Linee guida per siti ed applicazioni web della Regione Emilia-RomagnaPertanto, bisogna prestare particolare attenzione alla costruzione della pagina, evitando accuratamente di riprodurre un testo scritto per la stampa così com´è in formato HTML, e rispettando alcuni accorgimenti:
Un esempio di pagina ben strutturata, con titoli evidenti, punti elenco, ecc. a confronto con una pagina meno strutturata. La leggibilità della prima è molto migliore perchè contiene punti di ancoraggio visivo posti a diverse "altezze", a partire dai titoli fino ad arrivare ai grassetti all'interno di paragrafi ben spaziati.La comprensibilità di un testo è parte integrante dei principi di trasparenza e accesso: un´amministrazione pubblica (PA) che parla e scrive in modo burocratico (cioè oscuro) continua a rimanere distante e ostile alla maggioranza dei cittadini, anche se adotta le più moderne tecnologie di comunicazione.
Anzi, paradossalmente, proprio le nuove tecnologie rendono più manifesta e stridente la schizofrenia della PA che su un versante (quello tecnologico) sa stare al passo con i tempi e su un altro (quello comunicativo) appare inossidabile al cambiamento.
Per questo, accanto ai criteri di usabilità e accessibilità, è importante introdurre come fattore di controllo anche la comprensibilità , che non è affatto garantita dai primi due.
L’acquisizione di un linguaggio pulito, rapido e concreto dovrebbe essere un processo capace di arrivare al cuore della PA, vale a dire al complesso di atti (leggi, delibere, regolamenti, ecc), che sono il primo dovere comunicativo di un ente e ne configurano l’identità e la "mission". Naturalmente un processo culturale di questa portata ha tempi lunghi e va sostenuto da percorsi formativi specifici, rivolti a un numero significativo di dipendenti. Nel frattempo, almeno coloro che sono chiamati a governare l’informazione e la comunicazione sul web o a presidiare pagine e siti specifici, dovrebbero preoccuparsi di garantire che un sito sia accessibile a tutti, facile da navigare, ma anche comprensibile nei contenuti che esprime.
Il nostro consiglio è quindi innanzitutto di controllare che nel testo non ci siano errori di grammatica o di scrittura, e poi di verificare la presenza di eventuali termini tecnici o gergali e se non se ne può fare a meno fornire un glossario che li spieghi.
Infine, nel dettare alcuni standard di leggibilità/comprensibilità dei testi, dobbiamo far presenti due difficoltà:
I parametri che qui forniamo non sono dunque esaustivi, e tantomeno sostitutivi, di un processo di formazione specifica. Vogliono solo essere una sorta di "alarm", una griglia a maglie larghe per verificare che un testo rispetti i requisiti minimi di pubblicazione
Un testo lungo (per esempio corrispondente a una cartella dattiloscritta) scritto in modo continuo, e magari senza neppure gli a-capo, risulta ostile anche alla percezione immediata e non invoglia alla lettura. E’ quindi consigliabile articolare i testi di una certa consistenza in brani scanditi da titoli ed eventualmente sottotitoli, che fanno un po’ da linea guida per la lettura. Tra l’altro, questo serve anche a chi scrive perché lo induce a dare un migliore ordinamento logico ai contenuti da esprimere. Generalmente la sequenza logica degli argomenti va dal generale al particolare.
Un difetto tipico della burocrazia è quello di scrivere titoli lunghissimi che pretendono di riassumere tutto quello che dice un testo. Oppure titoli che girano intorno a un oggetto senza arrivare a identificarlo. O ancora, titoli pieni di riferimenti normativi che non esprimono nulla di immediatamente comprensibile.
Un titolo non deve essere né un riassunto né un rebus, ma la sintesi estrema di un contenuto, che si può sempre esprimere in poche parole, chiare e concrete.
E’ buona regola contenere il titolo entro una riga.
invece di
Identificazione beneficiari dei contributi a carico del fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione.
è meglio
Contributi per l’affitto della prima casa a famiglie o persone a basso reddito.
invece di
Richiesta di inclusione ai sensi dell’art. 9, legge 30 aprile 1999, n. 120 nell’ Albo unico delle persone idonee all’ufficio di scrutatore di seggio elettorale.
è meglio
Albo degli scrutatori: richiesta di inserimento.
E’ accertato che frasi molto lunghe e complesse, costruite con subordinate, relative e incisi, sono più difficili da padroneggiare per chi scrive e più faticose per chi legge. E’ consigliabile frazionare i concetti in frasi di 20/30 parole e dare ai concetti una sequenza logica in un’ottica utente.
invece di
A seguito dell’entrata in vigore della legge n.123 del 30/12/2000, al fine di semplificare i rapporti tra amministrazione pubblica e cittadino, è stata istituita la Tessera Elettorale a carattere permanente che, fino a quando non verrà sostituita dalla Carta d’Identità Elettronica, consentirà l’esercizio del diritto di voto per le prossime diciotto consultazioni elettorali, sia politiche che amministrative che referendarie, senza che sia necessario il recapito del certificato elettorale.
è meglio
La Tessera elettorale personale è un nuovo documento e sostituisce il tradizionale certificato elettorale che veniva consegnato a casa prima di ogni elezione. Questa tessera consentirà a ogni cittadino di andare a votare nelle prossime 18 consultazioni elettorali (elezioni politiche, amministrative, referendum). Resterà valida fino a quando non sarà sostituita dalla Carta d’identità elettronica. La Tessera è entrata in vigore con la legge n. 123 del 30 dicembre 2000.
Le frasi risolte con verbi in forma attiva anziché passiva o impersonale sono più immediate. Inoltre costringono chi scrive a esprimere il soggetto dell’azione, e questo è sempre un elemento di chiarezza e assunzione di responsabilità.
invece di
La presente autorizzazione è soggetta a revoca da parte dell’Amministrazione
è meglio
L’Amministrazione può revocare l’autorizzazione
invece di
Si è prevista un’azione formativa mirata agli operatori
è meglio
L’Amministrazione ha previsto un percorso formativo per gli operatori
La doppia negazione è un modo contorto di affermare qualcosa: in pratica si vuole affermare una cosa attraverso la negazione del contrario.
invece di
Non si accettano moduli non compilati in ogni loro parte
è meglio
Si accettano solo moduli compilati in ogni loro parte
I soggetti animati sono quelli che rimandano a persone, o insiemi di persone, in carne e ossa (cittadini, pensionati, contribuenti, studenti...) che vengono chiamati a fare qualcosa. Sono invece inanimati i soggetti che si riferiscono a obblighi, operazioni, apparati . Usando un soggetto inanimato, in genere si deve fare ricorso a verbi in forma passiva. Di conseguenza tutto diventa più rarefatto e distante.
invece di
E’ fatto obbligo ai soggetti partecipanti alla gara di presentare le domande
è meglio
Le ditte che partecipano alla gara devono
invece di
Il versamento va effettuato dai soggetti interessati entro il
è meglio
Le persone interessate devono fare il versamento entro
Il cielo della burocrazia è costellato di sigle e abbreviazioni, ma non tutti sono astronomi. Si va dalle sigle che designano enti e istituzioni (AUSL, CORECOM, APT, ARPA, IACP, IPAB, CAAF), alle sigle di carattere legislativo (DPR, DPCM, D.LGS, L.R.) alle sigle che denotano piani, programmi e progetti (PTR, PRG, PRIT, FRIET). Oltretutto vengono scritte in modi diversi, anche nel corso di un unico testo: tutto maiuscolo o alto-basso, con punti separatori o senza, con o senza raddoppiamenti di lettere a denotare il plurale. Alle sigle si aggiungono poi le abbreviazioni di locuzioni: p.e. (= per esempio), c.m. (= corrente mese), u.s. (ultimo scorso), cd. (=cosiddetto), Vs. (vostro), ns. (nostro).
Fatta eccezione per le sigle di indiscusso dominio pubblico, nella maggioranza dei casi è buona regola sciogliere sempre la sigla, la prima volta che appare in un testo.
Quanto alle abbreviazioni, è meglio evitarle.
La lista di parole o espressioni burocratiche, che dovrebbero lasciare il posto a parole di uso comune, è davvero lunga. Se anche valesse la pena fare una lista completa, sarebbe poi problematico fare una contro-lista di parole comuni, da proporre come automaticamente sostituibili. A fronte di una parola burocratica, le opportunità di sostituzione sono diverse: dipende sempre dal contesto. Senza contare le opportunità di eliminazione pura e semplice.
Quando l'immagine non aggiunge nulla al testo, è possibile non inserire alcun testo alternativo.
ALT= vuoto
Pronto il piano di intervento dell'Agenzia regionale di Protezione civile in caso di blocchi prolungati di trafficoIl testo alternativo deve corrispondere almeno al testo presente nell'immagine (su Explorer basta lasciare il puntatore del mouse sull'immagine per qualche secondo per controllare il testo alternativo: apparirà come un fumetto).
ALT= Ermes - il portale della Regione Emilia-Romagna
Nel caso di un grafico il testo alternativo corretto, è il nome della tabella che rappresenta.
ALT= consultazioni pubbliche tramite Web o e-mail
In Italia, rispetto ad altre nazioni europee, la tendenza ad utilizzare le consultazioni pubbliche dei cittadini tramite internet è ancora molto scarsa (vedi dati sulle consultazioni)
o in alternativa
| Percentuale Comuni | |
|---|---|
| Emilia-Romagna | 8,88% |
| Piemonte | 2,50% |
| Comunidad Valenciana | 14,80% |
| Hessen | 19,60% |
| Wielkopolska | 27,10% |
| Yorkshire and the Humber | 81,82% |
| Wales | 62,50% |
Questi tipi di contenuti servono per un approfondimento successivo rispetto a quanto già presente nella pagina: non devono essere alternativi alla pagina web.
Per i documenti XLS realizzati con Excel, non esiste un visualizzatore accessibile, per tutti gli altri formati (Word, PDF, Powerpoint) di file si consiglia di consultare gli approfondimenti di questa sezione.
Non tutti gli utenti di Word sanno come utilizzarlo nel modo più efficace, di seguito alcuni consigli per utilizzarlo bene creando contenuti anche accessibili.
La maggior parte delle volte le persone non utilizzano ciò che Word mette a disposizione per evidenziare i titoli, ma modifica ogni volta l'aspetto del testo, ingrandendolo e mettendolo magari in grassetto.
E' molto più comodo ed efficace usare gli stili (dal menù a tendina che di norma è accanto a quello per la scelta del tipo di carattere).
E' comodo perchè basta selezionare le righe del titolo e scegliere dal menù uno stile, per dare a tutti i titoli lo stesso aspetto (ad esempio centrato, più grande, in un determinato font). E' efficace perchè se si vuole cambiare l'aspetto di tutti i titoli con una sola operazione, basta modificare solo lo stile.
Se si utilizzano gli stili dei titoli in modo corretto, si otterrà anche un documento strutturato, molto più accessibile, in cui è possibile creare automaticamente l'indice o la mappa per navigarlo.
Un ulteriore vantaggio è che esportando il documento in altri formati (es. HTML, PDF) o copiando ed incollando il testo in un editor web (ben fatto), la struttura e lo stile del documento verranno mantenute.
Nei documenti, così come nelle pagine HTML, è necessario fornire a chi non vede le alternative testuali delle immagini . Il modo più semplice è quello di aggiungere una didascalia accanto all'immagine. In alternativa è necessario andare nelle proprietà dell'immagine (click destro sull'immagine) e modificare la sezione web aggiungendo l'opportuna alternativa testuale.
Per decidere quale sia il testo alternativo più corretto, si può consultare la sezione su immagini e grafici.
Non si deve salvare la presentazione in formato HTML da Powerpoint: non è accessibile e non è a norma di legge.
Poichè le presentazioni hanno sia limiti di accessibilità che di fruibilità da parte di chi non ha Powerpoint, occorre fornire una o più alternative. Quando si vuole quindi allegare una presentazione ad una pagina:
Oggi i documenti PDF possono essere accessibili a patto che abbiano determinate caratteristiche:
può essere trasformato così:
oppure, meglio ancora:
Servizio / Direzione …
Viale Aldo Moro, ?? - 40127 Bologna
Tel. 051 xxxxxxx
Fax 051 xxxxxxx
E-mail indirizzo@regione.emilia-romagna.it
Gabinetto Presidenza Giunta Regionale
Agenzia informazione e ufficio stampa della Giunta
Direttore: Roberto Franchini
Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna
Tel. 051 527.56.34
Tel. 051 527.58.46
Tel. 051 527.54.40
E-mail redazionermes@regione.emilia-romagna.it
Servizio comunicazione; educazione alla sostenibilità
Responsabile: Paolo Tamburini
Viale Silvani 4/3 - 40122 Bologna
Tel. 051 527.46.46
Fax 051 527.48.65
E-mail comint@regione.emilia-romagna.it
Servizio Sistema Informativo - Informatico Regionale
Responsabile: Grazia Cesari
Viale Aldo Moro, 30 - Bologna
Tel. 051 527.31.49
Fax 051 527.35.33
E-mail webmaster@regione.emilia-romagna.it
riferimenti della ditta (ove presente)
riferimenti delle persone che rispondono dell'aggiornamento dei contenuti
riferimenti della ditta (ove presente)
Nel caso in cui le pagine interne del sito non abbiano il link alla pagina Credits si consiglia di inserire sempre l´indicazione della struttura che la cura, l´eventuale indirizzo e-mail e la data di ultimo aggiornamento. Nel caso in cui le pagine informative siano sviluppate per conto della Regione da terze parti, è consentito che quest´ultima ne sottoscriva la realizzazione.
Un redattore che per realizzare le proprie pagine usa Frontpage, deve consultare anche la sezione dedicata ai tecnici.
Frontpage non genera pagine che rispettano i requisiti tecnici richiesti dalla normativa italiana in materia di accessibilità, ma con alcuni accorgimenti le si può rendere quasi completamente conformi. In seguito spiegheremo le modifiche da fare ad alcuni elementi per renderli accessibili e le modifiche da apportare a Frontpage per sottostare ai requisiti principali.Ove possibile troverete anche le tecniche da utilizzare nelle diverse versioni di Frontpage.
I requisiti tecnici impongono che le pagine contengano una dichiarazione di tipo. Purtroppo bisogna inserire manualmente nel sorgente HTML la DTD all'inizio della pagina (stessa cosa va fatta per la dichiarazione della lingua usata nel documento).
<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/strict.dtd">
<html lang="it">
Poichè Frontpage attualmente non permette la scrittura di codice XHTML, che di norma è quanto si consiglia per i nuovi siti, l'unica cosa che si può fare è cercare di creare pagine HTML accessibili.
Per creare pagine accessibili con Frontpage 2000 non è sempre possibile utilizzare l'interfaccia WYSIWYG dell'editor ma bisogna integrare direttamente nel sorgente HTML con gli opportuni elementi.
I passaggi da fare, dopo aver aperto il programma, sono: aprire la pagina -> andare nella visualizzazione HMTL.
Nella realizzazione di nuovi siti, i frame sono vietati. Per i siti esistenti, la regola da seguire è di utilizzare l´attributo TITLE sia nel tag FRAMESET che nel tag FRAME. Con Frontpage, tramite l'interfaccia WYSIWYG, questo non è possibile. Bisogna inserirlo manualmente nel sorgente HTML. Andando in "HTML pagina con frame", il codice corretto da inserire, per esempio, è:
<frameset rows="*" cols="27%,*" title="Menu pagina delle novita">
<frame title="Area menu del sito" src="frame02a.htm" > <frame title="Area novita del sito" src="frame02b.htm" >
</frameset>
Inoltre, le dimensioni dei frame vanno definite con misure relative (valori percentuali).
Frontpage permette tramite l'interfaccia WYSIWYG l'inserimento del testo alternativo all'immagine
(con il tasto destro del mouse selezionare proprietà immagine -> Testo)
Se si tratta di immagini decorative che non necessitano di descrizione il testo vuoto non è previsto. Bisogna inserirlo manualmente nel codice html.
Per fare questo bisogna andare nella versione HTML della pagina -> inserire l'attributo ALT="" in corrispondenza dell'immagine.
Anche per le mappe, come per le immagini, bisogna inserire manualmente il testo alternativo per l'area sensibile. Ecco i passaggi: frontpage editor-> html -> inserire nel sorgente html il testo alternativo.
<map>
...
<area href="http://www.regione.emilia-romagna.it" shape="rect" coords="14, 152, 87, 189" alt="Home Page Regione Emilia-Romagna">
</map>
La creazione di form con Frontpage avviene tramite i componenti "webbot". Sono sconsigliati e non sono implementati sui nostri server. Suggeriamo di crearli con altri strumenti.
Evitare la generazione di nuove finestre è la regola principale nell'apertura dei link (il target blank è vietato).
Quindi, con frontpage editor, evitare di selezionare da collegamento ipertestuale -> frame di destinazione -> nuova finestra.
Dall'interfaccia WYSIWYG è si possono creare celle intestazione TH (da proprietà cella selezionare celle d'intestazione).
Le dimensioni delle celle vanno definite con misure relative (valori percentuali) selezionando Tabella -> Proprietà tabella e Proprietà cella.
Gli autori di pagine web residenti sui server regionali utilizzano attualmente due possibili modalità di lavoro:
Per entrambi i casi la suddivisione in cartelle e la relativa struttura della home directory assegnata è curata dallo stesso fornitore delle informazioni che avrà cura di organizzarla al meglio dividendo ad es.: i testi dalle immagini, dai suoni, dai file scarcabili, dai file di appoggio, ecc. (⁄images, ⁄suoni, ⁄download, ⁄temp).
Per i collaboratori che utilizzano editor html tradizionali si propongono le seguenti convenzioni sui nomi delle cartelle e dei file presenti nei siti web:
È doveroso da parte dei fornitori fare un uso appropriato delle cartelle e della porzione di file system assegnato, tenendo presente che lo scopo di tale assegnazione è la pubblicazione di pagine per Internet⁄Intranet; sono scoraggiati fortemente usi impropri tipo backup dei propri dischi.
È opportuno quindi che ogni fornitore tenga ben organizzato il proprio spazio disco sul server web e lo ripulisca dei files e delle cartelle obsoleti: al momento lo spazio disco assegnato è limitato a 250 Mb (ma può essere aumentato per motivate esigenze particolari).
Per quanto riguarda i nomi dei documenti, delle directory, dei file immagini, dei file di testo, etc. si consiglia di utilizzare nomi chiari e non troppo lunghi, scrivendo in carattere minuscolo, senza spazi nè punteggiatura (perchè alcuni browser potrebbero non interpretarli correttamente); è ammesso il carattere "_".
Si suggerisce anche di suddividere in sottocartelle i contenuti di quelle cartelle che tendono ad aumentare costantemente nel tempo (es.: suddividere una cartella "notizie" in "notizie2001", "notizie2002" ecc.).
Per quanto riguarda l´estensione dei file .htm o .html, essendo possibili entrambe, si consiglia l´uso dell´estensione .htm per ragioni di uniformità con la quasi totalità dei documenti già esistenti.