Testo completo Per Responsabili
Organizzazione
ERMES è il progetto del sito web della Giunta Regionale ma rappresenta anche un modello comunicativo, organizzativo e tecnologico all´interno del quale nascono e si sviluppano in maniera armonica siti, portali e progetti on-line della Regione.
Pertanto un progetto regionale che intenda comunicare informazioni o fornire servizi via Web all´interno del circuito ERMES deve necessariamente confrontarsi fin dalle prime fasi di progettazione con le strutture che coordinano gli aspetti comunicativi e tecnologici.
I seguenti servizi forniscono supporto nella progettazione e realizzazione del sito Web:
Normalmente un confronto con queste strutture è necessario affinché ogni iniziativa o progetto che preveda sviluppi su web si inserisca armonicamente nel contesto della comunicazione dell´ente.
Non è prevista nessuna struttura centralizzata delegata a redigere le informazioni pubblicate o a gestire i servizi erogati attraverso il server Web regionale. Le informazioni e i servizi vengono curati direttamente dai responsabili dei progetti che ne dovranno garantire l´aggiornamento e la gestione.
I collaboratori incaricati dell´aggiornamento delle informazioni e della gestione dei servizi saranno opportunamente supportati nella fase di avvio.
I fornitori di informazione e servizi (sia interni che esterni alla Regione) potranno utilizzare diverse modalità per aggiornare i propri contenuti su Web. Dipendentemente dalla modalità utilizzata, la fase di pubblicazione potrà essere gestita in completa autonomia o con il supporto dei servizi di coordinamento.
L´accesso alle risorse necessarie per le attività di gestione e aggiornamento avviene tramite l´uso di un nome-utente e una password personali forniti direttamente dal Servizio Sistema Informativo - Informatico Regionale, previa richiesta del responsabile del progetto. La richiesta conterrà i riferimenti delle persone referenti per l´accesso e tutti i dettagli necessari.
Tutti i fornitori sono invitati a gestire la riservatezza del binomio nome/password e di avvisare il gestore del server web (webmaster) con sollecitudine in caso di anomalie.
Obblighi
Chiunque all'interno della Regione, desideri realizzare un prodotto Web o un'applicazione oggi deve fare riferimento alle "
Linee guida per la governance del sistema informatico regionale" (sito intranet).
E' caldamente suggerito consultare quel documento ed i suoi allegati ogni volta che si realizza o acquisisce un prodotto informatico.
In particolare
per i siti internet è necessario osservare le indicazioni della
Delibera 1394/2010, che indicano l'organizzazione di portali e siti:
1) Un portale istituzionale (Ermes);
2) un numero limitato di grandi aree tematiche, ad ognuna delle quali corrisponde un portale, inteso come luogo di aggregazione/rappresentazione di tutte le attività della RER in quel particolare settore e punto unico di riferimento verso i livelli nazionale ed europeo;
3) i sottositi dei portali tematici, con approfondimenti su argomenti specifici.
Questo modello è ben rappresentato dall'aspetto e dalla struttura del nuovo portale regionale, del portale tematico sul sociale e dai suoi sottositi (es. anziani)
Raccomandazioni
"l’identità visiva della nostra Regione può essere strumento per il consolidamento di un corretto rapporto con il contesto esterno, nella convinzione che già a partire dall’immagine offerta possono essere comunicati stile, affidabilità, indirizzi di sviluppo, capacità innovativa" (Vasco Errani - Presidente Regione Emilia-Romagna)
Nella realizzazione del progetto grafico di un contenuto Web, e nell'utilizzare il logo della Regione, si consiglia di attenersi a quanto indicato nel Manuale di immagine coordinata (pdf, 7229 kb)
Link
Ciclo di vita di un sito web
Progettare, realizzare e gestire un sito web oggi richiede una serie di attività complesse che potremmo chiamare, nel loro insieme, il ciclo di vita di un sito web; queste attività coinvolgono figure professionali diverse e sempre più specializzate che seguono tutte le fasi del ciclo di vita di un sito:
- Progettazione
- Sviluppo
- Collaudo
- Pubblicazione
- Manutenzione

Progettazione
- Obiettivi: è la fase iniziale di ogni progetto, in cui si devono identificare i destinatari del progetto e definire i contenuti del sito (di tipo informativo, comunicativo, i servizi, ecc.)
- Architettura del sito: una volta identificati i contenuti del sito è necessario progettare l´albero di navigazione del sito indicando come verranno distribuiti i contenuti nelle varie sezioni e nei vari livelli del sito.
- Grafica: in relazione agli obiettivi del progetto può essere necessario creare grafica originale per il progetto (un logo, l´impostazione grafica del sito) oppure riutilizzare impostazioni e modelli già in uso in Regione. È necessario che anche nella realizzazione grafica si tengano sempre presente criteri di usabilità e accessibilità
- Requisiti di sistema: è fondamentale definire i requisiti tecnici del progetto, in particolare relativamente al dimensionamento dei dati (documenti e basi dati), alle prestazioni che si attendono in relazione agli utenti previsti, alla protezione dei dati (se sono necessarie aree protette, meccanismi di criptazione, ecc.), alle necessità di backup dei dati stessi.
Sviluppo
- Prototipo: mettere insieme la grafica, i contenuti e l´architettura del sito per produrre alcune pagine prototipo (in genere la home page e alcune pagine significative) può servire a raffinare la progettazione e a ricevere una prima validazione da parte dei responsabili del progetto.
- Contenuti: (testi, immagini, filmati, suoni): questa attività ha il compito non solo di raccogliere o produrre i contenuti del sito ma anche di renderli adeguati alla loro fruizione via web (es.: le immagini devono essere salvate nei formati corretti, i testi devono essere adattati a una lettura a video, e il tutto deve essere accessibile agli utenti a cui il sito si rivolge).
- Predisposizione ambiente informatico di sviluppo: all´interno di server di sviluppo vengono creati e predisposti tutti gli ambienti necessari allo sviluppo dell´applicazione (database, web server, sistemi di web content management, ecc.) . Spesso l´ambiente di sviluppo viene utilizzato anche per la fase di collaudo, ma, più opportunamente, si può predisporre un ambiente separato per il collaudo prima della fase di pubblicazione.
- Procedure informatiche: coerentemente all´architettura del sito e alla grafica saranno sviluppate e documentate tutte le procedure necessarie al funzionamento delle parti interattive del sito. Dal motore di ricerca del sito a moduli per l´invio di mail o iscrizione a mailing list fino ad eventuali vere e proprie applicazioni web per la consultazione o la modifica di banche dati. Inoltre in questa fase vanno sviluppate anche le eventuali procedure per l´interazione con altre applicazioni o servizi, repliche di basi dati ecc. In questa fase vengono anche predisposti eventuali sistemi per l´aggiornamento dei contenuti del sito (sistemi di content management).
Collaudo
- Contenuti (target, comunicazione, accessibilità, usabilità)
- Tecnico (funzionalità, prestazioni) Viene preparato un piano di collaudo che tenga conto di tutti gli aspetti del progetto, sia per quanto riguarda i contenuti che le funzionalità e le prestazioni. Nel collaudo dovrebbero partecipare anche persone esterne al gruppo di lavoro, possibilmente esponenti significativi dell´utenza del sito. Questa fase quasi sempre ripropone attività di sviluppo per raffinare le soluzioni.
Pubblicazione
- Predisposizione ambiente informatico di produzione
- Pubblicazione dei contenuti (pagine statiche, dinamiche, programmi e basi dati) Una volta predisposti gli ambienti necessari sui server di produzione, il sito viene effettivamente pubblicato.
- Attivazione motore di ricerca: solo quando il sito è online può essere indicizzato dal motore di ricerca interno
- Attivazione dei link dopo aver ampiamente testato tutto il sito online, si possono attivare i link che lo rendono effettivamente raggiungibile dai navigatori; la scelta della posizione di questi link va accuratamente ponderata, perchè da essa dipende anche il posizionamento e la rilevanza del sito per i motori di ricerca esterni.
Manutenzione e Promozione
- Sistema (hardware e software): la manutenzione dell´hardware e del software di sistema è un´attività cruciale per quanto riguarda la sicurezza e l´affidabilità di tutti i sistemi informatici. Per quanto riguarda i server di proprietà della Regione tale attività è svolta da personale specializzato del Servizio informativo-informatico regionale. In caso di hosting presso fornitori è bene stabilire livelli minimi di servizio.
- Contenuti: l´aggiornamento dei contenuti e la gestione di un sito viene garantito dai responsabili del progetto. I collaboratori incaricati dell´aggiornamento delle informazioni e della gestione dei servizi saranno dotati degli strumenti hardware e software opportuni e supportati nella fase di avvio.
- Posizionamento: una volta che il sito on-line è necessario verificare il posizionamento sui motori di ricerca per garantire la reperibilità delle informazioni. Ci si può avvalere anche delle statistiche per riorganizzare anche le pagine portando in evidenza quelle più visitate e i contenuti ricercati dagli utenti.
Leggi, Decreti e Direttive
Ogni strumento informatico deve rispettare alcuni criteri di costruzione che riguardano lo strumento in sé, la sua relazione con l'ambiente di lavoro in cui verrà usato, le persone che lo utilizzeranno, e i contenuti che gestirà.
Questi i principali ambiti che possono riguardare i prodotti informatici (sito, CD-Rom, applicazione) di una pubblica amministrazione:
- Accessibilità
- Archiviazione sostitutiva
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
- Cedolini paga elettronici
- Codice dell'Amministrazione digitale
- Documento informatico e firme elettroniche
- E-learning
- Posta elettronica e Posta elettronica certificata (PEC)
- Protocollo informatico
- Qualità dei servizi on line
- Riuso dei dati pubblici
- Razionalizzazione della spesa
- Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA)
- Sicurezza informatica
- Sistemi Informativi Territoriali
- Sistema Pubblico di Connettività (SPC)
Per maggiori dettagli giuridici su ciascuno dei precedenti argomenti suggeriamo il link Approfondimenti normativi.
Link
- Destinazione Web
Manuale per responsabili e redattori di siti Web pubblici di qualità. (Regione Emilia-Romagna) - Approfondimenti normativi
Tutte le norme per informatica nella pubblica amministrazione (sito CNIPA).
Accessibilità
Con il termine
accessibilità si intende la caratteristica di un sito web/applicazione di
rendere possibile l'accesso ai suoi contenuti e funzionalità a tutti gli utenti, indipendentemente dalla presenza di disabilità (fisiche, sensoriali, cognitive) e dalle dotazioni hardware e software.
L'accessibilità quindi non riguarda solo le persone disabili, ma poiché per esse è una qualità fondamentale, esiste una legge specifica che tutela i loro diritti.
Una pubblica amministrazione deve realizzare siti accessibili: il punto di riferimento normativo è la legge n.4 del 9 Gennaio 2004, "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" e le relative indicazioni fornite in successivi decreti presidenziali e ministeriali (vedi sezione link).
La Legge impone che:
- l'accessibilità sia richiesta esplicitamente e sia un requisito necessario per siti, CD-Rom o applicazioni (anche per uso interno su reti locali) se realizzati con tecnologie Web;
- l'accessibilità sia considerata come fattore preferenziale (compatibilmente col bilancio) nella fornitura di qualsiasi altro materiale informatico (hardware o software non basato su tecnologie Web).
La legge sull'accessibilità
La
Legge 4/2004 obbliga a inserire nei
contratti che si stipulano con i fornitori di servizi Web (siti, applicazioni o CD-ROM) una
clausola per il rispetto dei principi di accessibilità, in caso contrario è previsto l’annullamento del contratto e si incorre in responsabilità dirigenziali e disciplinari. Se si sottoscrive un contratto per un
prodotto Web per la Regione Emilia-Romagna, occorre una clausola di questo tipo:
"La realizzazione/modifica/fornitura del sito/applicazione/prodotto/servizio oggetto del contratto dovrà rispondere ai criteri di accessibilità stabiliti dalla Legge 9 Gennaio 2004, n. 4, "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" e successive integrazioni e variazioni, in particolare dal Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 - Allegato A. Il prodotto/servizio fornito dovrà inoltre rispettare le indicazioni esposte nelle “Linee Guida per realizzare siti e applicazioni web accessibili per la Regione Emilia-Romagna”, nella versione più aggiornata reperibile online all’indirizzo: http://www.regione.emilia-romagna.it/lineeguida Il rispetto dei requisiti di accessibilità verrà verificato dal cliente all’atto della consegna da parte del fornitore, e sarà poi accertato dal competente Servizio attraverso le verifiche preliminari alla presa in carico, prima della messa online del sito e delle applicazioni o di loro modifiche sostanziali. L’Amministrazione inoltre si riserva in qualunque momento, su propria iniziativa o su segnalazione di terzi, di effettuare verifiche di accessibilità ed usabilità sui servizi web oggetto del presente contratto resi dal fornitore, il quale dovrà provvedere alla messa a norma di quanto eventualmente riscontrato difforme a seguito di tali verifiche ".
I requisiti obbligatori da soddisfare indicati nel Decreto Ministeriale citato, sono 22 per i siti e le applicazioni internet (D.M. 8/7/2005 - Allegato A) . Esistono anche 11 requisiti per i sistemi operativi, le applicazioni ed i prodotti da scaffale (D.M. 8/7/2005 - Allegato D). Quando si scrive un contratto o un capitolato tecnico per l’acquisto di beni/servizi che riguardano sistemi operativi, applicazioni o prodotti a scaffale è necessario inserire una clausola simile a questa:
"Il prodotto oggetto del contratto dovrà rispondere ai criteri di accessibilità stabiliti dalla Legge 9 Gennaio 2004, n. 4, "Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici" e successive integrazioni e variazioni, in particolare dal Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 - Allegato D. Il rispetto dei requisiti di accessibilità verrà verificato dal cliente sulla base di quanto dichiarato a tal proposito dal fornitore, e potrà poi essere accertato dal competente Servizio attraverso le verifiche preliminari alla presa in carico. "
Va anche ricordato che il 1°marzo 2006 è stata introdotta un’altra legge per tutelare le persone disabili (Legge 67/2006 "Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni" ): questa norma dà il diritto ad agire, da soli o tramite associazioni, ogni volta che si verifica un comportamento discriminatorio. Ne consegue che:.
Anche se non esiste un contratto di fornitura (ad esempio, se si realizza “in casa” il sito Web) e la legge non preveda sanzioni esplicite, i siti pubblici devono necessariamente essere accessibili.
Rendere il proprio sito Web accessibile significa anche:
- Utilizzare i linguaggi secondo le grammatiche standard ed internazionali, che li definiscono: per ottenere maggiore compatibilità con i vari software;
- scrivere contenuti che durano nel tempo: perchè non più pensati solo per i software attuali;
- ottenere maggiore visibilità nei motori di ricerca: perchè i motori sono basati sugli stessi standard.
Raggiungere un buon grado di accessibilità richiede attività che riguardano tutti i soggetti coinvolti: responsabili, redattori e tecnici.
Spesso si sente parlare di accessibilità e usabilità in maniera confusa. In effetti per certi versi hanno obiettivi parzialmente sovrapposti ma i metodi di cui dispongono per raggiungerli sono molto diversi: l´usabilità si serve di osservazione sistematica e test sugli utenti; per realizzare contenuti web accessibili al maggior numero di persone invece è necessario seguire alcune regole tecniche.
Per ottenere siti web di qualità è necessario seguire entrambe le strade, in un processo evolutivo continuo di integrazione fra usabilità e accessibilità.
Link
Sicurezza
La sicurezza dei dati e delle informazioni deve essere considerata in ogni fase del ciclo di vita di un’applicazione: dalla progettazione allo sviluppo, dal test alla gestione.
Il documento di riferimento
Gli aspetti tecnici e procedurali necessari per progettare, sviluppare, testare e gestire in modo sicuro un’applicazione regionale sono stati definiti nel “Disciplinare tecnico in materia di sicurezza delle applicazioni informatiche nella Giunta della Regione Emilia-Romagna”, approvato con Determinazione n. 2651 del 2007 (.pdf, 1.5Mb).
Il Disciplinare è uno strumento utile per chi si occupa di:
- progettare un’applicazione;
- sviluppare un'applicazione;
- acquistare un’applicazione;
- valutare/scegliere fornitori di servizi di sviluppo applicazioni;
- testare la sicurezza di applicazioni;
- adeguare un’applicazione ai criteri di sicurezza previsti dalla normativa vigente;
- installare, gestire o manutenere un’applicazione.
Caratteristiche di un’applicazione sicura
Chi ha responsabilità sulle suddette attività, deve considerare le minacce di sicurezza e le contromisure disponibili relativamente a dati e informazioni trattate dall’applicazione, secondo le indicazioni fornite nel Disciplinare. Tali indicazioni si basano sul fondamento che un'applicazione è sicura quando è in grado di preservare confidenzialità , integrità e disponibilità delle risorse, assicurando costantemente:
- l’identificazione dell’utente che accede alle risorse;
- la limitazione degli accessi alle risorse;
- la comunicazione sicura con l’esterno;
- la conservazione sicura dei dati.
Misure minime di sicurezza
Un paragrafo importante del Disciplinare riguarda le Misure minime di sicurezza previste dal Codice in materia di protezione dei dati personali (D. Lgs. 196/03). Ogni applicazione utilizzata per il trattamento di dati personali, deve infatti rispettare le seguenti misure di sicurezza:
- utilizzo di una procedura di autenticazione che permetta l'identificazione dell'incaricato attraverso opportune credenziali di autenticazione;
- utilizzo di una parola chiave, quando prevista dal sistema di autenticazione, composta da almeno otto caratteri;
- possibilità di modifica della parola chiave, quando prevista dal sistema di autenticazione, da parte dell'incaricato al primo utilizzo e, successivamente, almeno ogni sei mesi;
- possibilità di disattivazione delle credenziali di autenticazione non utilizzate da almeno sei mesi, salvo quelle preventivamente autorizzate per soli scopi di gestione tecnica;
- esistenza di meccanismi di autorizzazione per la separazione dei privilegi degli incaricati in base a diversi profili autorizzativi;
- esistenza di meccanismi di backup che consentano il salvataggio dei dati con frequenza almeno settimanale .
Un caso particolare: trattamento di dati sensibili
Nel caso l'applicazione sia utilizzata per il trattamento di dati sensibili e/o giudiziari, deve inoltre rispettare le seguenti misure di sicurezza:
- possibilità di modifica della parola chiave quando prevista dal sistema di autenticazione, da parte dell'incaricato al primo utilizzo e, successivamente, almeno ogni tre mesi;
- esistenza di meccanismi di ripristino dei dati che permettano la ricostruzione degli stessi, in caso di danneggiamento, in tempi non superiori ai sette giorni;
- utilizzo di tecniche di cifratura o codici identificativi, tali da rendere temporaneamente inintelligibili i dati sensibili e/o giudiziari anche a chi è autorizzato ad accedervi e da permettere l'identificazione degli interessati solo in caso di necessità.
Link
Privacy
Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 "Codice in materia di trattamento dei dati personali", quando siti e applicazioni trattano dati personali e/o sensibili/giudiziari, le operazioni che vengono effettuate su di essi devono essere previste da leggi o regolamenti.
Inoltre, è obbligatorio dare adeguata informativa su tutti i trattamenti dei dati personali che vengono effettuati dal titolare.
Poichè anche attraverso i servizi Web (forum, newsletter, mailinglist, questionari, guestbook, ecc.) offerti dal sito ufficiale della Regione Emilia-Romagna e dai portali da essa gestiti vengono raccolti dati personali, è obbligatorio che tutte le redazioni di quei siti forniscano agli utenti specifiche informazioni ai sensi dall´art. 13 del D. lgs. n. 196/2003.
Al momento della raccolta di dati tramite compilazione di schede per via telematica occorre fornire all´utente una serie di informazioni specifiche:
- le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;
- la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati;
- le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;
- i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi;
- i diritti di cui all'articolo 7;
- gli estremi identificativi del titolare e, se designati, del rappresentante nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 5 e del responsabile. Quando il titolare ha designato più responsabili è indicato almeno uno di essi, indicando il sito della rete di comunicazione o le modalità attraverso le quali è conoscibile in modo agevole l´elenco aggiornato dei responsabili. Quando è stato designato un responsabile per il riscontro all´interessato in caso di esercizio dei diritti di cui all´articolo 7, è indicato tale responsabile.
L´informativa può essere resa inserendola nella pagina Web del sito regionale, PRIMA del pulsante di INVIO del form
Link
Allegati
Privacy
Ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 "Codice in materia di trattamento dei dati personali", quando siti e applicazioni trattano dati personali e/o sensibili/giudiziari, le operazioni che vengono effettuate su di essi devono essere previste da leggi o regolamenti.
Inoltre, è obbligatorio dare adeguata informativa su tutti i trattamenti dei dati personali che vengono effettuati dal titolare.
Poichè anche attraverso i servizi Web (forum, newsletter, mailinglist, questionari, guestbook, ecc.) offerti dal sito ufficiale della Regione Emilia-Romagna e dai portali da essa gestiti vengono raccolti dati personali, è obbligatorio che tutte le redazioni di quei siti forniscano agli utenti specifiche informazioni ai sensi dall´art. 13 del D. lgs. n. 196/2003.
Al momento della raccolta di dati tramite compilazione di schede per via telematica occorre fornire all´utente una serie di informazioni specifiche:
- le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati;
- la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati;
- le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere;
- i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi;
- i diritti di cui all'articolo 7;
- gli estremi identificativi del titolare e, se designati, del rappresentante nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 5 e del responsabile. Quando il titolare ha designato più responsabili è indicato almeno uno di essi, indicando il sito della rete di comunicazione o le modalità attraverso le quali è conoscibile in modo agevole l´elenco aggiornato dei responsabili. Quando è stato designato un responsabile per il riscontro all´interessato in caso di esercizio dei diritti di cui all´articolo 7, è indicato tale responsabile.
L´informativa può essere resa inserendola nella pagina Web del sito regionale, PRIMA del pulsante di INVIO del form
Link
Allegati
Qualità
Un
sito web pubblico di qualità, è un sito che rispetta i principi enunciati dal Codice dell'amministrazione digitale, principi che sono approfonditi nelle pagine precedenti:
Art. 53: Le pubbliche amministrazioni centrali realizzano siti istituzionali su reti telematiche che rispettano i principi di accessibilità, nonché di elevata usabilità e reperibilità , anche da parte delle persone disabili, completezza di informazione, chiarezza di linguaggio, affidabilità, semplicità dì consultazione, ...
Poichè si tratta di principi generali, esiste una direttiva ("Direttiva per la qualità dei servizi on-line e la misurazione della soddisfazione degli utenti") che approfondisce e specifica meglio sia quali siano le caratteristiche che devono avere i siti Web, sia come affrontarne la progettazione.
Ecco un breve schema riassunto da quel documento, più specifico per i servizi on-line, ma utile anche per i siti web.
Tipologia di siti Web pubblici
- Livello 1 – Informativo :
sono disponibili on-line solo le informazioni necessarie per avviare la procedura che porta all’erogazione del servizio (ad esempio contatti, descrizione del servizio, ecc.)
- Livello 2 – Interazione a una via:
è possibile scaricare i moduli necessari per avviare la procedura che porta all’erogazione del servizio
- Livello 3 – Interazione a due vie:
è possibile avviare on-line la procedura che porta all’erogazione del servizio, attraverso l’inoltro di una richiesta (ad esempio la prenotazione di un appuntamento in un ufficio dove ritirare un documento)
- Livello 4 – Esecuzione on-line dell’intera procedura :
possibilità di effettuare l’intera procedura on-line, compresi eventuali pagamenti, consegne e notifiche.
Come progettare un sito web
- predisporre un piano realistico e fattibile di sviluppo dei servizi on-line, in modo da evitare di generare attese negli utenti eccessivamente elevate rispetto alla capacità di risposta;
- stabilire un chiaro ordine di priorità relativo ai servizi da erogare, verificando nell’ottica degli utenti le motivazioni a supporto delle priorità individuate, e predisporre un piano di sviluppo “integrato”, che tenga anche presente l’eventuale necessità di attivare on line altri servizi complementari, in mancanza dei quali il valore aggiunto sarebbe limitato;
- perseguire la collaborazione tra amministrazioni per la ricerca di soluzioni replicate o replicabili e per la progressiva eliminazione delle duplicazioni di informazioni, sia in fase di richiesta sia in sede di memorizzazione, attraverso un sempre maggiore utilizzo di processi di cooperazione telematica;
- garantire un’omogenea e costante erogazione dei servizi attraverso i vari canali, in modo tale da soddisfare le diverse tipologie di utenza e valutare nel tempo l’evoluzione della domanda fra i diversi canali;
- valutare i risparmi attesi nel breve e medio periodo dall’offerta dei servizi on line, confrontandola con i costi di realizzazione e gestione dei nuovi canali, e predisporre una concreta azione di monitoraggio del conseguimento di tali risparmi;
- verificare l’eventuale presenza di impedimenti organizzativi e normativi per l’erogazione dei servizi attraverso i nuovi canali, ed attivare tempestivamente le conseguenti iniziative;
- pianificare un’adeguata azione di informazione e promozione dell’utilizzo del nuovo canale.
Contenuti minimi
- l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le attribuzioni e l'organizzazione di ciascun ufficio anche di livello dirigenziale non generale, nonché il settore dell'ordinamento giuridico riferibile all'attività da essi svolta, corredati dai documenti anche normativi di riferimento;
- l'elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio di livello dirigenziale non generale, il termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni altro termine procedimentale, il nome del responsabile e l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale, come individuati ai sensi degli articoli 2, 4 e 5 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
- le scadenze e le modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241;
- l'elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, specificando anche se si tratta di una casella di posta elettronica certificata di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 241;
- le pubblicazioni di cui all'articolo 26 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché i messaggi di informazione e di comunicazione previsti dalla legge 7 giugno 2000, n. 150;
- l'elenco di tutti i bandi di gara e di concorso;
- l'elenco dei servizi forniti in rete già disponibili e dei servizi di futura attivazione, indicando i tempi previsti per l'attivazione.
- spazi per il contatto diretto attraverso indirizzi di posta elettronica o numeri verdi.
- Partita IVA
- Informativa sulla privacy per i servizi che richiedono dati
Struttura del sito
- accesso ai servizi strutturato secondo il punto di vista dei segmenti di utenza ai quali si rivolgono;
- percorsi brevi, omogenei e facilmente individuabili;
- presenza di una mappa del sito chiara e sempre aggiornata;
- disponibilità di funzioni di ricerca semplici ed efficaci;
- aggregazione organica e coerente di informazioni e servizi, correlati fra loro per tematica o finalità, con la possibilità di accesso diretto dall’uno all’altro.
Funzionalità
Deve essere possibile valutare la soddisfazione degli utenti, il minimo che si possa fare è attivare i log sul server per monitorare i comportamenti dei navigatori sul sito. I log, sono i files che registrano i comportamenti degli utenti, e sono analizzati da appositi software statistici.
Link
Nomi dei siti
L´assegnazione dei nomi ai siti assume un ruolo importante, non tanto in termini di visibilità, quanto perché garantisce agli organismi competenti una corretta e precisa gestione degli stessi, sulla quale si basa la funzionalità di tutta la rete Internet. è per questa ragione che esistono regole e procedure molto rigide (vedi oltre) in base alle quali vengono assegnati i nomi. Ed è sempre questa la motivazione per cui è consigliabile, prima di richiedere la registrazione di un nuovo sito, valutare l´opportunità di inserirne i contenuti in sezioni o pagine di un dominio preesistente, evitando così l´eccessivo proliferare di nomi da gestire.
Per definire il nome del sito sono percorribili tre strade (in ordine dalla più semplice e veloce alla più lunga e complessa):
- Inserire il sito all´interno del portale ER
- Dare maggiore identità al sito all'interno del portale ER
- Registrare un nome di dominio
Inserire il sito all´interno del portale ER
Questo è la scelta che consigliamo, soprattutto nel caso di urgenze ad andare online. Per questa operazione non è necessaria nessuna autorizzazione particolare: una volta deciso il nome del sito, in assenza di richieste specifiche in merito, il sito viene già definito in questo modo.
Il sito apparirà come "sotto-web" di ER, con un URL del tipo: http://www.regione.emilia-romagna.it/nomesito (es. www.regione.emilia-romagna.it/urp )
Dare maggiore identità all´interno del portale ER
Alternativa alla prima scelta è decidere di dare un nome del tipo: http://nomesito.regione.emilia-romagna.it (es. sociale.regione.emilia-romagna.it)
E' una scelta possibile, e non richiede autorizzazioni. E' una procedura leggermente meno rapida, e non ha reali benefici per gli utenti.
Registrare un nome di dominio
Registrare un dominio significa registrare una cosa del tipo www.nomesito.gov.it
È buona norma scegliere un nome in modo che abbia attinenza all´argomento di cui il sito si occupa e che sia chiaro ed inequivocabile: non abbia cioè, nelle lingue più comunemente usate in Internet, significati sgradevoli o volgari, né si presti a doppi sensi.
La Direttiva del Ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione n.8/2009 impone alle pubbliche amministrazioni di provvedere all’iscrizione al dominio “gov.it” dei siti che intendono mantenere attivi, per consentire una immediata riconoscibilità ai siti e portali delle pubbliche amministrazioni e garantire ai cittadini il rispetto di omogenei criteri di riconoscibilità, aggiornamento, usabilità e accessibilità.
La procedura per richiedere la registrazione del sito al dominio “.gov.it” è indicata sul sito di DigitPA e prevede oltre ai soliti documenti di richiesta (LAR e lettera di richiesta) anche la compilazione di una checklist per indicare il rispetto dei principali requisiti normativi.
Link
Web Content Management
Il modo più efficace di gestire il proprio sito web è tramite il sistema di Web Content Managment regionale.
Un CMS o meglio, WCM (in italiano "sistema di gestione dei contenuti web") è un sistema di metodi e tecniche per automatizzare i processi di creazione, gestione e pubblicazione di contenuti attraverso il web.
Cosa fare per utilizzare il WCM regionale
Tutti i siti di nuova realizzazione useranno il sistema wcm Plone; eventuali altre modalità vanno concordate in sede di progettazione del sito, perchè tutte le attività di realizzazione sono influenzate da questa scelta.
Per utilizzare il WCM regionale per l´inserimento dei contenuti nel proprio sito occorre:
- Definire una o più persone che si occuperanno della progettazione del sito (referente) e dell´inserimento dei contenuti (redazione).
- Inviare la richiesta al Responsabile del Servizio informatico tramite lettera protocollata (vedi link "modulistica")
Il referente tecnico del Servizio Informativo-Informatico Regionale vi supporterà in tutte le successive fasi di progettazione.
SupportoWCM vi garantirà l'assistenza da quando il sito sarà on-line, per tutte le necessità o problematiche che incontrerete durante la pubblicazione.
Guida di Plone
Per imparare ad utilizzare questo CMS esistono alcune risorse utili:
Link
Allegati
- Un CMS per la PA (pdf, 1634 kB)
"Cosa sono i CMS, cosa fanno e quale scegliere in base alle proprie esigenze" a cura di L. Mascaro
CMS accessibili
L'analisi dei prodotti attualmente disponibili sul mercato evidenzia come l’offerta di cms (sistemi di gestione dei contenuti web) open source sia ormai comparabile in termini di funzionalità e di maturità con l'offerta di prodotti proprietari. Inoltre in molti casi esiste un'offerta di supporto qualificato su filiere open equivalente per servizi e qualità a quella disponibile su piattaforme proprietarie.
Metodologia
Per cominciare l'attività di selezione di strumenti cms, abbiamo inizialmente effettuato una pre-selezione rispetto all'enorme numero di strumenti disponibili sul mercato. Le fonti utilizzate per queste ricerche sono state diverse. Abbiamo utilizzato le risorse disponibili in rete: siti di community di sviluppo open, siti che ospitano installazioni demo dei prodotti, siti che consentono la comparazione delle specifiche tecniche dei prodotti. Abbiamo avviato confronti con altri enti della regione, alcuni anche in maniera diretta, altri tramite
il questionario EROSS-RAcER. Inoltre abbiamo avuto incontri con diversi fornitori, contatti con esperti, corsi di formazione specifici. Tutto questo ha permesso di ridurre il numero di prodotti in valutazione.
Per ogni prodotto si è anche cercato un fornitore accreditato o, comunque, che garantisse un certo grado di affidabilità a cui chiedere una dimostrazione. Questo fattore ha escluso dalla valutazione alcuni prodotti di per se interessanti ma che non sono molto diffusi in Italia e per i quali sarebbe stato molto complicato trovare fornitori qualificati.
Di seguito è riportato il documento che ha accompagnato l'attività di selezione e valutazione dei cms.
Inoltre, in allegato si trova anche la griglia che è stata utilizzata per raccogliere e confrontare le informazioni sui vari prodotti, a disposizione di chi eventualmente avesse altri prodotti da segnalare. Negli approfondimenti si trova la stessa griglia compilata dai vari fornitori dei prodotti selezionati.
Link
Allegati
Drupal
Drupal è un sistema cms per realizzare singoli siti adatto ad enti di dimensioni medio-piccole.
Drupal PA è una versione composta da un tema accessibile, da PEGOeditor (un editor WYSIWYG per la generazione di codice xhtml accessibile) e una serie di moduli volti ad offrire una serie di operatività standard nel contesto delle PA.
|
Nome e versione del prodotto
|
DrupalPA, basato su Drupal 5.5
|
|
Licenza/e di distribuzione
|
GNU General Public License, version 2 or later
|
|
Descrizione della piattaforma
(sistema operativo, database, web server, altro)
|
Drupal è un gestore di contenuti (CMS) Open Source realizzato in PHP, che consente di realizzare una grande varietà di siti Web basati sulla logica contenuto/commenti.
E' basato su stack LAMP (sistema operativo Linux, web server Apache, dbms Mysql, linguaggio Php) o WAMP (stessa cosa, con sistema operativo Windows).
Vanta una delle più numerose ed attive community di sviluppo di CMS.
|
|
Tecnologie utilizzate
(linguaggi, frame work,..)
|
Php su server Apache, SQL con MySql, Javascript nel browser con framework JQuery
|
|
Aderenza a standard tecnologici
(es. JSR 170, WebDAV, XML, Dublin Core metadata,…)
|
Disponibile un modulo in versione beta per il supporto WebDAV; possibilità di esportare le pagine del sito in XML; disponibile anche il supporto per Dublin Core Metadata; supporto protocollo XML Sitemap
|
|
Disponibilità di manualistica completa
(per redattori, amministratori e sviluppatori, almeno in lingua inglese)
|
Ottima, anche in italiano (http://www.drupalitalia.org)
|
Link
Allegati
EZ Publish
Si tratta di un sistema cms open con supporto commerciale, adatto ad enti di dimensioni grandi.
|
Nome e versione del prodotto
|
EZ Publish 4.0.1
|
|
Licenza/e di distribuzione
|
GPL (o proprietaria in opzione)
|
|
Descrizione della piattaforma
(sistema operativo, database, web server, altro)
|
Linux, Solaris, Windows
Mysql, Postgresql, Oracle
Apache, IIS
|
|
Tecnologie utilizzate
(linguaggi, frame work,..)
|
Php, Javascript, xhtml, css, xml, eZ components (framework PHP), yahoo User Interface library (YUI) framework javascript
|
|
Aderenza a standard tecnologici
(es. JSR 170, WebDAV, XML, Dublin Core metadata,…)
|
Webdav, rss 2.0, Dublin Core Metatada, LDAP, SOAP (web services), XML
|
|
Disponibilità di manualistica completa
(per redattori, amministratori e sviluppatori, almeno in lingua inglese)
|
Per redattori, Per amministratori, Per sviluppatori. Disponibile sia in versione stampata (eZ Press e Packt Publishing), su PDF e online
|
Link
Allegati
jAPS
Si tratta di un sistema cms per realizzare singoli siti adatto ad enti di dimensioni medio-piccole. Poichè è integralmente sviluppato in Italia, è composto da moduli e soluzioni già pronte per le PA.
|
Nome e versione del prodotto
|
jAPS 2.0
|
|
Licenza/e di distribuzione
|
GPL v2
|
|
Descrizione della piattaforma
(sistema operativo, database, web server, altro)
|
jAPS è sviluppato in tecnologia Java pura, gira virtualmente su qualunque sistema operativo che supporti Java EE.
E' certificato su Tomcat 6, usualmente accoppiato, in produzione, con web server Apache 2.x. Compatibile con JBoss, versioni equivalenti. Utilizza database relazionale in standard SQL ANSI 92; viene proposto con PostgreSQL 8.x, ma esistono installazioni basate su Oracle, è stato testato su MySQL ed è virtualmente compatibile con altri database. E' stata verificata recentemente la compatibilità con MySQL.
Tutti i framework e le librerie su cui è costruito jAPS sono open source, senza costi di licenza.
|
|
Tecnologie utilizzate
(linguaggi, frame work,..)
|
Java EE, Servlet, JSP, Tag Libraries, XHTML Strict, XML, SQL, Spring, Struts, Lucene, Velocity, OSCache, FCKeditor, Apache HTTPD 2.x, jUnit, Mootools 1.2
|
|
Aderenza a standard tecnologici
(es. JSR 170, WebDAV, XML, Dublin Core metadata,…)
|
Presente e integrabile. Standard della piattaforma Java EE.
Rappresentazioni XML sono ampiamente utilizzate sia per le configurazioni che per le informazioni (contenuti). Lo standard Dublin Core può essere facilmente integrato.
JSR170 e WebDAV sono standard rivolti a sistemi basati su documenti e file, non sono stati considerati utili per la gestione di contenuti strutturati e, più in generale, di un modello dati articolato come quello di jAPS. Sono comunque sviluppabili e integrabili.
|
|
Disponibilità di manualistica completa
(per redattori, amministratori e sviluppatori, almeno in lingua inglese)
|
Presente. La documentazione esistente è interamente in lingua italiana. Poiché la versione 2.o di jAPS è attualmente in fase di rilascio (previsto per il 15 novembre) è in corso la redazione della corrispondente documentazione.
|
Link
Allegati
Joomla
Sistema cms analogo a Drupal, per la realizzazione di singoli siti per enti di dimensioni medio-piccole.
La versione accessibile è il progetto Joomla!FAP, costituito da un template accessibile, da un componente accesskey, alcune modifiche al core (non modifiche talmente strutturali da comprometterne la sicurezza) e HTMLpurifier. Joomla!FAP è sicuramente accessibile dal lato front-end, non lo è dal lato back-end.
|
Nome e versione del prodotto
|
Joomla! FAP 1.5
|
|
Licenza/e di distribuzione
|
GNU/GPL v.2 (core) e GNU/AGPL v.3 (estensioni FAP per l'accessibilità)
|
|
Descrizione della piattaforma
(sistema operativo, database, web server, altro)
|
Linux, MySQL, Apache, PHP
|
|
Tecnologie utilizzate
(linguaggi, frame work,..)
|
Php, Javascript, xhtml, css, xml, mootools (javascript library)
|
|
Aderenza a standard tecnologici
(es. JSR 170, WebDAV, XML, Dublin Core metadata,…)
|
XHTML 1.0 strict, RSS-2.0, ATOM
|
|
Disponibilità di manualistica completa
(per redattori, amministratori e sviluppatori, almeno in lingua inglese)
|
Si: manuale utente anche in lingua italiana, manuali di sviluppo per lo più in lingua inglese
|
Link
Allegati
Liferay
Questo sistema cms è particolarmente consigliato per la gestione di ambienti intranet aziendali.
|
Nome e versione del prodotto
|
Liferay Portal 5.0.2
|
|
Licenza/e di distribuzione
|
MIT Open Source license
|
|
Descrizione della piattaforma
(sistema operativo, database, web server, altro)
|
SO: Win/Unix/Mac OS X/Linux
Database: Apache Derby, IBM DB2, Firebird, Hypersonic, Informix, InterBase, JDataStore, MySQL, Oracle, PostgresSQL, SAP, SQL Server, Sybase
Web Server: Apache HTTP Server, IIS, …Application Server: Borland ES, Apache Geronimo, Sun GlassFish 2 UR1, JBoss, JOnAS, JRun 4 Updater, OracleAS, Orion, Pramati, RexIP, SUN JSAS, WebLogic,WebSphere
Servlet Containers: Jetty, Resin, Tomcat
|
|
Tecnologie utilizzate
(linguaggi, frame work,..)
|
AJAX, Apache service Mix, ehcache, Groovy, Hibernate, ICEfaces, Java J2EE/JEE, jBPM, jQuery, Lucene, MuleSource ESB, PHP, Ruby, Seam, Spring & AOP, Struts & Tiles, Tapestry, Velocity
|
|
Aderenza a standard tecnologici
(es. JSR 170, WebDAV, XML, Dublin Core metadata,…)
|
AJAX, iCalendar & Microformat, JSR-168, JSR-127, JSR-170, JSR-286, JSF-314, OpenSearch, JSON, Hessian, Burlap, REST, RMI, Spring HTTP, WSRP, WebDAV
|
|
Disponibilità di manualistica completa
(per redattori, amministratori e sviluppatori, almeno in lingua inglese)
|
Disponibili manuali per Amministratori, Sviluppatori ed Utenti Finali in formato PDF e lingua inglese scaricabili gratuitamente dal sito
|
Link
Allegati
Plone
Si tratta di un sistema cms evoluto, adatto anche per siti di enti di grandi dimensioni. Su Plone è nata una speciale iniziativa, Plone Gov fatta da PA per le PA, pensata per condividere esperienze e soluzioni tra utilizzatori pubblici con esigenze simili.
|
Nome e versione del prodotto
|
Plone
|
|
Licenza/e di distribuzione
|
GNU General Public License
|
|
Descrizione della piattaforma
(sistema operativo, database, web server, altro)
|
Plone supporta Linux, Windows, Mac OS X, FreeBSD, Solaris. Il database nativo di Plone è lo ZODB (database ad oggetti) "fornito" da Zope. E' possibile connettersi ad altri database esterni (Oracle, PostgreSQL, ecc.). Zope (l'application server di Plone) fornisce anche un HTTP server (oltre che FTP e WebDAV) ma solitamente si usa Apache come front-end.
Il sistema consente l'autenticazione su db relazionali, LDAP, AD e supporto OpenID. La scalabilità è realizzata a livello di DB e application server (una istanza di DB e N di istanze collegate). Zope supporta XML-RPC e Plone supporta nativamente XML, RSS. Il framework è basato su Python quindi sono disponibili un elevatissimo numero di librerie Python (ad es. librerie x la generazione di immagini e grafici, PDF, ecc.). Supporto nativo di librerie JS di terze parti (script.aculo.us, Jquery, Mochikit). Zope è utilizzabile anche come erogatore di servizi web services/REST.
Nota: Plone per il deployment e per la creazione di progetti/siti usa il Buildout. Buildout è un meccanismo che viene utilizzato per creare un ambiente consistente che consente di gestire le dipendenze (di Plone, di Zope, prodotti di terze parti o librerie) e codice prodotto "in proprio" per un determinato progetto. Queste rende estremamente semplice e facile creare nuovi progetti che vengono costruiti a partire da una lista di componenti da installare e/o aggiornare.
|
|
Tecnologie utilizzate
(linguaggi, frame work,..)
|
Plone usa Python come linguaggio di programmazione. Plone usa TAL (Template Attribute Language) come linguaggio di templating.
|
|
Aderenza a standard tecnologici
(es. JSR 170, WebDAV, XML, Dublin Core metadata,…)
|
WebDAV, FTP, XML, XHTML, WAI, CSS, Dublin Core Metadata, RSS
|
|
Disponibilità di manualistica completa
(per redattori, amministratori e sviluppatori, almeno in lingua inglese)
|
Diversi libri (in inglese) e molta documentazione (soprattutto in inglese): http://plone.org/documentation
E' disponibile sia documentazione tecnica che non tecnica per la gestione dei contenuti
|
Guida di Plone
Per imparare ad utilizzare questo CMS esistono alcune risorse utili:
Link
Allegati
Vantaggi nell'uso dei CMS
| Sistemi Tradizionali |
Vantaggi del CMS |
| Il redattore deve conoscere l´HTML |
Il redattore non deve conoscere l´HTML |
| Il redattore deve conoscere un software per la scrittura di pagine web (FrontPage, Dreamweaver, ecc.) |
Il redattore non necessita di alcun software |
| È necessario uno staff di supporto tecnico per aiutare il redattore a produrre pagine HTML valide e accessibili, e per raggiungere i propri scopi con gli strumenti disponibili (es.: come posizionare correttamente un´immagine, come allineare il testo in maniera uniforme, ecc.) |
Il supporto tecnico per l´uso del sistema CMS è limitato, perché lo strumento è intuitivo e di facile utilizzo Inoltre, il redattore non si deve preoccupare dell´accessibilità o della validità delle sue pagine, ma solo dei contenuti da presentare |
| Le parti statiche comuni alle varie pagine del sito devono essere riportate ogni volta che si crea una nuova pagina |
Le parti comuni del sito vengono create una volta per tutte in appositi template da parte dei tecnici |
| Quando si modifica una delle parti statiche (es.: cambia una voce di menù, o la grafica), bisogna riportare la stessa modifica in tutte le pagine del sito |
La modifica delle parti statiche viene fatta una volta sola dal tecnico sul template |
| Quando si sposta una pagina in un´altra cartella bisogna modificare tutte le pagine che linkano ad essa |
Quando si sposta un contenuto in un´altra cartella i link vengono automaticamente corretti dal sistema |
| Quando si vogliono archiviare delle notizie bisogna copiarle una ad una nella pagina archivio e generare la pagina indice, oltre che gestire la consultazione dell´archivio (avanti / indietro, ecc.) |
L´archiviazione dei contenuti è automatica, come anche il sistema per consultare l´archivio |
| Quando una notizia è scaduta o l´informazione diventa obsoleta e non ha più senso che rimanga visibile, va rimossa manualmente dall´autore, che deve anche eliminare gli eventuali link a quella pagina |
È possibile associare ad ogni contenuto una scadenza, in modo che venga automaticamente eliminato dal sistema nel momento opportuno |
| Una volta create le pagine sul server di sviluppo l´autore ne deve chiedere la pubblicazione all´ufficio preposto, che normalmente provvede nelle 24 ore |
La pubblicazione delle pagine, una volta autorizzata, avviene automaticamente, da sistema, al massimo entro un´ora |
| L´autore segue tutte le fasi di produzione delle sue pagine, fino alla pubblicazione. |
È possibile differenziare le persone che inseriscono i contenuti da coloro che li validano e coloro che ne autorizzano la pubblicazione; è anche possibile separare le persone che inseriscono le diverse tipologie di contenuti. |
Segue il materiale presentato al Forum PA 2008 su CMS opensource accessibili.
Joomla FAP
Massimo Marchetto (
Talete) e Alessandro Pasotti (
ItOpen ) hanno presentato Joomla FAP, una versione di Joomla ottimizzata per l'accessibilità. In particolare gli obiettivi del progetto sono: template accessibile, conformità XHTML 1.0 Strict, editor WYSIWIG conforme.
Drupal
Andrea Pegoretti (
Anastasis) ha presentato una personalizzazione di Drupal accessibile e orientata alle Pubbliche Amministrazioni, già predisposto con un set di moduli che garantisce l'operatività tipica e corredato da un “editor accessibile”, ovvero che garantisca la creazione di contenuti xhtml accessibili.
Plone
Claudio Forghieri (
Comune di Modena), Cesare Brizio e Stefano Marchetti (
Red Turtle) hanno illustrato l'esperienza del Comune di Modena con Plone e la sua "skin" accessibile.
Web at Work
Il sistema di gestione dei contenuti utilizzato in precedenza dalla Regione è
Web@Work.
Oggi, per i nuovi siti, è stato soppiantato da Plone.
Siti Standard web@work

Per coloro che non hanno particolari esigenze grafiche e architetturali è stata predisposta nel cms Web@Work una struttura "standard" per
costruire un sito in WCM, realizzabile in tempi rapidi e senza particolari conoscenze tecniche.
Questa struttura standard permette di creare un sito con una intestazione a piacere, una o più sezioni di tipo news (la notizia più recente viene visualizzata in home page, le altre finiscono in archivio), una o più sezioni centrali con testo e link a pagine di approfondimento o sottosezioni, una o più sezioni laterali, una sezione stile agenda (che mostra il calendario mensile degli eventi e gli eventi più recenti in home page), e una sezione Link, il motore di ricerca.
Mantenendo fissa la struttura, il sito può comunque essere personalizzato nell´aspetto grafico tramite foglio di stile.
Esempi di siti standard realizzati sono:
Link
Allegati
Strumenti Web
Internet ed il Web, oltre a contenere pagine informative e documenti da scaricare, possono diventare luoghi di scambio e di lavoro.
La Regione Emilia-Romanga mette a disposizione una serie di strumenti personalizzabili per le più diverse esigenze.
- Forum
- per comunicare in modo bidirezionale e trasparente con i propri utenti;
- Liste di distribuzione
- per inviare comunicazioni a più utenti (impropriamente chiamate mailinglist);
- Newsletter
- per inviare ai propri utenti registrati notiziari telematici periodici;
- EuroVoxBox
- per somministrare ed analizzare questionari o sondaggi online a cittadini o gruppi di utenti specifici;
- Groupware
- per collaborare tramite il Web in un ambiente di lavoro virtuale;
- FTPS
- per scambiare file di grosse dimensioni in modo protetto e sicuro.
- Iscrizione on-line
- per far iscrivere i propri utenti ai convegni e ad altri eventi.
Link
Forum
Il forum è uno strumento di community, cioè è un modo per mettere in contatto persone che hanno idee e interessi comuni, e creare le cosiddette Comunità Virtuali. Un forum è costituito da pagine che mostrano (e permettono) discussioni degli utenti su vari temi. Ogni forum deve essere "animato" e governato, non vive di vita propria e richiede una presenza costante.
Per partecipare a un forum bisogna collegarsi al sito desiderato, iscriversi, e compilare un form per inviare il proprio messaggio o leggere i messaggi inviati dagli altri membri; non è necessario alcun software né scaricare alcunchè sul proprio pc.
In alcuni casi la discussione è regolata da un
moderatore, che di solito è il primo a ricevere i messaggi e può bloccarli e/o modificarli ed espellere i membri.
Come funziona il sistema di gestione del Forum
In Regione Emilia-Romagna è stato sviluppato un sistema di gestione dei Forum che ha le seguenti caratteristiche:
- Può essere pubblico o ad accesso riservato.
- Può essere libero (ogni nuovo messaggio viene automaticamente pubblicato) o moderato (il moderatore viene avvisato quando arrivano nuovi contributi quindi accede a un ambiente dedicato dove può pubblicarli, se sono compatibili con l´argomento trattato, oppure cancellarli; per forum ad accesso riservato in genere il moderatore non è necessario).
- Può essere un unico forum oppure implementare più "stanze" di discussione (inizialmente si può partire con un forum unico e poi successivamente suddividerlo in più stanze a seconda degli argomenti).
- Sarà possibile configurare un forum in modo che abbia una scadenza. Dopo la data di scadenza non sarà più possibile inserire contributi, ma solo consultare quelli esistenti.
- Per l´invio di un contributo è obbligatorio l´inserimento dell´oggetto e del testo del messaggio (l´oggetto nel caso di risposte ed altri contributi contiene automaticamente l´oggetto del messaggio originale, preceduto da "RE:"). Nel caso sia necessario per altre finalità raccogliere dati aggiuntivi (es. Nome, Cognome, Ente o simile, e-mail, ecc.) è possibile farlo, ma deve essere specificato nell´informativa sul trattamento dei dati personali alla voce 3 ("Finalità") il motivo per cui tali dati vengono raccolti.
- E' possibile allegare un file al messaggio.
- L´elenco dei contributi viene visualizzato in ordine temporale, a partire dai più recenti, e mostra il nome del mittente, l´oggetto e la data di invio; le risposte vengono visualizzate sotto al messaggio a cui si riferiscono, indentate in base ai comuni sistemi di gestione dei thread.
Link
Allegati
Liste di distribuzione (mailinglist)
Liste di Distribuzione
Le liste di distribuzione sono utili in tutti quei casi in cui si desidera che più soggetti ricevano la posta ad un particolare indirizzo.
Le Liste di Distribuzione si differenziano dalla MailingList in quanto il loro flusso informativo è monodirezionale: da un emittente ai riceventi, senza che questi comunichino fra di loro.
MailingList
Le mailinglist sono uno strumento analogo ai forum, la differenza consiste nel fatto che i messaggi non appaiono su pagine Web, ma arrivano nella posta elettronica a tutti gli iscritti
Altro strumento di community è la MailingList che è un servizio corrispondente a un indirizzo di posta elettronica a cui fanno riferimento gli iscritti alla lista, ognuno attraverso il proprio indirizzo personale: quando un messaggio viene spedito da un membro all´indirizzo generale, ciascun iscritto lo riceve sulla propria casella. Il termine MailingList viene usato comunemente per intendere in realtà altri tipi di strumenti quali le Liste di Distribuzione o meglio le Newsletter; nel senso proprio del termine, uno strumento del tipo MailingList attualmente in Regione non è disponibile .
Link
- MailAdmin@
E-mail per la richiesta e gestione delle liste di distribuzione
Newsletter
La Newsletter è una specie di lista di distribuzione, e consiste nell´inviare agli iscritti via Mail una sorta di notiziario telematico, con un elenco di novità ed eventi di particolare interesse che spesso rimandano al sito web per approfondimenti.
Come funziona il sistema di gestione delle Newsletter
In Regione Emilia-Romagna è stato sviluppato un sistema di gestione delle newsletter e delle relative liste di iscritti che consente, tramite un´interfaccia web semplice e intuitiva, di gestire da un lato le iscrizioni degli utenti (con la possibilità di raggrupparli in sottocategorie) e dall´altro di comporre la propria newsletter (inserendo direttamente il testo oppure scegliendo un documento da allegare) e di inviarla agli iscritti (tutti o solo determinate categorie). L'iscrizione alla newsletter potrà essere effettuata soltanto dal diretto interessato attraverso la compilazione di un form web. Per verificare l´esistenza dell´indirizzo e-mail e l´effettiva volontà dell´interessato ad iscriversi, il sistema invierà una mail con richiesta di conferma dell´iscrizione all´indirizzo specificato; perchè l´iscrizione vada a buon fine, l´interessato deve dare conferma alla richiesta entro 48 ore. Analogo sistema viene utilizzato per la cancellazione di un indirizzo dal servizio.
Cosa fare per attivare una Newsletter
- Individuare uno o più referenti che avranno accesso al sistema sia per la gestione degli iscritti che per l´invio della newsletter.
- Stabilire un indirizzo di posta elettronica (e relativa denominazione) da utilizzare come mittente per l´invio delle newsletter. Deve essere un indirizzo regionale: attualmente non è possibile inviare la newsletter con mittenti diversi da quelli del dominio regionale.
- Per consentire l´iscrizione al servizio il solo dato necessario da raccogliere è l´indirizzo e-mail. Nel caso sia necessario per altre finalità raccogliere dati aggiuntivi (es. Nome, Cognome, Ente, e-mail, ecc.) deve essere specificato nell´informativa sul trattamento dei dati personali alla voce 3 ("Finalità") il motivo per cui tali dati vengono raccolti.
- Definire il testo dell´informativa che precede l´inserimento dei dati da parte dell´utente; tali informazioni sono reperibili alla sezione trattamento dei dati personali.
- Se si possiede già una lista di indirizzi è possibile importarli nella MailingList (semprechè i dati siano stati raccolti in conformità con quanto previsto dal Codice della privacy - D.Lgs. 196/03).
La realizzazione di una newsletter (composizione, redazione, impaginazione, grafica) è a cura del richiedente.
Link
Allegati
EuroVoxBox
EuroVoxBox è un servizio online che permette di realizzare sondaggi e questionari di ogni tipo nel pieno rispetto della normativa sull’accessibilità ed è conforme alle norme sulla sicurezza previste dal Decreto Legislativo italiano n.196/2003. I
EuroVoxBox offre la possibilità di costruirsi da soli i propri sondaggi e di controllare on line l'intero processo, partendo dalla preparazione del sondaggio, fino all'analisi dei dati ed alla loro presentazione.
Un particolare questionario preimpostato e realizzato con EuroVoxBox, è WebBrometer, per le Pubbliche Amministrazioni che hanno la necessità di monitorare le aspettative dei propri utenti e la loro soddisfazione sui siti Web.
Alcuni questionari realizzati

- Analisi preventiva dell'utilità di un nuovo servizio
- Valutazione della customer satisfaction di un sito internet, di un URP
- Analisi del gradimento di un servizio già realizzato
- Monitoraggio sul clima organizzativo tra i dipendenti di una Pubblica
Amministrazione
- Indagine sul piano urbano, sulla mobilità
Come funziona EuroVoxBox
Per la realizzazione del sondaggio, sono previste due possibilità:
- Realizzate voi il vostro sondaggio online in piena autonomia
Il Servizio Sistema informativo - informatico regionale vi invierà le credenziali per accedere alla vostra area riservata online, dalla quale potrete creare il sondaggio, gestire le indagini ed analizzare i risultati. Sarete autonomi nella scelta della struttura del sondaggio, della tipologia delle domande e della resa grafica.
- Realizziamo noi la messa online del vostro sondaggio
Componete il sondaggio ed inviatelo al servizio informatico insieme alle indicazioni necessarie alla costruzione del sondaggio. Il servizio provvederà alla messa online del sondaggio.
All’occorrenza, il servizio informatico vi fornirà assistenza tecnica sia per la formulazione del sondaggio che per l’uso di EuroVoxBox.
Ogni sondaggio può essere compilato in forma anonima oppure fornendo a ciascun rispondente delle credenziali di accesso personali, in modo da renderlo identificabile.
Il sondaggio può essere somministrato facilmente tramite un link sul vostro sito che rimanda alla pagina di ingresso del sondaggio.
In qualsiasi momento si può monitorare quante persone hanno avuto accesso al sondaggio e quanti ne hanno completato la compilazione. Inoltre, possono essere visualizzati dei semplici risultati sintetici in tabelle di frequenza e grafici.
I risultati finali possono comunque essere analizzati con qualunque strumento statistico disponibile sul mercato oppure rivolgendosi al Servizio Controllo Strategico e Statistica.
Come richiedere EuroVoxBox
Per attivare un nuovo questionario dovete va fatta richiesta al responsabile del Servizio Sistema informativo - informatico regionale.
A questo punto sarà sufficiente scegliere la modalità operativa per la messa online del sondaggio e fornire al servizio informatico le informazioni relative:
- se scegliete di realizzare in proprio il vostro sondaggio online, basta richiedere al servizio informatico le credenziali di accesso alla vostra area riservata online;
- in caso contrario, dovete invece fornire al servizio informatico le informazioni contenute nell'allegato di questa pagina "Informazioni per la creazione di un sondaggio".
Link
Allegati
Groupware
Il Groupware è un ambiente di lavoro condiviso per gruppi di collaborazione su Internet.
Questo strumento di collaborazione è l’ideale per gruppi di persone che, a distanza, lavorano allo stesso progetto, sviluppando documentazione ed interagendo variamente attraverso le usuali forme di comunicazione disponibili sul web.

Come funziona un Groupware
La Regione Emilia-Romagna ha utilizza ACollab come groupware. ACollab è un prodotto open source, di fatto accessibile e di facile utilizzo.ACollab è conforme alle norme sulla sicurezza previste dal Decreto Legislativo italiano n.196/2003.
L’interfaccia, semplice ed intuitiva, gestisce la collaborazione di gruppo nelle seguenti forme:
- Condivisione dei documenti di progetto (max. 10MB) nelle 2 forme di ‘bozza’ di lavoro e di ‘documento finale’. Le bozze consentono di modificare ed archiviare le revisioni dei file di progetto condivisi tra gli utenti del gruppo di lavoro. I documenti finali invece consolidano le bozze nella versione finale pubblicata dei documenti. I documenti, in bozza o finali, vengono registrati in opportune cartelle definite, per ogni gruppo, dal relativo amministratore di gruppo.
- Iscrizione a forum, per intervenire nelle discussioni interne al gruppo di lavoro
- Comunicazione in tempo reale (chat ) con gli utenti collegati al gruppo di lavoro
- Messaggistica (e-mail) interna al gruppo di lavoro
- Agenda degli eventi rilevanti per il gruppo di lavoro.
Come attivare un gruppo di lavoro
Per utilizzare ACollab basta farne richiesta al Servizio Sistema informativo - informatico regionale indicando un referente come amministratore del gruppo
L’amministratore del gruppo dovrà quindi fornire all’amministratore di Acollab i seguenti elementi:
- Denominazione del gruppo
- Logo del gruppo
- Nome, cognome, e-mail e dominio di appartenenza (regionale od esterno) degli utenti del gruppo
- Amministatore/i del gruppo
- Struttura delle cartelle dei documenti
Link
FTPS
La Regione Emilia-Romagna è parte attiva in vari progetti di collaborazione con gli enti pubblici, il mondo delle imprese ed i professionisti. Talora la collaborazione prevede lo scambio di file di grosse dimensioni, come ad esempio file multimediali o grafici.
In questi casi è necessario disporre di uno strumento che garantisca l’efficienza, la sicurezza e la protezione del trasferimento delle informazioni.

Come funziona l'FTPS
La Regione Emilia-Romagna, a questo scopo, ha messo a disposizione degli utenti gli strumenti hardware e software per la gestione sicura dello scambio di file.
I file vengono ospitati in un web server ftps, ovvero un server che garantisce lo scambio crittografato delle informazioni attraverso il protocollo ssl.
Ad ogni gruppo di collaborazione viene riservata un’area, composta da una o più cartelle. Inoltre, ad ogni membro del gruppo vengono assegnati i relativi diritti di lettura e scrittura sulle cartelle della propria area riservata.
Per accedere al server ftps regionale dovete dotarvi di FileZilla, un semplice strumento per la gestione del trasferimento sicuro dei file. In allegato troverete le istruzioni per scaricare, installare e configurare FileZilla.
Come attivare l'FTPS
Per attivare un nuovo servizio ftps dovete rivolgervi al Servizio Sistema informativo - informatico regionale, che provvederà a definire la vostra area riservata ed a comunicarvi le relative credenziali di accesso.
Link
Allegati
- Manuale FTPS (pdf, 801 kB)
Manuale di installazione, configurazione ed uso di Filezilla per lo scambio di files sui server dela Regione Emilia-Romagna
Iscrizione on-line ai convegni e ad altri eventi
L'iscrizione on-line a convegni ed ad altri eventi è uno strumento che consente agli utenti interessati di iscriversi compilando un semplice form.
I promotori dell’evento possono monitorare l'andamento delle adesioni, anche con notifiche via e-mail.
Come funziona il sistema di gestione delle iscrizioni on-line
Lo strumento di iscrizione on-line ai convegni consente di monitorare l'andamento delle adesioni, di comporre e configurare la pagina di iscrizione oltre a gestire le relative liste di iscritti.
La pagina di iscrizione permette la personalizzazione di logo, titolo, testo descrittivo, campi da richiedere agli iscritti, eventuale allegato da scaricare (ad esempio il programma dell’evento), eventuale spazio per comunicazioni, suggerimenti o commenti.
Chi vuole iscriversi all'evento dovrà compilare il form web e confermare i propri dati. Per verificare l’iscrizione, il sistema invierà una mail con richiesta di conferma all´indirizzo specificato in fase di registrazione all'evento.
Come fare per attivare un form on-line di iscrizione
- Individuare uno o più referenti che avranno accesso al sistema per la gestione degli iscritti e per la composizione della pagina di iscrizione.
- Stabilire l’indirizzo di posta elettronica e il nome visualizzato che dovrà comparire nelle e-mail di richiesta di conferma dell’iscrizione.
- Decidere se e a quale indirizzo i gestori dell’evento desiderano ricevere segnalazione di ogni iscrizione confermata.
- Stabilire se si vuole fornire agli iscritti la possibilità di inviare commenti e altre informazioni ai gestori.
- Inviare mail di richiesta di attivazione del sistema di iscrizioni on-line alla struttura che gestisce il servizio (Sistema Informativo – Informatico regionale)
Link
Allegati
Analisi statistiche per i siti della Regione
Se si è interessati alle analisi statistiche relative al proprio sito web, il responsabile del sito deve inviare formale richiesta al
Servizio Sistema informativo - informatico regionale.
Nella richiesta, da inviare via e-mail all'indirizzo di posta elettronica
StatisticheWeb@regione.emilia-romagna.it, occorre indicare il nominativo delle persone da abilitare alla visualizzazione via web dei report e l´url del sito da analizzare.
L´elaborazione dei report sarà attivata a partire dalla data della richiesta.
Per richieste di assistenza o supporto alla consultazione e alla interpretazione delle statistiche degli accessi scrivere all´indirizzo di posta elettronica:
StatisticheWeb@regione.emilia-romagna.it
Suggerimenti per la realizzazione del sito
Se si rende necessaria l´elaborazione statistica per rilevare gli accessi di una sezione di sito occorre che la struttura logica del sito sia stata progettata in modo razionale, raggruppando i vari contenuti, in base alla loro omogeneità, sotto apposite directory. In questo modo è possibile impostare il programma di elaborazione, attraverso l´utilizzo di filtri, in modo da ottenere un resoconto specifico di una singola directory.
Occorre inoltre, tenere presente l´attività di caching che può contribuire a falsare in notevole misura la veridicità dei dati di traffico rilevati dai log file di un server web.
E' possibile però prevenire questa perdita di traffico, inserendo nel codice delle pagine del sito sottoposto a rilevazione statistica un comando che, definendo la scadenza immediata della validità di ogni pagina, costringa l´utente interessato a collegarsi effettivamente alla risorsa richiesta, non potendola più recuperare dalla cache. Questa soluzione ha però degli svantaggi: in primo luogo una maggiore occupazione di banda, in secondo luogo un´attesa più lunga per il caricamento delle pagine (rispetto all´attesa per quelle recuperate direttamente dalla memoria del proxy) da parte dell´utente, il quale potrebbe essere negativamente influenzato - per quanto riguarda future visite - da un simile inconveniente.
Come è impostato il sistema
Il sistema attuale gestisce in modo automatico la generazione dei file di log ed il loro spostamento giornaliero in cartelle predefinite.
Il programma di elaborazione è Web Trends Log Analyzer Advanced installato su un server regionale; l´amministrazione del programma è effettuata dal Servizio Sistema informativo - informatico regionale.
Tale programma periodicamente preleva i file di log ed esegue l´elaborazione restituendo un report che può essere visualizzato collegandosi via web all´indirizzo https://statistiche.regione.emilia-romagna.it, accessibile anche dall'esterno della rete regionale, se opportunamente abilitati. Per ciascun sito web per il quale è stato creato un profilo di interrogazione degli accessi, i referenti abilitati al software potranno elaborare autonomanente i report statistici. Gli utenti potranno ottenere i dati di traffico consultando report giornalieri, settimanali, mensili, trimestrali o annuali, oppure specificando il periodo desiderato. È inoltre, possibile l´esportazione dell´elaborato in formato Word, Excel o Pdf per poter effettuare modifiche ed eventualmente per diffonderlo sul proprio sito web. Per maggiori dettagli sulla visualizzazione dei report si rimanda agli approfondimenti.
Link
Allegati