anche le Misure minime di sicurezza previste dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. 196/03).

Le liste di controllo sono relative ai sottoelencati argomenti:


Link

Allegati

Script, applet e plug-in

Utilizzare tecnologie non-standard per fornire SOLO funzionalità ed informazioni accessorie.

Ad oggi, non è possibile realizzare alcuna applicazione web utilizzando unicamente tecnologie AJAX: è possibile migliorare le applicazioni usando AJAX e seguendo il metodo chiamato "Progressive enhancements" (Miglioramento progressivo). Oggi non è neppure possibile utilizzare unicamente Flash come contenuto: nonostante sia una tecnologia diffusa e matura, soffre ancora di problemi di accessibilità.


Requisiti di script, applet e plug-in



Suggerimenti

Per offrire un´alternativa testuale all´uso degli script si può utilizzare il tag <NOSCRIPT>. All'interno di questo elemento occorre dare una vera alternativa, e non semplicemente segnalare il fatto che per quell'utente alcune o tutte le funzioni sono inibite.

Eventi

La generazione di eventi deve essere controllata dall´utente e non attivata automaticamente. In particolare:

Contenuti dinamici

Anche l'aggiornamento dei contenuti della pagina deve essere controllato dall'utente, evitare quindi:

Effetti visivi

Fate attenzione a particolari effetti visivi che si possono realizzare con queste tecnologie (es. DHTML):

Nuove finestre

Aprire finestre in pop-up o nuove finestre  è sconsigliato, anche se risulta utile, accessibile e comunque maggiormente usabile in certi casi:

In questi casi o anche se una pagina deve interagire con un'altra (es. per la selezione di un dato) e non si hanno altre alternative, si può aprire una nuova finestra (ma in modo accessibile, vedi esempi)

... e ancora



Esempi

Nuove finestre (pop-up)

Per aprire nuove finestre è necessario mantenere la correttezza del codice XHTML, e dare la possibilità a chi non ha o non supporta javascript di accedere a tali pagine. Esistono varie tecniche per un "perfect popup ", una di esse (di Accessify.com) è adottata da queste stesse linee guida.

Nell'HTML basta associare una classe al link da aprire nella nuova finestra

<a href="popup.html"" rel= "external" >Link da aprire in popup</a>

e aggiungere una funzione javascript alla pagina

function externalLinks( ) {
  if (!document.getElementsByTagName) return; 
  var anchors = document.getElementsByTagName("a"); 
  for (var i=0; i<anchors.length; i++) {
 var anchor = anchors[i]; 
    if (anchor.getAttribute("href") && anchor.getAttribute("rel") == "external") {  
   anchor.title     = "il collegamento apre una nuova finestra" ;
        anchor.onclick   = function( ) { window.open( this.href ); return false; }
        anchor.onkeypress= function(e) { k = (e) ? e.keyCode : window.event.keyCode; if (k==13) window.open(this.href); return false; }
    }
  }
}

poi richiamare la funzione al caricamento della pagina

<body onload="externalLinks( )">

Menu dinamici

A volte per migliorare la chiarezza dei contenuti occorre nascondere alcune parti: un esempio di liste dinamiche e accessibili si trova sul sito della Regione

Script per migliorare l'accessibilità

Javascript è un linguaggio che si può utilizzare anche per migliorare l'accessibilità. Per migliorare la leggibilità di questo sito quando la risoluzione dello schermo è bassa (più piccola di 640px: document.body.clientWidth<641) o il carattere molto grande (offsetHeight > "30") i contenuti si ridispongono su una singola colonna grazie a questo codice.

function MinimumFontSize() {
 var XDivElement = document.getElementById('q');
  if ((XDivElement.offsetHeight > "30")||(document.body.clientWidth<641)) {
    tags = new Array ('contenuto_home', 'approfondimenti_home', 'contenuto', 'laterale');
    for (j = 0; j < tags.length; j ++) {
      var getbody = document.getElementById(tags[j]);
      if (getbody) {
  getbody.style.styleFloat='none';
  getbody.style.display = 'block';
        getbody.style.width = '99%';
  getbody.style.margin = '0';
  getbody.style.clear = 'both';
      }
    }
  }
}

Questo codice viene eseguito solo al caricamento della pagina.


Verifiche per script, applet e plugin

Verificare l'accessibilità di questi tipi di oggetto può essere molto complesso perchè essi potrebbero richiedere la verifica pratica sia con diversi browser che con tutte le tecnologie assistive. 
Un metodo per verificare la rispondenza ai requisiti è:
  1. Verificare che esista almeno un'alternativa accessibile con il browser testuale Lynx per navigare la pagina.
  2. Utilizzare la pagina per verificare che funzioni correttamente con i seguenti browser (pari al 96% degli user agent che visitano il sito ERMES da gennaio 2007) anche su sistemi operativi diversi ove possibile:
    • Microsoft Internet Explorer 7.x per Windows XP o Vista 
    • Microsoft Internet Explorer 6.x per Windows XP o 2000 
    • Mozilla Firefox 2.x su Windows/OsX/Linux
    • Apple Safari 2.x per OSX o 3 per Windows/OSX
    • Opera 9 per Windows/OsX/Linux
  3. Utilizzare la pagina con la sola tastiera

Alcune verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0) , controllando:



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Usare uno Screen reader

Istruzioni su come usare uno screen-reader per verificare le proprie pagine

La verifica sul campo con uno screen reader è sicuramente la più adatta, anche se richiede un certo addestramento. Lo screen reader è il software che consente ai disabili della vista di accedere alle pagine web (e in generale al computer) traducendo i contenuti dello schermo (i testi) in sintesi vocale o in scrittura braille.

Il più diffuso screen reader per Windows  è Jaws di cui è possibile scaricare un dimostrativo dal sito del distributore italiano Subvision. Il dimostrativo offre le funzionalità vocali (non il braille che richiede un apposito hardware decisamente costoso) per sessioni della durata di 40 minuti, dopodiché è necessario riavviare il computer. Si comporta come un programma residente che gira in backgrond sotto le altre applicazioni e che legge in automatico molti degli eventi che avvengono sullo schermo o i tasti digitati. L´utente ha a disposizione una serie di comandi da tastiera che gli consentono di esplorare lo schermo. Vediamo i principali soprattutto nell´ottica dell´utilizzo in una pagina Web:

Per chiudere Jaws occorre premere i tasti Insert+F4 e confermare l´operazione.

Suggerimento: siccome il test con Jaws deve essere effettuato con la tastiera (Jaws emula il mouse con dei tasti, ma per le nostre finalità non è importante), si suggerisce di assegnare un tasto di scelta rapida all´icona del programma presente su desktop (cliccare di destro col mouse sull´icona, selezionare dal menu la voce Proprietà, scegliere il campo Tasto di scelta rapida e premere la sequenza di tasti che si vuole assegnare, esempio Ctrl+Alt+J) in modo da attivare il programma quando si è nella pagina che si vuole testare e da richiuderlo appena finito il test.


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RSS

Da Wikipedia "RSS (acronimo di RDF Site Summary ed anche di Really Simple Syndication) è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web; è basato su XML, da cui ha ereditato la semplicità, l'estensibilità e la flessibilità.

RSS definisce una struttura adatta a contenere un insieme di notizie, ciascuna delle quali sarà composta da vari campi (nome autore, titolo, testo, riassunto, ...). Quando si pubblicano delle notizie in formato RSS, la struttura viene aggiornata con i nuovi dati; visto che il formato è predefinito, un qualunque lettore RSS potrà presentare in una maniera omogenea notizie provenienti dalle fonti più diverse."


Sui siti della Regione Emilia-Romagna esistono due tipi di RSS, serviti nei due formati più usati, seguono alcuni esempi.

RSS per le Notizie

RSS 1

<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?>
  <!DOCTYPE rdf:RDF (View Source for full doctype...)>
- <rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:robots="http://regione.emilia-romagna.it/rss/1.0/modules/robots/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">
- <channel rdf:about="http://www.emiliaromagnasociale.it/">
  <title>Emilia-Romagna Sociale Notizie</title>
  <link>http://www.emiliaromagnasociale.it</link>
  <description>Notizie sulle politiche sociali in Emilia-Romagna</description>
  <dc:publisher>Regione Emilia-Romagna</dc:publisher>
  <dc:rights>Copyright © Regione Emilia-Romagna</dc:rights>
  <dc:date>2008-02-08</dc:date>
  <sy:updatePeriod>daily</sy:updatePeriod>
  <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
  <sy:updateBase>2008-02-08</sy:updateBase>
- <items>
- <rdf:Seq>
  <rdf:li resource="http://www.emiliaromagnasociale.it/..../08_donnecongo.htm" />
  <rdf:li resource="http://www.emiliaromagnasociale.it/.../08_cioccolatopuro.htm" />
  <rdf:li resource="http://www.emiliaromagnasociale.it/.../07_minimondi.htm" />
... prosegue la lista degli articoli ...
  </rdf:Seq>
  </items>
  </channel>
<item rdf:about="http://www.emiliaromagnasociale.it/.../08_donnecongo.htm">
<title><![CDATA[  Obiettivo Congo, fotografie in mostra  ]]></title>
  <link>http://www.emiliaromagnasociale.it/.../08_donnecongo.htm</link>
 <description><![CDATA[  Volti e mani femminili al centro dell'esposizione organizzata da Maendeleo-Italia onlus]]></description>
  <dc:publisher>Regione Emilia-Romagna</dc:publisher>
  <dc:rights>Copyright © CRC Regione Emilia-Romagna</dc:rights>
  <dc:date>2008-02-08</dc:date>
- <robots:fulltext>
- <content:encoded>
- <![CDATA[  <h2>Obiettivo Congo, fotografie in mostra</h2> <p><strong> 08/02/2008</strong> <br /> Parma </p>]]>
  </content:encoded>
  </robots:fulltext>
  </item>
.... prosegue il resto dell'RSS

RSS 2

<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1" ?>
 
<rss version="2.0">
<channel>
 <title>Emilia-Romagna Sociale Notizie</title>
 <link>http://www.emiliaromagnasociale.it/</link>
 <description>Notizie sulle Politiche sociali dell'Emilia-Romagna</description>
 <language>it</language>
 <category>politiche sociali</category>
 <pubDate>Fri, 08 Feb 2008 00:00:00 GMT</pubDate>
 <lastBuildDate>Fri, 08 Feb 2008 00:00:00 GMT</lastBuildDate>
 <managingEditor>infosociale@emiliaromagnasociale.it</managingEditor>
 <webMaster>emiranda@regione.emilia-romagna.it</webMaster>
 <item>
   <category><![CDATA[ Associazionismo ]]></category>
   <title><![CDATA[ Obiettivo Congo, fotografie in mostra ]]></title>
   <link>http://www.emiliaromagnasociale.it/.../08_donnecongo.htm</link>
   <description><![CDATA[ Volti e mani femminili al centro dell'esposizione organizzata da Maendeleo-Italia onlus ]]></description>
   <pubDate>Fri, 08 Feb 2008 00:00:00 GMT</pubDate> 
 </item>
.... prosegue il resto dell'RSS

RSS per gli Appuntamenti

Nel caso di un appuntamento, negli RSS 1 vengono aggiunti due elementi startdate e enddate ad ogni item.

RSS 1

...
<dc:rights>Copyright © Regione milia-Romagna</dc:rights>
  <dc:date>2008-03-12</dc:date>
  <event:startdate>2008-03-12</event:startdate>
  <event:enddate>2008-03-12</event:enddate>
<robots:fulltext>
...

Collegare gli RSS ai siti Web

I browser di ultima generazione sono in grado di leggere direttamente i formati RSS. Consigliamo quindi di collegare direttamente alle pagine web, i feed RSS, semplicemente aggiungendo alla testata (head) del codice simile a questo:

<link rel="alternate" type="application/rss+xml" title="ERMES Regione Emilia-Romagna - Notizie" href="/wcm/ERMES/ermes_rss2_news.xml" />


Link

Riepilogo dei requisiti e verifiche


Requisiti delle pagine (X)HTML



Requisiti di menu e liste



Requisiti dei CSS



Requisiti dei frame

Non è consentito l’uso dei frame (o degli iframe)  nella realizzazione di nuovi siti


Requisiti per i colori



Requisiti del testo



Requisiti delle immagini



Requisiti delle mappe immagine



Requisiti dei link



Requisiti delle tabelle di dati



Requisiti delle tabelle di layout



Requisiti dei form



Requisiti dei contenuti multimediali



Requisiti di script, applet e plug-in



Checklist per siti ed applicazioni

Prima di pubblicare le proprie pagine, ciascun fornitore deve controllare con cura tutti i file, i collegamenti ipertestuali (soprattutto se sono stati rinominati o eliminati documenti e immagini), eliminare i file obsoleti, rimuovere quelli di appoggio, controllare che vi sia sempre almeno il ritorno alla home page, che i credits dei documenti siano aggiornati, e quant´altro verrà di seguito specificato. La responsabilità del rispetto di tali punti di controllo compete al Responsabile del Sito, come anche l´eventuale Dichiarazione di Conformità rispetto all´accessibilità. Ove la redazione del sito non disponga di risorse adeguate, sarà possibile concordare con il Servizio Sistema Informativo - Informatico Regionale il supporto nella fase di validazione. Quando le pagine vengono pubblicate tramite il servizio di Pubblicaweb, il controllo di coerenza con le presenti Linee Guida viene effettuato anche da Pubblicaweb prima della pubblicazione.

Elenco delle verifiche da eseguire su tutte le pagine web


Accessibilità

Per controllare l'accessibilità di un’applicazione, consigliamo di suddividere la verifica in 3 momenti, così facendo si possono individuare meglio le potenziali inaccessibilità. Segue una lista di verifiche rapide utile per verificare il rispetto dei requisiti.

Struttura

Aspetto

Comportamento



Allegati

Riepilogo delle verifiche

In questa pagina trovate riepilogati i suggerimenti e gli strumenti per verificare la qualità di siti ed applicazioni.

Verifiche su menù e liste

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Verifiche sui fogli di stile

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Verifiche sui frames

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Verifiche sul testo



Verifiche per le mappe immagine

Tramite la barra dell'accessibilità (versione 2.0) , si possono individuare rapidamente le mappe immagine da:
Immagini > Visualizza le mappe immagine [nuova finestra].

Una verifica manuale anche senza strumenti particolari si può effettuare con Internet Explorer: sulle zone sensibili delle mappe immagini correttamente marcate, appare un "fumetto" contentente l'alternativo testuale



Verifiche per le tabelle dati

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:
  • Intestazioni: Tabelle > Intestazioni di tabella
    per verificare che tutte le intestazioni siano correttamente marcate come tali
  • Associazione celle intestazioni: Tabelle > Visualizza le tabelle dati
    vengono mostrati anche id ed headers e si può verificare manualmente l'associazione


Verifiche sui form

Provare il form con la sola tastiera è la prima verifica necessaria.
Mediante la barra dell'accessibilità (versione 2.0), verificare l 'associazione tra campi ed etichetta:
Struttura > Elementi fieldset/Label


Verifiche per script, applet e plugin

Verificare l'accessibilità di questi tipi di oggetto può essere molto complesso perchè essi potrebbero richiedere la verifica pratica sia con diversi browser che con tutte le tecnologie assistive. 
Un metodo per verificare la rispondenza ai requisiti è:
  1. Verificare che esista almeno un'alternativa accessibile con il browser testuale Lynx per navigare la pagina.
  2. Utilizzare la pagina per verificare che funzioni correttamente con i seguenti browser (pari al 96% degli user agent che visitano il sito ERMES da gennaio 2007) anche su sistemi operativi diversi ove possibile:
    • Microsoft Internet Explorer 7.x per Windows XP o Vista 
    • Microsoft Internet Explorer 6.x per Windows XP o 2000 
    • Mozilla Firefox 2.x su Windows/OsX/Linux
    • Apple Safari 2.x per OSX o 3 per Windows/OSX
    • Opera 9 per Windows/OsX/Linux
  3. Utilizzare la pagina con la sola tastiera

Alcune verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0) , controllando:



Verifiche per i files multimediali

Con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), si può verificare la presenza di files multimediali nella pagina da:
Informazioni > Elenco dei files multimediali [nuova finestra]

 



Verifiche per le tabelle di layout

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Verifiche sui link

Alcune verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Verifiche per le immagini

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando:


Verifiche sui colori

Tutte le verifiche possono essere fatte con la barra dell'accessibilità (versione 2.0) , controllando:


Verifiche sulla struttura delle pagine

Per verificare la correttezza del codice XHTML di una pagina consigliamo di utilizzare Mozilla Firefox e l'HTML Validator attivando entrambi i parser (vedi sezione link).
In alternativa si può usare la Web Developer Toolbar


Tutte le verifiche possono essere fatte anche con la barra dell'accessibilità (versione 2.0), controllando: Sono possibili analoghe verifiche anche con Opera, di cui però non aprofondiremo i dettagli.


Link

Allegati



ultimo aggiornamento 08-11-2011 a cura del Servizio Sistema Informativo - Informatico Regionale